POLITICA
L’idea della Fanti sulla cultura a Latina
LATINA – Su come riqualificare Latina l’Architetto Patrizia Fanti ha le idee molto chiare: ripristinare una programmazione culturale che riporti qualità, eccellenza, varietà, sfruttando la ricchezza dei diversi spazi esistenti, architettonicamente preziosi. “La cultura è la cartina di tornasole del livello di civiltà di una comunità – così Patrizia Fanti va dritta al cuore della questione. Fare cultura nella sua generalità deve essere considerato un arricchimento per la comunità ed un investimento sulla stessa, fondamentale per lo sviluppo sociale. Occorre quindi organizzare e far crescere la cultura del futuro, quella dei giovani, della creatività delle Scuole artistiche e delle Associazioni del nostro territorio, darle nuovi spazi e promuovere, indirizzare e coordinare. Preciso che la Cultura non è solo intrattenimento, dunque non deve essere privatizzata, ma continuare ad essere gestita dall’Amministrazione comunale affinché armonizzi quelle proposte private che arricchiscono la programmazione pubblica, garantendo così un’offerta varia, di qualità e accessibile a tutti. Dobbiamo riportare la cultura al centro della nostra azione amministrativa e al centro della nostra città ripristinando, migliorandola, quella programmazione culturale estesa a tutti gli ambiti che ha contraddistinto il periodo 2002-2007 del mio Assessorato alla Cultura.”
“Dobbiamo recuperare – continua nel dettaglio l’Architetto Fanti – quegli appuntamenti vincenti che tanto avevano dato a Latina: la stagione di danza, molto attesa non solo dalla Collettività ma anche da tutte le scuole tersicoree perché costituiva per i nostri giovani ballerini un’opportunità di crescita e formazione; rimettere in cartellone i grandi concerti annuali che hanno visto esibirsi a Latina anche orchestre e direttori di fama mondiale; riprendere i rapporti con le grandi Istituzioni nazionali e incentivare le collaborazioni con quelle musicali del territorio, quali la Fondazione Campus Internazionale di Musica e il Conservatorio Respighi, con cui riavviare una riflessione attenta per il riavvio delle attività musicali come nel 2002-2007. Organizzare a un Festival della musica tradizionale, segmento riconosciuto di altissimo profilo e per il quale vantiamo massimi esponenti locali apprezzati e conosciuti in Italia e all’estero con cui mettere in piedi eventi eccellenti. Una riflessione a parte e puntuale merita la rinascita della Orchestra giovanile cui riconsegnare il compito di valorizzare le prestigiose professionalità del nostro territorio; ed infine riprendere dalla quinta edizione del premio Latina per la Saggistica, che ha visto tra i vincitori Saviano con il suo Gomorra.”
“Inoltre, visto che è stato votato il regolamento delle associazioni – incalza l’Architetto, candidata al Consiglio comunale con Cuori Italiani – occorrerà predisporre spazi idonei da offrire agli artisti locali emergenti, e destinare location adeguate alle associazioni, agli operatori culturali e alle compagnie teatrali del territorio. Dobbiamo far rivivere i luoghi del nostro patrimonio storico ed architettonico quali spazi aperti per una migliore fruizione delle proposte culturali. Sarà quindi indispensabile armonizzare i regolamenti per l’uso del Palazzo della Cultura che presto tornerà disponibile, il Giardino del Palazzo Comunale, l’Ex Consorzio, le sale interne del Museo Cambellotti, rendendoli coerenti con quelli degli spazi esterni da utilizzare durante la stagione estiva. In particolare mi riferisco all’Arena Cambellotti, che dovrà essere ripensata quale spazio estivo particolarmente vocato al segmento musicale e tersicoreo, e, anche se in va sperimentale, al giardino esterno del Museo della Bonifica pontina in piazza del Quadrato, atteso che si tratta di uno spazio da restituire alla frequentazione ed al godimento della cittadinanza.”
“Infine, un capitolo a parte merita l’ex Garage Ruspi – ancora l’Architetto Fanti – una location per sua natura deputata ad ospitare mostre pittoriche e scultoree, così come indicato in una programmazione di finanziamento che destinava delle risorse economiche finalizzate alla ristrutturazione dello stabile in tale direzione. Coinvolta direttamente e in prima persona dalle associazioni culturali e dai singoli artisti di Latina e del territorio durante un incontro specifico sul destino dell’ex Ruspi, mi sento in pieno diritto di parlare a loro nome, e di garantire, qualora i fondi precedentemente destinati non dovessero più essere disponibili, una copertura finanziaria per il tramite di un capitolo di bilancio nel nuovo Consiglio. Gli artisti vogliono fortemente quel luogo – conclude –per la ubicazione strategica che allarga il centro storico, per la sua illuminazione naturale che valorizza questo tipo di esposizioni e, soprattutto, per la sua ampiezza che garantisce mostre individuali e ancor di più collettive, obiettivo massimo per quanti vogliano contribuire a rendere Latina una città per e di cultura”.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Gestione rifiuti a Latina, approvati gli indirizzi per il nuovo Piano Industriale di Abc
LATINA – La Giunta comunale, nella seduta odierna, ha approvato gli indirizzi politici e amministrativi destinati all’azienda speciale Abc per la redazione del nuovo Piano industriale. Un passaggio chiave che punta a segnare un netto punto di svolta per il servizio di igiene urbana del capoluogo pontino, superando definitivamente la fase di stallo transitorio e proiettando la gestione dei rifiuti verso standard elevati di efficienza, sostenibilità e innovazione.
