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CRONACA

Lollo cerca di scagionare moglie e suocera e accusa le parti offese

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perugia_04LATINA – Tutto vero, tutto sottoscritto, cristallizzato e utilizzabile come mezzo di prova nel futuro dibattimento. L’ex magistrato del Tribunale di Latina Antonio Lollo, una passione per abiti sportivi, scarpe da ginnastica e orologi, ha parlato per due giorni  a Perugia, nell’incidente probatorio chiesto dalla Procura. Interrogato dai pm Massimo Casucci e Antonella Duchini ha ricostruito il sistema corruttivo che regnava nella sezione fallimentare dove lui faceva il bello e il cattivo tempo grazie ad una corte di professionisti disposti a tutto pur di vedersi liquidare parcelle da centinaia di milioni di euro.

Confermati nomi e ruoli degli altri indagati ai domiciliari, i commercialisti Viola, Gatto e Genco, l’ex toga ha cercato invece di scagionare moglie e suocera, commuovendosi anche nel passaggio in cui il magistrato inquirente gli chiede di descrivere il ruolo della consorte Antonia Lusena e lui spiega che “sapeva solo quello che io le raccontavo”. In macchina però, una cimice cattura una conversazione inequivocabile dove proprio lei  incita il marito a farsi rispettare. E poi le feste a casa e le buste con i contanti, così tanti da doversi stipare in cassette di sicurezza, lasciano qualche dubbio. Come la cassetta intestata alla suocera.

Anche su questo Lollo però è protettivo: Angela Sciarretta, una carriera in polizia, secondo l’ex toga non sapeva nulla anche se al momento dell’arresto da parte della squadra mobile accompagnava la figlia in banca ad Aprilia per una vicenda di contanti (tanti) che a Latina scottavano.  

L’ex giudice ha invece puntato il dito contro Alberto Polonio e Luciano Lodo i due professionisti parti offese nell’inchiesta. Secondo quanto riferito nell’interrogatorio erano organici al sistema come gli altri.

L’incidente probatorio è proseguito con l’audizione di Lodo che ha parlato di pressioni subite per il concordato Cedis Izzi, la gallina dalle uova d’oro come la definiva Lollo. Di minacce e pressioni, ha parlato anche Polonio il cui interrogatorio proseguirà il 7 ottobre, data in cui le difese contro interrogheranno il principale indagato, l’ex giudice.

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CRONACA

Tentato omicidio nella notte ad Aprilia, fermato un 48enne del posto

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controlli carabinieri

Un tentato omicidio avvenuto ad Aprilia nella notte ha portato al fermo di un 48enne del posto, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato di tentato omicidio premeditato, oltre che di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, esplosione di colpi in luogo pubblico e possesso illegale di munizioni.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, l’episodio sarebbe nato da un acceso diverbio tra il 48enne e un cittadino straniero, poi degenerato in violenza. Alla base dello scontro ci sarebbe un presunto credito vantato dalla vittima. Durante la lite, i due si sarebbero affrontati fisicamente, fino a quando l’indagato avrebbe estratto una pistola, esplodendo diversi colpi che hanno raggiunto l’uomo al torace e all’addome. Il ferito è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Pomezia, dove si trova tuttora ricoverato.

Un elemento chiave nelle indagini è stato il successivo accesso al pronto soccorso di Aprilia dello stesso 48enne, che si è presentato con ecchimosi ed ematomi, tentando di giustificare le lesioni con un presunto incidente stradale, senza però fornire dettagli convincenti. Circostanza che ha insospettito i militari, permettendo di collegarlo rapidamente all’episodio.

Nel corso dei sopralluoghi, i Carabinieri hanno repertato e sequestrato diversi bossoli sul luogo della sparatoria, mentre l’arma utilizzata non è stata ancora rinvenuta. La successiva perquisizione domiciliare ha invece portato al ritrovamento di numerose munizioni detenute illegalmente. Alla luce degli elementi raccolti, per l’uomo è scattato il fermo disposto dalla Procura di Latina. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere del capoluogo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire con precisione tutte le fasi dell’aggressione.

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CRONACA

Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica

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LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che  – secondo quanto si apprende ha 90 anni –  appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso.  L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.

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CRONACA

Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato

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LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle  immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.

“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.

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