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CRONACA

L’addio a Carlo Alberto Melegari, camera ardente in Tribunale

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La commemorazione del Presidente degli Avvocati Malinconico nell'Aula della Corte D'Assise del Tribunale

La commemorazione del Presidente degli Avvocati Malinconico nell’Aula della Corte D’Assise del Tribunale

LATINA – E’ morto a casa, nella casa delle vacanze a San Felice Circeo, dove si è spento al termine una malattia che ha fronteggiato con il consueto coraggio. Il mondo della giustizia è in lutto a Latina e in provincia per la morte dell’avvocato Carlo Alberto Melegari, aveva 71 anni, era uno tra i penalisti più noti e affermati del foro, cresciuto nello studio di Giorgio Zeppieri, era stato presidente anche della Camera Penale.

La notizia si è diffusa rapidamente in Tribunale dove l’avvocato, iscritto all’Albo dal 1974, era conosciutissimo e apprezzato. E’ stato protagonista di alcuni dei processi penali più importanti che si sono celebrati a Latina. Ultimamente aveva diradato i suoi impegni. (Nella foto accanto, Melegari, sulla destra, accanto a “Patatone” Di Silvio nel processo per l’omicidio di Fabio Buonamano).
melegari soloL’avvocato Melegari è sempre stato un uomo da prima linea con il suo inconfondibile stile, la sua grinta miscelata ad una intelligenza acuta: l’ultimo processo a cui ha partecipato è stata la Corte d’Assise per l’omicidio di Matteo Vaccaro dove insieme al figlio rappresentava la famiglia della vittima. Melegari ha difeso anche molti colletti bianchi, nel 1992 quando anche a Latina arrivò la Tangentopoli pontina, fu il difensore di diversi e noti politici del capoluogo che furono arrestati. Era un avvocato appassionato della professione, instancabile e determinato, un vero personaggio in Tribunale.  I funerali si svolgeranno domani pomeriggio nella chiesa di San Marco a Latina. Il patrimonio umano e professionale lasciato dall’avvocato Melegari sarà raccolto dai due figli Luca Amedeo e Daniele Melegari.
“A nome personale e dell’intera città di Latina – scrive in una nota il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi – esprimo il cordoglio per la scomparsa dell’avvocato Carlo Alberto Melegari. Una perdita che priva la classe forense e l’intero mondo culturale della città di un protagonista attento e sensibile, di grande competenza e personalità, di cui sottolineo il forte senso delle istituzioni. Con il suo rigoroso impegno professionale, unito alla tenacia del suo forte temperamento, Melegari ha rappresentato un punto di riferimento per tante generazioni di professionisti che hanno abbracciato l’attività forense, un vero maestro. Ricordo con piacere la grande passione con cui seguiva i suoi clienti e ho avuto modo di conoscerne e apprezzarne le doti umane professionali anche nella nostra comune esperienza forense”.
1 Comment

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  1. Giuseppina

    18 Settembre 2014 at 22:21

    Quando ci si affida ad un Avvocato bisogna comprendere prima l’uomo, il personaggio. Melegari con la sua personalità e le sue capacità avrebbe potuto essere uno scrittore, un regista, un attore un politico.La sua scomparsa oltre a provocarmi un enorme dolore, mi provoca un senso forte di abbandono , di disperazione. Ho conosciuto un uomo che aveva la bellezza senza la vanità, il coraggio senza la crudeltà e tutte le virtù degli uomini senza i loro difetti. Un abbraccio grandissimo .