L’atto approvato fissa la scadenza per la presentazione del nuovo Piano industriale da parte di Abc entro e non oltre il 31 ottobre 2026. Il documento dovrà integrarsi con il bilancio di previsione 2026/2028 e con il piano del servizio, il cosiddetto “Piano Celentano” approvato dal Consiglio comunale nel 2025, ridefinendo il perimetro dei servizi, completando la raccolta differenziata e garantendo il pieno equilibrio economico-finanziario e la tutela dell’occupazione.
Tra gli indirizzi dell’esecutivo, infatti, risulta la predisposizione di un piano d’investimenti per completare la raccolta differenziata, piano dei flussi di cassa e dimostrazione della capacità di autofinanziamento dell’azienda, così come la garanzia della continuità del servizio pubblico essenziale e salvaguardia dei livelli occupazionali del personale in servizio.
Il piano industriale dovrà contenere, secondo gli indirizzi forniti dalla giunta, la Carta di Qualità del Servizio di Igiene Urbana e il reporting/controllo di gestione trimestrale da trasmettere al Comune.
“L’Amministrazione comunale – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – punta alla rimodulazione delle aree servite dal ‘porta a porta’ spinto, all’introduzione di cassonetti condominiali e a una completa riorganizzazione della raccolta nel centro storico. La delibera approvata rappresenta un cambio di passo fondamentale e non più rinviabile per il decoro e la vivibilità della nostra città. Con le nuove linee guida diamo mandato ad Abc di costruire un piano industriale moderno, solido ed efficiente, pienamente rispondente alla visione del nostro progetto di servizio. Latina merita un servizio di igiene urbana all’altezza delle aspettative dei cittadini, capace di lasciarsi alle spalle le criticità del passato e le incertezze della fase transitoria. Vogliamo una città pulita, sostenibile e dotata di un sistema di raccolta moderno, efficiente e strutturato”.
“Il nuovo Piano industriale – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Michele Nasso – dovrà definire con chiarezza operativa le modalità con cui completare il sistema di raccolta differenziata sul territorio comunale, migliorando la qualità dei servizi resi alla cittadinanza. Tra gli indirizzi approvati abbiamo inserito la piena attuazione della Carta della Qualità del servizio, un piano degli investimenti mirato e un sistema di monitoraggio e controllo di gestione con cadenza trimestrale. Non ci limiteremo a tracciare la rotta, ma ne verificheremo costantemente l’attuazione per garantire il rispetto dei parametri di efficienza ed efficacia”.
“Dal punto di vista della sostenibilità finanziaria ed economico-gestionale – ha dichiarato l’assessore alle Partecipate Antonina Rodà – le direttive fornite ad Abc pongono basi estremamente rigide e rigorose. Il piano dovrà garantire la copertura del costo del capitale, una sostenibilità economica dimostrata a margine del conto economico, la capacità di autofinanziamento dell’azienda speciale e il contenimento dei costi di funzionamento, inclusi i reclutamenti, salvaguardando al contempo i livelli occupazionali. Abbiamo tracciato un percorso virtuoso sostenuto anche dai pareri favorevoli della Corte dei Conti sul modello gestionale, ponendo l’Azienda nelle condizioni di programmare il proprio futuro con certezza”.
L’approvazione finale del Piano industriale e la verifica del Piano Economico-Finanziario di Affidamento rimarranno in capo al Consiglio comunale, al quale spetteranno le valutazioni discrezionali e la definizione della durata contrattuale correlata all’ammortamento degli investimenti.
AMBIENTE
Difesa della costa, Latina approva il progetto esecutivo da 1,1 milioni, previsti interventi anche a Rio Martino
LATINA – E’ stato approvato il progetto esecutivo da 1,1 milioni di euro per interventi di difesa della costa, passaggio che consente di procedere verso la fase di affidamento dei lavori per la ricostruzione dell’arenile, grazie a un investimento finanziato nell’ambito del Programma generale per la difesa e la ricostruzione dei litorali della Regione Lazio. “L’intervento – si legge in una nota del Comune – nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Latina e Sabaudia, con Latina quale ente capofila, e rappresenta un tassello importante nella strategia dell’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera e tutelare il patrimonio ambientale e turistico del litorale”.
Tra le aree interessate anche Rio Martino, “sul quale saranno realizzati interventi finalizzati alla salvaguardia dell’arenile e al miglioramento della resilienza del sistema costiero”.
