CULTURA
Tour guidato da Sermoneta a Cori: visite al castello
SERMONETA – Antiche Terre dei Caetani . Proposta di un percorso culturale per promuovere un nuovo sistema di sviluppo turistico, storico, ambientale, enogastronomico e agricolo, integrato. Domenica tour guidato da Sermoneta a Cori: visite al castello, centro storico, frantoio, agriturismo, cantina vinicola e degustazioni prodotti tipici.
Debutterà all’interno della secolare Fiera di San Michele di Sermoneta la proposta di un percorso culturale per promuovere un nuovo sistema di sviluppo turistico, storico, ambientale, enogastronomico e agricolo, integrato. L’iniziativa è dell’associazione Antiche Terre dei Caetani che si avvale della collaborazione del Comitato Ambiente e Salute, dell’associazione Solidarietà e Sviluppo, della Polisportiva Sermoneta, e del patrocinio della Presidenza della Regione Lazio, della via Francigena e della Confagricoltura Latina.
La proposta di percorso prende a riferimento la via Francigena, itinerario culturale di valenza europea, nel tratto da Sermoneta a Cori: il suo paesaggio, le sue bellezze storico-culturali, monumentali e artistiche, i suoi prodotti tipici, la sua enogastronomia. Sono coinvolte realtà urbane e storico-monumentali come Cori, Ninfa, Norba, Norma, Valvisciolo, Bassiano, Sermoneta, Sezze, i Lepini, il sistema idrico e fluviale, fino alla nascita della bonifica dell’Agro Pontino.
Domenica 28 la “prima” del pacchetto turistico integrato. Si chiama “Vini e sapori lungo la antica via Francigena. Un viaggio dentro la storia e le produzioni agricole di qualità”. L’appuntamento è fissato nell’area fiera presso lo stand dell’associazione con partenza in pullman alle 10 per visitare il Castello Caetani e il centro medioevale di Sermoneta. Alle 12,45 i partecipanti degusteranno i prodotti tipici del territorio mentre alle 15,30 potranno visitare il frantoio oleario della azienda agricola Valle dell’Usignolo di Sermoneta e, a seguire, la cantina e la bottaia della Azienda Vinicola Cincinnato di Cori. Rientro nell’area fiera previsto per le 18.
«Proponiamo un sistema integrato – spiega Ivana Iacomini di Terre Antiche dei Caetani – che promuove i valori ambientali e produttivi locali in modo da competere con gli altri sistemi turistici e ambientali regionali, nazionali ed europei con l’obiettivo di giungere, con il supporto di enti pubblici e/o privati, all’Expo di Milano sulla alimentazione».
Dunque un progetto ambizioso ma concreto che prenderà il via già a partire da questo fine settimana.
Oltre al pacchetto turistico integrato, presso gli stand dell’associazioni ogni sera verranno proposti piatti tipici insieme a vini e olii di produttori locali. Verranno illustrate le particolarità delle produzioni agricole, le problematiche esistenti nel settore, l’integrazione con il sistema turistico ed economico.
Inoltre si alterneranno incontri su temi storici e culturali locali che accrescono, se opportunamente promossi, il valore di attrazione turistica del territorio. Tra questi l’incontro “Butteri, tra sentieri e sapori. Un mito per comunicare un sistema-territorio” che si terrà lunedì 29 alle ore 18 con Mauro Nasi autore del libro “I butteri di Cisterna e dell’Agro Pontino”.
Il costo della visita guidata è di euro 20, compreso il trasporto e la visita al castello. Prenotazioni presso lo stand dell’associazione nei giorni di venerdì 26 e sabato 27 settembre oppure al 3331671092 o via email: terredeicaetani@gmail.com
CULTURA
Arte sacra nel Lazio, a Pisterzo arriva il nuovo San Michele del maestro Lattanzi
Il patrimonio artistico e religioso di Pisterzo, frazione del Comune di Prossedi, si arricchisce di una nuova opera. Domenica 23 agosto 2026 la chiesa del borgo accoglierà in esposizione permanente un dipinto dedicato a San Michele Arcangelo, realizzato dall’artista romano Gianni Lattanzi. La nuova opera è stata accolta con entusiasmo dalla Pro Loco di Pisterzo e da don Heriberto Soler, presidente anche della commissione per le feste patronali dedicate a San Michele Arcangelo. Il dipinto, dal valore stimato di 18.500 euro, entrerà a far parte dei beni ecclesiastici ufficiali della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino.
Classe 1991, Gianni Lattanzi si sta affermando nel panorama dell’arte sacra contemporanea. Tra i suoi lavori figurano già quattro dipinti di grandi dimensioni realizzati per altrettante chiese di Riano, in provincia di Roma. La sua produzione si caratterizza per la rilettura in chiave contemporanea dei soggetti della tradizione religiosa. Un percorso che ha attirato anche l’attenzione di importanti esponenti della critica, tra cui Plinio Perilli, e che si inserisce in un progetto più ampio legato alla valorizzazione dell’arte sacra, del patrimonio religioso e del turismo culturale nel Lazio.
Tra le opere realizzate dall’artista c’è anche “La Santa Maria”, un lavoro a tema storico-religioso che è stato inoltre donato a scopo solidale all’associazione Onlus “Ceralaccha”, impegnata nel sostegno alle persone con disabilità.
