AMBIENTE
Cisterna, patria dei butteri. Una giornata di eventi, musica e giochi
CISTERNA – “Cisterna: patria dei butteri e terra di cavalli”, è il titolo del convegno che si terrà sabato 5 settembre alle 11.30 nell’area de Il Filetto nell’ambito della manifestazione “A cavallo tra storia e sapori” per Expo 2015 organizzata dal Comune di Cisterna con il patrocinio di Regione Lazio, VisitLazio, Provincia di Latina e in collaborazione con la Pro Loco.
La conferenza affronterà il rapporto tra il cavallo e il territorio di Cisterna nel tempo: da “strumento” di lavoro e zootecnica fino all’allevamento e all’uso sportivo. Interverranno Filippo Sbardella che affronterà il tema de “Le tradizioni dei butteri di Cisterna e la storia dei loro cavalli”, Francesco Censi con “Il sistema allevatoriale del cavallo nel territorio di Cisterna”, concluderà i lavori il sindaco Eleonora Della Penna.
Quella di sabato sarà una giornata ricca di appuntamenti che inizierà alle 10 con l’arrivo della parata dei butteri al Filetto e l’apertura del Villaggio del Buttero all’interno del quale verranno proposti giochi e animazioni per bambini (corsa all’anello junior, battesimo della sella, passeggiate su pony e calesse, percorso avventura), mostra di foto e oggetti d’epoca, rievocazione di antichi mestieri, esibizioni di balli popolari oltre all’importante convegno. Inoltre passeggiate naturalistiche, scuola di monta classica e preparazione del carosello storico.
Nel pomeriggio si terranno varie esibizioni e giochi dei butteri come il gioco della rosa, la staffetta, il carosello storico mentre riprenderanno le iniziative del Villaggio per adulti e bambini.
Alle 19 si terrà il teatro popolare dialettale “Esso chissi” e a partire dalle 21 una serata country blues con l’esibizione della band musicale Mustang e stand gastronomici con carne alla brace e prodotti tipici pontini.
La giornata sarà coordinata dall’associazione Giovani Cavalcanti Cisternesi con la collaborazione delle associazioni Butteri di Cisterna e dell’Agro Pontino, Cavalcanti Mariano Molinari, Butteri delle Paludi Pontine, Cavalcanti dell’Agro Pontino, Butteri dei Monti Lepini Sezze, Tracce degli antichi sentieri, Centro Storico, Esso Chissi, Born Wild.
Intanto, lo spazio del cortile di Palazzo Caetani per due giornate, sarà dedicato ad una esposizione e degustazione gratuita di prodotti tipici del territorio. Un week end di degustazioni gratuite con ExpoMerenda (i bambini prepareranno e consumeranno merende con prodotti tipici locali), visite guidate nel complesso museale di Palazzo Caetani, grotte e museo del buttero.
Domenica, inoltre alle ore 19, si terrò lo show cooking “la cucina fa spettacolo” dello Chef stellato Emanuele Sibilia presentato da Daniele Abbafati, volto noto del programma “I fatti vostri” di Rai2.
L’ingresso a tutte le attività è libero.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
AMBIENTE
Opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino, l’intervento può procedere
TERRACINA – Può procedere l’intervento del Comune di Terracina finanziato dalla Regione Lazio per il completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino
Il Direttore della Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, su proposta del Dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale, con Determinazione ha disposto l’esclusione dell’opera dal procedimento di V.I.A.
Il progetto – spiegano dal Comune – si inserisce all’intero del più ampio “Lavori di difesa e ricostruzione del litorale Pontino e manutenzione ordinaria dei litorali laziali” sviluppato dalla Regione Lazio. L’area di intervento è localizzata all’interno del Comune di Terracina, nel tratto di litorale a est della città compresa tra il Fiume Sisto e Porto Badino. L’intervento complessivo consiste nell’adeguamento e prolungamento dei tre pennelli emersi compresi fra Lido Azzurro e Lido di Penelope Realizzati nel 2009 e della realizzazione di ulteriori quattro pennelli semisommersi con testa ad Y. Oltre a questo si prevede di realizzare un ripascimento mediante sversamento di materiale di dragaggio. Il materiale da adoperare per il ripascimento sarà ricavato, per quanto possibile dagli esiti della campagna di caratterizzazione, dal dragaggio della foce del Fiume Portatore. Il restante quantitativo potrà essere ricavato, sempre previa caratterizzazione, da altre aree limitrofe a quelle di intervento.
Soddisfazione del Sindaco Francesco Giannetti e della Struttura Comunale Grandi Opere “per questo importante passo in avanti”.
AMBIENTE
A Ventotene non si sono schiuse le uova del nido di tartaruga marina deposte a luglio
VENTOTENE – Nel pomeriggio di martedì sull’isola di Ventotene, il personale del servizio naturalistico dell’Ente Parco ha provveduto alle operazioni di scavo del nido di tartaruga marina Caretta caretta, completando le verifiche tecniche previste dai protocolli scientifici. Era stato deposto i primi di luglio, ma le uova non si sono schiuse: “Sfortunatamente in questo caso le uova non si sono schiuse dimostrando ancora una volta che la natura procede anche attraverso i fallimenti. Nonostante la delusione per la mancata nascita di nuove tartarughe resta il grande valore di questa nidificazione, che ancora una volta si è avuta sull’isola di Ventotene, oltre all’importanza dei numerosi dati scientifici raccolti dai nostri ricercatori che serviranno per comprendere più a fondo le dinamiche riproduttive di questa specie protetta”, si legge in una nota.
E’ stata comunque una straordinaria stagione riproduttiva lungo le coste del basso Lazio che si sono dimostrate rifugio per la nidificazione di questa specie protetta. “Da Sperlonga a Gaeta, passando per Formia e Terracina, sabbia e mare sono stati protagonisti di un monitoraggio costante e appassionato da parte dei nostri tecnici specializzati e dei numerosi volontari che collaborano con la rete regionale TartaLazio. Ogni nido scoperto e protetto è stato un piccolo grande traguardo per la biodiversità della Riviera di Ulisse”, dicono dal Parco (guardando al proprio territorio e a quello più vicino, ma schiuse si sono viste anche a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina) rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini e agli operatori balneari.
“Con le loro segnalazioni tempestive e il rispetto delle aree protette hanno fatto la loro parte per custodire questo patrimonio naturale” afferma Fabio Refini, Direttore dell’Ente Parco, che aggiunge anche “una speciale menzione la meritano le forze dell’ordine e, in particolare, il personale della Capitaneria di Porto che da sempre supporta e favorisce, con le attività di propria competenza, la salvaguardia delle tartarughe marine. Moltissime giovani tartarughe sono riuscite a raggiungere il mare questa estate ma la nostra attenzione non va in vacanza, infatti, anche durante i mesi invernali continuerà l’attività dei nostri ricercatori per l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati raccolti sui nidi nel periodo estivo, è per questo motivo” conclude il Direttore Refini, “l’ultimo ma più grande ringraziamento lo rivolgo ai naturalisti del nostro Parco che si dedicano con grande professionalità e senza mai risparmiarsi alle attività di monitoraggio, studio e salvaguardia nel nostro meraviglioso patrimonio naturale.”
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