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CRONACA

Sorelle ritrovate a Formia grazie a una videochiamata. La Garante Sansoni: “Nessun segnale di sofferenza deve essere sottovalutato”

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Una videochiamata ha segnato una svolta nelle indagini sulla scomparsa delle due sorelline di 12 e 16 anni e che ha permesso di ritrovarle, nella serata di domenica 21 giugno, a Formia, nell’abitazione di una parente della madre. A fornire il dettaglio è stato in queste ore è stato il procuratore della Repubblica di Sulmona nel corso della conferenza stampa convocata dopo il ritrovamento delle due sorelle. Intanto nelle ore successive al ritrovamento, è scattato il fermo per tre persone: si tratta della madre delle due giovani, del compagno e del padre della donna, nonno delle ragazze. I tre si trovano ora in carcere con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. Risulta invece indagata a piede libero una zia della madre delle ragazze, che le avrebbe ospitate per diversi giorni nella sua casa di Formia. Secondo il magistrato, si tratta di “una vicenda che non ha nulla a che vedere con la criminalità, ma ha solo e soltanto come punto di riferimento un amore genitoriale malato”.

La Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, ha espresso soddisfazione per il ritrovamento di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni rintracciate a Formia dopo oltre due settimane di ricerche. Sansoni ha ringraziato i Carabinieri e le Procure di Sulmona e Cassino per il lavoro investigativo svolto, ribadendo la piena fiducia nell’operato della magistratura. La Garante ha sottolineato come, in questa fase, debba essere messo al centro esclusivamente il benessere delle due ragazze, che hanno vissuto una vicenda particolarmente complessa e delicata. L’auspicio è che ogni decisione futura tenga conto del loro diritto a crescere in un contesto familiare stabile e adeguato, garantendo ascolto, protezione e sostegno psicologico. Sansoni ha infine assicurato che continuerà a seguire da vicino la situazione, mantenendo costante l’attenzione sulle condizioni delle due minori e sul loro percorso di tutela.

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Minaccia un vicino con un’ascia, in casa aveva droga: denunciato un 60enne

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Un uomo di 60 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato di Latina per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è scattato nella notte tra sabato e domenica dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura. Secondo quanto riferito da un vicino di casa, il sessantenne avrebbe minacciato lui e il suo cane brandendo un’ascia, per poi rientrare nella propria abitazione. Gli agenti della Squadra Volante, giunti sul posto, hanno raccolto le testimonianze dei presenti e avviato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo alla ricerca di eventuali armi. Durante il controllo è stata trovata l’ascia che sarebbe stata utilizzata nel corso dell’episodio. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto alcune piante di marijuana e una quantità di hashish già pronta per l’uso. L’uomo è stato accompagnato negli uffici della Questura e denunciato all’autorità giudiziaria. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali responsabilità legate alle minacce segnalate dai vicini. Come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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CRONACA

Borgo Bainsizza, incontro della Polizia di Stato contro le truffe agli anziani

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Prosegue la campagna di prevenzione della Polizia di Stato contro le truffe ai danni delle persone anziane. Nei giorni scorsi, presso l’associazione “L’Arcobaleno” di Borgo Bainsizza, si è svolto un incontro informativo dedicato alla sicurezza e alla diffusione di buone pratiche per riconoscere ed evitare i raggiri.

All’iniziativa hanno partecipato circa 80 cittadini. A intervenire sono stati il commissario capo Valeria Morelli e il sostituto commissario coordinatore Tommaso Malandruccolo, che hanno illustrato le tecniche più utilizzate dai truffatori e i comportamenti da adottare per proteggersi.

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati casi concreti e fornite indicazioni pratiche per prevenire le truffe telefoniche, quelle porta a porta e quelle realizzate attraverso internet. Particolare attenzione è stata dedicata all’importanza di contattare tempestivamente le forze dell’ordine in presenza di situazioni sospette.

Numerose le domande e gli interventi dei partecipanti, segno dell’interesse verso un fenomeno che continua a colpire soprattutto le fasce più fragili della popolazione.

L’iniziativa rientra nelle attività di polizia di prossimità promosse dalla Questura di Latina per rafforzare il rapporto con il territorio e diffondere una maggiore cultura della prevenzione. Analoghi incontri saranno organizzati anche nei prossimi mesi in altri comuni della provincia.

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