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CRONACA

Precari Asl, sul rischio stabilizzazioni interviene l’Ordine dei Medici: “Denuncia in Procura perché si indaghi sulle responsabilità” “

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Giovanni Maria Righetti

LATINA – L’Ordine dei Medici di Latina sta valutando in queste ore di presentare una denuncia in Procura sul caso delle mancate stabilizzazioni del personale precario. Lo annuncia in una nota il Presidente Giovanni Maria Righetti dopo aver atteso invano chiarimenti da parte dell’azienda sanitaria. Il rischio che quasi 600 persone che negli ultimi anni hanno lavorato presso le strutture sanitarie pubbliche della provincia di Latina, consentendone di fatto la sopravvivenza, si ritrovino senza i requisiti prescritti per essere assunti, è ormai una preoccupazione diffusa nella categoria e il silenzio del presidente della Regione Lazio Zingaretti non fa che aggravare la situazione.

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici si riunirà dunque domani (martedì) proprio per analizzare il caso e decidere come muoversi: “Considerata l’assenza di notizie ufficiali dal parte della ASL Latina circa presunte anomale procedure di assunzione di personale al punto da presumere che molti operatori corrano il rischio di non poter usufruire di procedure concorsuali di stabilizzazione, persistendo l’assenza di chiarimenti sulle motivazioni delle procedure di assunzioni adottate nel corso degli ultimi anni, il Presidente dell’Ordine porrà la problematica all’attenzione del Consiglio Direttivo, non escludendo l’ipotesi di proporre una denuncia alla Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità”.

La notizia era arrivata con un rilievo del consigliere regionale di FI Giuseppe Simeone cui sono seguite una nota della direzione aziendale e un’interrogazione ai Ministri competenti in riferimento al  decreto approvato il 23 dicembre 2016. La questione riguarda il futuro di 565 tra medici, infermieri e tecnici.

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CRONACA

A San Felice Circeo, cane coperto di sangue trovato morto in un trolley

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SAN FELICE CIRCEO – A San Felice Circeo un cane è stato trovato morto in una valigia nella Cava del Brecciaro. A richiamare l’attenzione di alcuni passanti del sangue presente sul bagaglio. Sul posto è intervenuta la Polizia locale che ha aperto  il trolley dal quale proveniva un forte odore di putrefazione, ha trovato un sacco nero e all’interno l’animale di taglia media con il muso rotto. La carcassa è stata poi recuperata dall’istituto zooprofilattico per l’autopsia. Intanto gli agenti hanno individuato i proprietari grazie al microchip.

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CRONACA

Terracina, si coprono il volto con le magliette, picchiano e rapinano tre ragazzi: arrestati cinque ventenni

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TERRACINA – Rapina aggravata in concorso è l’accusa per cinque ragazzi tra i 18 e i 22 anni della provincia di Frosinone arrestati ieri all’alba dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina. I fatti intorno alle 5 quando il gruppo, dopo essersi coperto il volto con le magliette, si è lanciato all’assalto di tre ragazzi incontrati casualmente sul Lungomare Circe. Prima le botte, poi la sottrazione dei portafogli alle vittime per un bottino di 100 euro complessivi. Gli aggressori che erano fuggiti, sono stati tutti immediatamente localizzati e bloccati dalla pattuglia dei militari che effettuava servizio di controllo notturno, la refurtiva restituita. Due delle tre persone offese, che presentavano i chiari segni delle percosse ricevute, sono state soccorse dai sanitari del 118. Per i giovani ciociari invece arresti domiciliari presso le  rispettive abitazioni, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.

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CRONACA

Parco Falcone e Borsellino, nido di vespe e due bulloni caduti dal dinosauro: chiusa l’area giochi

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LATINA –  A meno di 24 ore dalla festa per l’inaugurazione di Parco Falcone e Borsellino, è stata chiusa dalla polizia locale di Latina l’area giochi. Il grande dinosauro, la principale attrazione per i più piccoli,  ha infatti perso alcuni bulloni.  La scoperta durante le operazioni di bonifica di un nido di vespe.

“Nel corso delle operazioni di disinfestazione – ha spiegato  il vice sindaco Massimiliano Carnevale – la ditta incaricata ha rinvenuto a terra due bulloni del ‘dinosauro’, che saranno ricollocati quanto prima al loro posto dalla ditta fornitrice che ha effettuato anche il montaggio della struttura. Si raccomanda ai cittadini un utilizzo consono dei giochi, strutturati per un uso da parte di minori fino a 14 anni e non da parte di adulti, evitando un sovraffollamento sul dinosauro e sulle altre strutture”.

Tra sostenitori, felici di poter fruire di nuovo dell’area, e detrattori, più inclini a vedere le criticità, polemiche sono sorte per la pavimentazione (che è drenante, in Levostab), definita da alcuni “una barriera architettonica” per la presenza di breccia di grandi dimensioni che “mette in pericolo la deambulazione dei più fragili oltre che dei passeggini” e, visti i costi elevati dell’opera pubblica ( 6 milioni di euro) anche per la terra polverosa usata per ricoprire ampie porzioni della aiuole dove ci si attendeva che ci sarebbe stato il verde del prato.

“Come tutte le opere all’esordio si è registrato qualche inconveniente che è già in fase di risoluzione – ha sottolineato in una nota la sindaca Matilde Celentano citando la momentanea interdizione dell’area giochi – L’amministrazione si è già attivata per una soluzione rapida quanto efficace”.

Dal canto loro, i consiglieri comunali di opposizione dei gruppi Latina Bene Comune, Latina 2032, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico intervengono sulla riapertura del Parco Falcone e Borsellino, “avvenuta  – sottolineano  –  dopo oltre tre anni di chiusura e con un ritardo di più di un anno e mezzo rispetto ai tempi annunciati evidenziando come “la restituzione del principale parco cittadino rappresenti un momento importante per Latina, trattandosi di un’opera attesa da migliaia di cittadini e realizzata grazie a un finanziamento PNRR di circa 6 milioni di euro, ottenuto dalla precedente amministrazione guidata da Damiano Coletta, su indirizzo dell’allora assessore Emilio Ranieri, che ha intercettato le risorse, predisposto il progetto e avviato l’intervento di riqualificazione, portato poi avanti grazie al lavoro dell’assessore Pietro Caschera”, e “esprimono rammarico per il fatto che, ancora una volta, l’amministrazione Celentano abbia presentato l’intervento come un risultato esclusivamente proprio, senza riconoscere il lavoro svolto dalla precedente amministrazione”. Inoltre, i consiglieri spiegano infatti di aver appreso che il collaudo tecnico-amministrativo dell’opera non sarebbe ancora stato completato e che vi sarebbero criticità nei rapporti con l’impresa esecutrice, fino all’ipotesi di un contenzioso relativo alla corretta esecuzione di parte dei lavori.

Per la sindaca Celentano invece “vedere centinaia e centinaia di famiglie, anziani, giovani e tantissimi bambini riempire di nuovo i viali del nostro parco è stata un’emozione indescrivibile. È il segno più bello di una città viva che desiderava riappropriarsi dei propri spazi – dichiara il sindaco Celentano – Desidero rivolgere un grazie di cuore a tutta la cittadinanza di Latina per la risposta straordinaria, calorosa e partecipe con cui ha accolto questo momento di festa e di ripartenza. Questo parco appartiene a tutti noi: vederlo di nuovo pieno di vita è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta”.

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