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Tra sviste e bluff… i cittadini si difendono

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EucalyptL’episodio della costruzione in via Quarto non è che la punta dell’iceberg di un sistema che si è stratificato negli anni. Il Comune di Latina ha ordinato la sospensione dei lavori, è stato dunque accertato che il titolo di proprietà esibito dall’impresa che intende realizzare un edificio residenziale nell’area è nullo… Naturalmente la sospensione giunge puntualmente solo dopo che la Magistratura ha acquisito tutta la documentazione, a seguito di un esposto in procura prima e di un successivo ricorso al Tar con il quale i cittadini, costituitisi in comitato, denominato “Il Gigante Buono”, chiedevano di sospendere l’esecutività della variante al Ppe approvato il 7 agosto 2014 dalla Giunta Municipale e la sospensione della concessione edilizia all’impresa costruttrice.
“Da indagini istruttorie più approfondite è risultato che il privato ha ricevuto il permesso a costruire in cambio della cessione al Comune di alcune aree in cui dovevano essere realizzate delle opere pubbliche. Una di queste aree era già di proprietà comunale e il Comune l’aveva espropriata nel 1980. L’area non era cedibile, nonostante questo non fosse mai stato riportato nei passaggi di proprietà avvenuti negli anni e certificati da ben tre notai”.
“La sciatteria” con la quale viene gestita la cosa pubblica in questa città, è frutto di una politica dissennata da un ormai consolidato modus operandi che fa del pressoché nullo richiamo alle proprie responsabilità, in termini di risarcimento alla collettività per il danno cagionato, il nodo cruciale di tanta leggerezza nel prendere decisioni che poi ricadono sulla collettività.
Come sia possibile che vengano date concessioni edilizie a dei privati senza che vi siano i presupposti di legge, non è dato sapere. Un fatto però emerge chiaro, che di svista in svista si gestiscono beni pubblici senza tutelare gli interessi dei cittadini, peraltro con chiarezza emerge sempre la strana casualità per la quale le suddette sviste sono sempre a vantaggio degli interessi di pochi e a svantaggio della cittadinanza, che imperdonabili distrazioni sono a monte di decisioni che poi influiscono sulla città e ne ipotecano il futuro, che i cittadini devono quindi tutelare i propri interessi, se non addirittura difendersi dalla cattiva amministrazione.
Infatti se non fossero intervenuti i cittadini del comitato “Il Gigante Buono” oggi sicuramente tutto sarebbe proceduto sino a conclusione della costruzione, per scoprire chissà quando, se mai ciò sarebbe venuto in luce, che appartamenti di nuova costruzione, ben pagati da probabili acquirenti, erano in realtà dei beni viziati da una concessione edilizia nulla.. con quale ricaduta sulla vita dei malcapitati non sapremmo determinare, non è nostra materia, ma quel che è certo oggi è il seguente risultato: un’area verde deturpata da una voragine scavata dalle ruspe, due alberi di eucalipto storici, risalenti alla fondazione di Latina, abbattuti senza riserve, il tutto quale ulteriore danno alla fiducia dei cittadini nelle Istituzioni, nel buon governo, nella diligenza del buon padre di famiglia, ai giorni d’oggi una chimera o un antico ricordo, la cui memoria nei giovani è praticamente assente, considerato che le nuove generazioni hanno della politica, e di tutto quanto gravita attorno ad essa, un’idea molto negativa.
Pensiamo ai numerosi comitati e associazioni che si sono costituiti in questa città negli ultimi anni, per difendere la cittadinanza da sviste e decisioni “leggere” da un’allegra gestione di anni ed anni, incontrollata, che ha prodotto e sta producendo danni incalcolabili. Il richiamo alle Opere Bluff degli ultimi vent’anni, riassunte da RinascitaCivile nell’incontro pubblico a chiusura del 2014, è semplicemente una presa d’atto di come scelte mal ponderate, tutt’altro che trasparenti e controllate, si siano abbattute con conseguenze irreparabili sulla nostra città.
Pensiamo a quanto sia difficile essere propositivi in un ambiente così poco ospitale, far crescere generazioni migliori della nostra è davvero ardua impresa e quanto sia importante comprendere come noi cittadini, associazioni e comitati, siamo gli anticorpi di questo male che sta dilagando.
Ciò nonostante noi di RinascitaCivile continuiamo ad essere propositivi, a credere in una città migliore, che potrà essere solo se ciascuno si assumerà la sua parte, un po’ come nella favola del colibrì, piccolissimo uccello, che pur di salvare la foresta da un incendio, tra l’incredulità e lo scherno generali, vola contro vento con la sua goccia d’acqua nel becco. Ci piace pensare che ciascuno di noi stia serbando la sua goccia d’acqua per questa città  e che l’incendio sarà presto domato. Per intanto, buon 2015.

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Foto Club Latina protagonista al convegno regionale FIAF: tre riconoscimenti per il circolo

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Importanti risultati per il Foto Club Latina al Convegno Regionale dei Circoli FIAF del Lazio, ospitato nei giorni scorsi a Stimigliano e organizzato dal Foto Club Scatti Sabini.

