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L’idea della Fanti sulla cultura a Latina

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Patrizia Fanti 2016LATINA – Su come riqualificare Latina l’Architetto Patrizia Fanti ha le idee molto chiare: ripristinare una programmazione culturale che riporti qualità, eccellenza, varietà, sfruttando la ricchezza dei diversi spazi esistenti, architettonicamente preziosi. “La cultura è la cartina di tornasole del livello di civiltà di una comunità – così Patrizia Fanti va dritta al cuore della questione. Fare cultura nella sua generalità  deve essere considerato un arricchimento per la comunità  ed un investimento sulla stessa, fondamentale per lo sviluppo sociale. Occorre quindi organizzare e far crescere la cultura del futuro, quella dei giovani, della creatività delle Scuole artistiche e delle Associazioni del nostro territorio, darle nuovi spazi e promuovere, indirizzare e coordinare. Preciso che la Cultura non è solo intrattenimento, dunque non deve essere privatizzata, ma continuare ad essere gestita dall’Amministrazione comunale affinché armonizzi quelle proposte private che arricchiscono la programmazione pubblica, garantendo così un’offerta varia, di qualità e accessibile a tutti. Dobbiamo riportare la cultura al centro della nostra azione amministrativa e al centro della nostra città ripristinando, migliorandola, quella programmazione culturale estesa a tutti gli ambiti che ha contraddistinto il periodo 2002-2007 del mio Assessorato alla Cultura.”

 “Dobbiamo recuperare – continua nel dettaglio l’Architetto Fanti – quegli appuntamenti vincenti che tanto avevano dato a Latina:  la stagione di danza, molto attesa non solo dalla Collettività ma anche da tutte le scuole tersicoree perché costituiva per i nostri giovani ballerini un’opportunità di crescita e formazione; rimettere in cartellone i grandi concerti annuali che hanno visto esibirsi a Latina anche orchestre e direttori di fama mondiale; riprendere i rapporti con le grandi Istituzioni nazionali e incentivare le collaborazioni con quelle musicali del territorio, quali la Fondazione Campus Internazionale di Musica e il Conservatorio Respighi, con cui riavviare una riflessione attenta per il riavvio delle attività musicali come nel 2002-2007. Organizzare a un Festival della musica tradizionale, segmento riconosciuto di altissimo profilo e per il quale vantiamo massimi esponenti locali apprezzati e conosciuti in Italia e all’estero con cui mettere in piedi eventi eccellenti. Una riflessione a parte e puntuale merita la rinascita della Orchestra giovanile cui riconsegnare il compito di valorizzare le prestigiose professionalità del nostro territorio; ed infine riprendere dalla quinta edizione del premio Latina per la Saggistica, che ha visto tra i vincitori Saviano con il suo Gomorra.”

“Inoltre, visto che è stato votato il regolamento delle associazioni – incalza l’Architetto, candidata al Consiglio comunale con Cuori Italiani – occorrerà predisporre spazi idonei da offrire agli artisti locali emergenti, e destinare location adeguate alle associazioni, agli operatori culturali e alle compagnie teatrali del territorio. Dobbiamo far rivivere i luoghi del nostro patrimonio storico ed architettonico quali spazi aperti per una migliore fruizione delle proposte culturali. Sarà quindi indispensabile armonizzare i regolamenti per l’uso del Palazzo della Cultura che presto tornerà disponibile, il Giardino del Palazzo Comunale, l’Ex Consorzio, le sale interne del Museo Cambellotti, rendendoli coerenti con quelli degli spazi esterni da utilizzare durante la stagione estiva. In particolare mi riferisco all’Arena Cambellotti, che dovrà  essere ripensata quale spazio estivo particolarmente vocato al segmento musicale e tersicoreo, e, anche se in va sperimentale, al giardino esterno del Museo della Bonifica pontina in piazza del Quadrato, atteso che si tratta di uno spazio da restituire alla frequentazione ed al godimento della cittadinanza.”

