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CRONACA

UCCIDE CON L’ACCETTA IL PADRONE DI CASA
Poi chiama il 113 e si consegna

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Foto da Corriere.it

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CISTERNA – E’ in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario l’operaio che questa mattina intorno alle 9 a Cisterna ha ucciso il padrone di casa con un’accetta, e poi ha chiamato il 113. L’omicidio è avvenuto in Via Valnerina nel quartiere di Sant’Ilario dove un pittore edile di 37 anni, Emiliano Bollini, domiciliato da 9 mesi a Cisterna in casa della vittima ha ucciso Ruggero D’Amato, 54 anni di Roma. I due, entrambi operai edili, avevano avuto un’accesa discussione al culmine della quale è scattata la follia. Il delitto si è consumato mentre in casa c’erano moglie e figli dell’omicida che poi ha composto il numero di emergenza della Polizia e ha raccontato tutto. Quindi ha atteso l’arrivo delle forze dell’ordine e si è consegnato. La Polizia lo ha condotto subito in Commissariato: il Pm Marco Giancristofaro ha interrogato Bollini per ore, per chiarire il movente dell’omicidio.

Secondo le prime informazioni a far scattare la lite una questione di soldi: pare che da mesi Bollini non pagasse l’affitto e il proprietario, esasperato, questa mattina, è andato di persona a riscuotere gli arretrati, solo che la lite è finita nel peggiore dei modi. Ruggero D’Amato lascia moglie e figli. Emiliano Bollini invece è ora, è in stato di arresto con l’accusa di omicidio volontario.

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CRONACA

Aprilia, viola il divieto di avvicinamento: arrestata una donna di 46 anni

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Ha violato il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese. Per questo una donna di 46 anni, di nazionalità ucraina, è stata arrestata dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Aprilia.

L’episodio è avvenuto nella serata del 21 agosto. Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna si sarebbe avvicinata all’abitazione di due persone, un uomo e una donna residenti ad Aprilia, nonostante fosse sottoposta a un provvedimento di divieto di avvicinamento e all’utilizzo del braccialetto elettronico.

Proprio il dispositivo elettronico ha fatto scattare l’allarme, segnalando la violazione alla Centrale Operativa. Immediatamente è stato attivato il protocollo di sicurezza previsto in questi casi e i Carabinieri sono intervenuti, individuando la donna nelle immediate vicinanze dell’abitazione delle persone offese.

La 46enne è stata quindi fermata e arrestata. Dopo le formalità di rito è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria che, all’esito della convalida, ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’intervento è avvenuto nell’ambito delle procedure previste dal Codice Rosso, che consentono alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente nei casi di violazione delle misure poste a tutela delle vittime.

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CRONACA

Aprilia, 92 grammi di cocaina nell’auto: arrestati un uomo e una donna di Ardea

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Viaggiavano a bordo di una Jeep e, secondo quanto riferito dai Carabinieri, il loro atteggiamento particolarmente agitato ha insospettito i militari impegnati in un servizio di controllo del territorio. Due persone, un uomo di 36 anni e una donna di 26, entrambi residenti ad Ardea, sono stati arrestati dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Aprilia.

Il controllo risale alla giornata del 22 agosto. Durante la perquisizione dell’auto, i militari hanno rinvenuto 91,8 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, oltre a un bilancino di precisione.

Le successive perquisizioni nelle abitazioni dei due arrestati hanno portato al ritrovamento, a casa dell’uomo, di ulteriori 2,5 grammi di hashish, 1,5 grammi di marijuana e un altro bilancino di precisione. Nell’abitazione della donna sono stati invece sequestrati 510 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio.

Al termine degli accertamenti entrambi sono stati arrestati e posti inizialmente ai domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria. Dopo la convalida dell’arresto, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora e all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’operazione rientra nell’attività di controllo e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina.

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CRONACA

I Monti Lepini continuano a bruciare, Vigili del Fuoco ancora a lavoro a Sezze e Sonnino

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Sulla situazione incendi sui Monti Lepini i Vigili del Fuoco continuano ad operare su più fronti. Le squadre sono intervenute oggi a Sezze per spegnere un incendio in località Quarto la Macchia, dove le fiamme hanno interessato un’ampia area di macchia mediterranea e uliveti. Due squadre di V.V.A Latina-Sezze e DOS vigili del fuoco Latina hanno lavorato per domare il rogo, mentre una terza squadra sta operando a Sonnino con mezzo autobotte per rifornire la vasca per elicotteri. L’incendio di Sonnino è al quarto giorno di fuoco, ad operare due canadair, un elicottero regionale e diverse squadre a terra.

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