CRONACA
Nuovo ufficio marittimo a Ventotene
VENTOTENE – E’ stata inaugurata ieri, alla presenza di numerose autorità e con un’ampia partecipazione di cittadini e turisti presenti sull’isola, la nuoca sede dell’Ufficio Locale Marittimo di Ventotene. L’Ufficio, incluso nella circoscrizione dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ponza e ricadente nella giurisdizione del Compartimento Marittimo di Gaeta, era stato riaperto in via definitiva il 18 maggio 2014, in considerazione del notevole traffico turistico e diportistico, della necessità di garantire con continuità servizi d’istituto quali il soccorso in mare, la sicurezza dei trasporti marittimi così come la tutela del patrimonio ittico e la vigilanza ambientale e sul demanio marittimo.
La nuova sede garantirà una migliore risposta ai bisogni della collettività, tra cui, tra i principali compiti istituzionali del Corpo delle Capitanerie di Porto, anche la tutela dell’Area Marina Protetta.
All’evento, svoltosi sotto il coordinamento della Direzione Marittima del Lazio, ha partecipato il prefetto di Latina, Pierluigi Faloni, il sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso, il direttore marittimo del Lazio, contrammiraglio Giuseppe Tarzia, e il capo del Compartimento Marittimo di Gaeta, capitano di fregata, Cosimo Nicastro. Nell’occasione il prefetto Faloni ha sottolineato l’affidabilità e la concretezza del lavoro quotidiano svolto dal personale del Corpo in favore della collettività, esprimendo soddisfazione per i risultati conseguiti in termini di sicurezza in mare e di tutela ambientale. Alla cerimonia ha partecipato anche l’equipaggio della MV CP 284 della Capitaneria di porto di Roma, unità impegnata in molteplici missioni a Lampedusa, che ha ricevuto il plauso delle Istituzioni intervenute, della cittadinanza e dei numerosi turisti presenti sull’isola.
CRONACA
Latina, aggredisce due ciclisti e danneggia una bici: denunciato
Aggredisce due ciclisti, li minaccia e danneggia una bicicletta: un uomo è stato denunciato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di lesioni personali, minacce e danneggiamento. L’episodio si è verificato nella zona di Capoportiere, dove gli agenti della squadra volante sono intervenuti dopo la segnalazione di un’aggressione. Secondo quanto ricostruito, le due vittime stavano percorrendo la strada in bicicletta quando sono state affiancate da un’auto. Il conducente, con atteggiamento aggressivo, avrebbe rivolto loro minacce, per poi bloccarne la marcia. L’uomo sarebbe quindi sceso dal veicolo, aggredendo uno dei ciclisti con pugni e calci e facendolo cadere a terra. Dopo essersi allontanato, sarebbe tornato poco dopo sul posto, reiterando le minacce e danneggiando una delle biciclette, prima di fuggire definitivamente. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
CRONACA
Cori, lavoratori in nero nei campi di kiwi: denunciato il titolare, attività sospesa
Impiegava lavoratori in nero nei campi di kiwi: per questo un uomo di 54 anni è stato denunciato dai Carabinieri a Cori e l’attività agricola è stata sospesa. Il controllo, effettuato dai militari della Stazione locale insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, rientra nelle operazioni di contrasto al caporalato e alle irregolarità nel settore agricolo. Durante l’ispezione sono stati identificati sei lavoratori, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale, ma nessuno risultava assunto secondo le procedure previste. Tra loro anche cittadini di nazionalità indiana e bangladese. Oltre al lavoro nero, sono emerse ulteriori violazioni: mancata sorveglianza sanitaria e assenza dei corsi di formazione obbligatori. Per il titolare sono scattate ammende per circa 3.270 euro e sanzioni amministrative per oltre 18mila euro, oltre alla maxi sanzione per ciascun lavoratore irregolare e alla sospensione immediata dell’attività.
CRONACA
Terracina, impianto abusivo di rifiuti su un terreno privato: area sequestrata e due denunce
Avevano trasformato un terreno in un impianto abusivo per il trattamento di rifiuti speciali, anche pericolosi: per questo i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un’area di circa mille metri quadrati a Terracina e denunciato due persone. L’operazione è scattata dopo un controllo in un lotto situato lungo la Pontina, dove i militari hanno trovato una vera e propria discarica a cielo aperto, attrezzata con mezzi e operai impiegati nella gestione illegale dei rifiuti. Secondo quanto accertato, il sito veniva utilizzato per il recupero di materiali, in particolare rifiuti elettronici e ferrosi, dai quali venivano estratti metalli di valore come rame, zinco e ottone, destinati al mercato nero. I rifiuti erano accumulati direttamente sul terreno, senza alcuna protezione ambientale, ed è stata rilevata anche la presenza di residui riconducibili alla combustione illecita. Il sequestro ha riguardato, oltre all’area, circa 100 metri cubi di rifiuti non pericolosi e oltre 30 quintali di rifiuti pericolosi, tra cui batterie esauste al piombo e olio esausto. Bloccati anche i mezzi utilizzati per l’attività, tra cui caricatori, carrelli elevatori e attrezzature varie. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati il titolare dell’attività e il proprietario del terreno per gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva, combustione illecita e violazioni ambientali legate alla mancata raccolta delle acque.
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