Anche il nuovo San Michele Arcangelo nasce dall’incontro tra la tradizione iconografica classica e una sensibilità artistica contemporanea. La tela sarà collocata stabilmente all’interno della chiesa di Pisterzo e sarà destinata sia alla devozione dei fedeli sia alla visita degli appassionati d’arte.
L’opera sarà inoltre inserita su Google Maps come punto di interesse culturale, con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione del borgo e alla promozione di un turismo legato all’arte e alla spiritualità.
CULTURA
Si è insediato il neo questore Marco Martino: “Dobbiamo dare risposte ancora più efficaci”
LATINA – Si è insediato questa mattina il Questore di Latina Marco Martino, lunga esperienza alla Questura di Torino dove ha diretto anche la Squadra Mobile e poi allo Sco e all’Anticrimine a Roma: prende il posto del questore Fausto Vinci, trasferito nella Capitale.
“Le sfide di questo territorio riguardano ovviamente la sua ampiezza, la presenza di gruppi criminali e il fatto che comunque dobbiamo dare delle risposte sempre più efficaci al cittadino, quindi mostrarci ancora più presenti rispetto a quanto già positivamente veniva effettuato fino adesso. Useremo ogni arma – aggiunge – per contrastare il narcotraffico con indagini di polizia giudiziaria, anche con attività sotto copertura, soprattutto nelle aree o nelle zone dove queste sostanze sono in contiguità o addirittura contagiano i ragazzi, scuole, plessi dove si svolgono attività ludiche, quindi in quelle attività ci sarà svolto il massimo del contrasto”.
Una conoscenza quella del territorio pontino dal punto di vista criminale, dovuta al lavoro svolto presso la Direzione Centrale Anticrimine (DAC) e il Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato a Roma che coordinano le indagini di alta specializzazione contro la mafia, la criminalità organizzata e i reati gravi a livello nazionale, gestendo anche le Squadre Mobili e le divisioni anticrimine locali. “Questa provincia ha un territorio ricchissimo, possibilità di avere flussi di turismo importanti che riguardano una bella fetta dell’anno. Negli anni ha subito anche l’afflusso di soggetti “particolari ” che hanno potuto avere un ruolo nell’ambito della gestione della comunità. Il contrasto è stato molto importante, quindi la seconda fortuna di Latina è aver avuto una risposta corale da parte delle forze di polizia”.
In attesa di conoscere anche geograficamente meglio la provincia di Latina, attraverso le visite istituzionali nelle sedi dei commissariati, Martino pome l’accento sull’importanza della fase delle indagini per dare risposte durature, basate su impianti affidabili, e risponde sul caporalato, piaga dell’Agro Pontino: “Certamente una delle risposte più efficaci che nell’ambito di un’azione integrata dobbiamo dare è quella di andare a colpire i patrimoni illegali, ma non dovrà essere un’azione scoordinata rispetto all’azione delle Procure della Repubblica. Il pallino rimangono sempre le indagini – spiega – , le azioni di confisca e sequestro fatte con le misure di prevenzione possono essere effettuate se dietro sono supportate da sane e solide indagini che comunque hanno provato anche in parte l’esistenza di patrimoni, di arricchimenti illeciti, eccetera. Quindi è bene che questi vari tasselli del settore del contrasto siano affiancati l’uno con l’altro e che si possa giungere a una risposta più importante ma più efficace per tutti quanti e per il bene di Latina soprattutto.
Anche lo sfruttamento della manodopera sarà uno degli aspetti che dovrà essere oggetto di attenzione. Il territorio è molto importante dal punto di vista del commercio, dell’agricoltura e la piaga del caporalato, non presente solo sulla Latina, ma in diversi punti d’Italia dovrà essere affrontata in maniera adeguata, non soltanto per la gravità del fenomeno, non soltanto perché spesso sono veramente persone straniere in difficoltà che vengono sfruttate, ma perché arricchiscono soggetti che non meritano tutto questo”.
Sul disagio giovanile, il numero uno di Corso della Repubblica sottolinea l’importanza della prevenzione, con azioni anche nelle scuole. “La Polizia di Stato non ha da sola tutte le risposte, le forze di Polizia collaborano nell’ambito delle risposte che devono essere offerte per il disagio giovanile, ricordando però che la Polizia interviene quando questo disagio assume delle caratteristiche tali che poi impongono un tipo di risposta che può essere una conseguenza penale o comunque un’azione amministrativa. Noi siamo poi a nostra volta genitori e quindi capiamo che i comportamenti dei ragazzi non si devono contrastare con un’azione muscolare, ma l’azione deve essere più lunga e per questo che una delle risposte più efficaci che in passato ho avuto modo di apprezzare è la collaborazione per esempio con gli enti del terzo settore della provincia che potrà esserci, con la scuola e quindi con le azioni di coinvolgimento dei giovani, perché poi spesso coloro che hanno un disagio e che si comportano in maniera violenta hanno bisogno di un palcoscenico, di altri soggetti che li seguono, se questo palcoscenico gli viene un po’ tolto, sicuramente l’azione sarà più efficace. Insieme a quelle che purtroppo dovranno essere effettuate: denunce penali, ammonimenti e tutte le attività che ne conseguiranno”.
APPUNTAMENTI
A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”
- The Great Gatsby
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LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).
“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra sogno, illusione e realtà.
Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.
“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.
Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.
Info e prenotazioni 3925407500
https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra
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