“Infine, un capitolo a parte merita l’ex Garage Ruspi – ancora l’Architetto Fanti – una location per sua natura deputata ad ospitare mostre pittoriche e scultoree, così come indicato in una programmazione di finanziamento che destinava delle risorse economiche finalizzate alla ristrutturazione dello stabile in tale direzione. Coinvolta direttamente e in prima persona dalle associazioni culturali e dai singoli artisti di Latina e del territorio durante un incontro specifico sul destino dell’ex Ruspi, mi sento in pieno diritto di parlare a loro nome, e di garantire, qualora i fondi precedentemente destinati non dovessero più essere disponibili, una copertura finanziaria per il tramite di un capitolo di bilancio nel nuovo Consiglio. Gli artisti vogliono fortemente quel luogo – conclude –per la ubicazione strategica che allarga il centro storico, per la sua illuminazione naturale che valorizza questo tipo di esposizioni e, soprattutto, per la sua ampiezza che garantisce mostre individuali e ancor di più collettive, obiettivo massimo per quanti vogliano contribuire a rendere Latina una città per e di cultura”.

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Cura dell’infarto, Goretti primo in Italia, Rocca e Celentano: “Sanità che salva vite umane”

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LATINA – “Il primato nazionale raggiunto dalla Cardiologia interventistica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina rappresenta un risultato di straordinario valore e un ulteriore riconoscimento della qualità della sanità laziale”. E’ il commento del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca dopo i dati diffusi presso il Ministero della Salute, che vedono la Uoc diretta dal professor Francesco Versaci al primo posto per cura dell’infarto e interventi ad alta complessità su 249 centri italiani.

La sindaca di Latina Matilde Celentano parla di “un risultato che non è solo un dato numerico straordinario – con ben 423 angioplastiche primarie eseguite – ma è la testimonianza tangibile di una sanità territoriale che salva vite umane sconfiggendo il fattore tempo. Quando si tratta di infarto acuto, ogni secondo è vitale: sapere che la nostra struttura è la prima in Italia per efficacia e tempestività nelle procedure tempo-dipendenti è un motivo di immenso orgoglio per tutta la nostra comunità”, commenta Celentano.

 

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Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso

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LATINA –  Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.

Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.

La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.

“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi

 

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Sede temporanea in Via Don Minzoni per la Fondazione per il Centenario di Latina

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LATINA – Il Consiglio comunale di Latina, nel corso della seduta di oggi, ha approvato la proposta di deliberazione numero 66/2026 che sblocca l’operatività della Fondazione “Latina 2032”. L’atto prevede lo schema di convenzione attuativa per l’assegnazione temporanea e in concessione d’uso gratuito di alcuni locali comunali situati al primo piano (lato sinistro) dell’immobile di via Don Minzoni, in precedenza occupati dall’associazione “Tartini”.

“Si tratta di un provvedimento “ponte” – viene spiegato –  approvato nelle more dei necessari interventi di manutenzione della sede definitiva della Fondazione “Latina 2032”, già individuata nell’ex casa del custode della scuola elementare di Piazza Dante, utile a garantire l’immediata operatività della Fondazione stessa, “in una fase delicata e strategica del suo percorso”, come sottolineato dall’assessore al Patrimonio Antonia Rodà nel corso della sua relazione in aula. “Siamo di fronte a un atto di responsabilità – ha affermato l’assessore Rodà – e di coerenza istituzionale, funzionale all’interesse generale, alla valorizzazione della memoria cittadina e all’organizzazione delle iniziative che accompagneranno il Centenario. Mettiamo la Fondazione nelle condizioni concrete di poter svolgere le proprie attività amministrative e organizzative preliminari, tutelando al tempo stesso il patrimonio dell’Ente”.

Soddisfatta la sindaca Matilde Celentano: “La delibera di oggi – ha dichiarato la prima cittadina – rappresenta un importante tassello operativo per il percorso di avvicinamento a un appuntamento storico, identitario e di portata straordinaria per la nostra comunità: le celebrazioni del Centenario della nostra città. Questo traguardo è stato solennemente riconosciuto a livello nazionale. Abbiamo il dovere di attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione per celebrare degnamente la memoria storica di Latina e proiettarla con forza verso il futuro”.

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