Il circolo pontino ha partecipato all’iniziativa con una delegazione guidata dal presidente Alessio Pagliari, insieme alla vicepresidente Giada Pontercorvo, alla segretaria Virginia Mirella e al consigliere Antonio Mercurio.

Nel corso della manifestazione il Foto Club Latina ha ottenuto il riconoscimento di Miglior Circolo Fotografico ex aequo nella categoria Foto Singole a tema libero, premio che valorizza il lavoro collettivo e la qualità delle opere presentate dai soci.

A livello individuale, Giada Pontercorvo ha conquistato il primo premio ex aequo nella sezione Tema Libero, mentre Michele Cuciniello si è aggiudicato il primo posto nella sezione a tema obbligato “Orizzonti di Pace”. Il riconoscimento è stato ritirato durante la cerimonia dalla segretaria Virginia Mirella.

Per il presidente Alessio Pagliari, i premi ottenuti rappresentano una conferma del percorso di crescita intrapreso dal circolo e dell’impegno dei soci nella ricerca fotografica e nelle attività promosse dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

Il Foto Club Latina ha infine ringraziato gli organizzatori del Foto Club Scatti Sabini per l’accoglienza e per aver dato vita a un’importante occasione di confronto tra le realtà fotografiche del Lazio.

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Provincia di Latina, nasce il Tavolo permanente sulla parità di genere

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Si insedia oggi il Tavolo Permanente Provinciale sulla Parità di Genere promosso dalla Provincia di Latina attraverso l’Ufficio della Consigliera di Parità. L’organismo riunirà istituzioni, enti locali, parti sociali, mondo produttivo, associazioni, scuole e ordini professionali con l’obiettivo di costruire una rete stabile per promuovere le pari opportunità e contrastare le discriminazioni nel mondo del lavoro.

L’iniziativa, coordinata dalla Consigliera di Parità Simona Mulè, nasce per favorire il dialogo tra i diversi attori del territorio e sviluppare strategie condivise a sostegno dell’occupazione femminile, della conciliazione tra vita privata e lavoro e della partecipazione delle donne alla vita economica e istituzionale.

Tra i compiti del Tavolo ci saranno il monitoraggio delle dinamiche territoriali, l’elaborazione di proposte operative e la promozione di progetti capaci di mettere in rete competenze, esperienze e risorse presenti nella provincia.

«La parità di genere richiede un’alleanza permanente tra istituzioni, imprese, scuola e società civile», ha dichiarato Simona Mulè, sottolineando l’importanza di trasformare l’analisi dei bisogni del territorio in opportunità concrete per le donne:

Soddisfazione anche da parte del presidente della Provincia Federico Carnevale, che ha definito il Tavolo «uno strumento importante per rafforzare il lavoro di rete e costruire una comunità più equa, inclusiva e capace di valorizzare il talento femminile», e dalla sindaca di Latina Matilde Celentano, che ha sottolineato come la parità di genere non sia uno slogan ma un impegno concreto:

L’insediamento sarà anche l’occasione per programmare le attività future e definire una strategia territoriale condivisa sulle politiche di genere. La partecipazione resta aperta agli enti e alle organizzazioni interessate secondo le modalità previste dall’avviso pubblico provinciale.

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Il Centro Studi “San Carlo da Sezze” denuncia l’esclusione della Corale dalle celebrazioni patronali

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Il Centro Studi “San Carlo da Sezze” ha diffuso una nota ufficiale con la quale esprime profondo rammarico per l’interruzione di una tradizione che, da molti anni, vedeva la Corale “San Carlo da Sezze” protagonista dell’animazione liturgica della celebrazione eucaristica del 2 luglio, in occasione della Solennità dei Santi Patroni Lidano e Carlo.

Secondo quanto comunicato dall’associazione, quest’anno sarebbe stata decisa l’esclusione della Corale dalla celebrazione che si terrà nella Cattedrale di Santa Maria, una scelta che il Centro Studi afferma di non comprendere e che sarebbe stata comunicata senza motivazioni ritenute adeguate e senza alcuna possibilità di confronto o verifica.

La Corale “San Carlo da Sezze” rappresenta una delle realtà musicali e culturali più longeve della città. Fondata nel 1957 per volontà di mons. Mario Pernarella, allora rettore del Seminario Vescovile Interdiocesano di Sezze, nacque con l’obiettivo di animare le più solenni celebrazioni religiose cittadine, svolgendo nel corso dei decenni un servizio costante alla comunità ecclesiale e civile.

Nella nota, il Centro Studi manifesta la propria vicinanza a tutti i componenti della Corale e del Gruppo Strumentale “San Carlo da Sezze”, prendendo atto delle decisioni assunte e ribadendo il valore del dialogo e della condivisione all’interno della comunità.

«Si auspica che il Signore, che tutti vogliamo servire, infondendo consapevolezza e discernimento, possa assistere sempre coloro che devono assumere decisioni per il bene e la coesione della comunità e che tutti si lascino invitare alla tavola della condivisione e della discussione», si legge nella conclusione del comunicato.

La presa di posizione è firmata congiuntamente dal Centro Studi “San Carlo da Sezze”, dalla Corale “San Carlo da Sezze” e dal Gruppo Strumentale “San Carlo da Sezze”.

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