“Quello della difesa della costa – afferma la sindaca Matilde Celentano – è un impegno strategico per la nostra amministrazione, perché significa proteggere il territorio e l’ambiente, risorse fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della nostra città. L’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori rappresentano un passo concreto verso interventi attesi e necessari. La collaborazione con il Comune di Sabaudia, con Latina ente capofila, ci consente di affrontare il fenomeno dell’erosione con una visione più ampia e coordinata. Particolare attenzione è rivolta a Rio Martino, ma anche a Foce Verde, aree di grande valore ambientale e strategico per il nostro litorale, sulle quali intendiamo continuare a investire per garantirne la tutela e la piena valorizzazione”.
“Con la pubblicazione della determina a contrarre raggiungiamo un ulteriore obiettivo concreto – dichiara l’assessore alla Marina e al Demanio Gianluca Di Cocco –. Dopo la fase di progettazione e l’ottenimento delle risorse, oggi entriamo nella fase che porterà all’individuazione dell’operatore che dovrà realizzare le opere. La difesa della costa è una priorità assoluta per questa amministrazione e Rio Martino rappresenta uno dei punti sui quali abbiamo concentrato particolare attenzione. L’erosione costiera è una problematica che richiede programmazione, competenze tecniche e capacità di intercettare finanziamenti – prosegue Di Cocco –. Stiamo lavorando con una visione complessiva, mettendo insieme interventi immediati e una pianificazione strutturale per proteggere il nostro litorale e valorizzare una risorsa fondamentale per la città di Latina”.
POLITICA
Parco Falcone e Borsellino, l’opposizione dopo la commissione Trasparenza: “Restano dubbi su collaudi, controlli e lavori”
Restano alcuni interrogativi sulla gestione dei lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino di Latina. È quanto sostengono i gruppi di opposizione al termine della commissione Trasparenza convocata per esaminare gli atti relativi al collaudo, alla sicurezza, alle spese e alla qualità degli interventi realizzati nel parco, riaperto al pubblico il 25 luglio dopo oltre 900 giorni di lavori e un investimento di circa 6 milioni di euro attraverso fondi PNRR.
Al centro della discussione, in particolare, le contestazioni formalizzate dal Comune nei confronti dell’impresa esecutrice. Secondo quanto riferito dall’opposizione, la prima contestazione risalirebbe a maggio e sarebbe stata nuovamente formulata a luglio, poco prima della riapertura del parco. I consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 lamentano però di non aver ricevuto tutta la documentazione richiesta prima della commissione e chiedono quindi ulteriori chiarimenti sull’iter amministrativo.
Un altro elemento evidenziato dalla minoranza riguarda gli atti relativi alla consegna e al collaudo. Il 24 luglio, alla vigilia della riapertura, sarebbe stato sottoscritto il verbale di consegna anticipata nel quale le opere vengono indicate come prive di difetti e vizi palesi. Nella stessa giornata è stato redatto anche un verbale di collaudo parziale.
Durante la commissione, secondo quanto riferito dai consiglieri, il collaudatore avrebbe chiarito che quest’ultimo documento era finalizzato alla riapertura in sicurezza del parco, mentre il collaudo definitivo dovrebbe essere completato entro dicembre.
L’opposizione mette in relazione questi atti con alcune criticità emerse successivamente, in particolare quelle relative alla pavimentazione in Levostab 99 e all’accessibilità di alcune aree. Da qui la richiesta di chiarire quali controlli siano stati effettuati durante l’esecuzione dei lavori e come siano state gestite le contestazioni all’impresa.
Tra gli aspetti ancora da approfondire c’è anche l’ultimo stato di avanzamento dei lavori, non ancora liquidato, del valore di circa 200mila euro. I consiglieri chiedono di verificare le procedure seguite per i precedenti SAL e le verifiche effettuate prima dei relativi pagamenti.
Durante la seduta sono state inoltre affrontate le condizioni della pavimentazione, le piantumazioni già sostituite più volte e l’utilizzo della pozzolana in alcune aree del parco. L’opposizione ha chiesto chiarimenti anche sul transito dei mezzi di ABC all’interno dell’area prima dell’inaugurazione, sostenendo che la pavimentazione non sarebbe adatta al passaggio ordinario di mezzi pesanti.
I gruppi di minoranza sono tornati infine sulla questione degli orari di apertura del parco. Secondo quanto riferito in commissione, l’estensione dell’apertura di un’ora al mattino e di un’ora alla sera fino a dicembre avrebbe un costo stimato di circa 6mila euro. L’opposizione ha quindi contestato la scelta di non ampliare gli orari e ha messo a confronto questa cifra con i circa 27mila euro spesi, secondo i consiglieri, per l’inaugurazione e altre due serate.
Al termine della commissione, le opposizioni hanno annunciato che continueranno a seguire la vicenda, chiedendo ulteriori verifiche sulla realizzazione dell’intervento e sulla gestione delle risorse pubbliche.
“Quando si investono 6 milioni di euro di risorse pubbliche, ogni dubbio deve trovare una risposta puntuale”, sostengono i consiglieri, secondo i quali il parco dovrebbe essere pienamente completato, sicuro e accessibile.
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