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CRONACA

Operazione Tiberio, libero l’imprenditore che ha collaborato

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Operazione Tiberio

LATINA – L’imprenditore di Nettuno Mauro Ferrazzano ha lasciato gli arresti domiciliari ed è tornato in libertà. E’ stata revocata la misura cautelare dal gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario che ha accolto la richiesta dei suoi difensori. Secondo il magistrato  dopo il lungo interrogatorio dell’indagato e i nuovi elementi investigativi offerti al pm, non ci sono più le esigenze cautelari. Anche la Procura aveva espresso parere favorevole alla scarcerazione nei confronti dell’imprenditore, arrestato lo scorso gennaio insieme ad altri imprenditori ma anche professionisti e politici nell’operazione Tiberio che aveva interessato gli appalti nel Comune di Sperlonga.   Nel corso di una lunga deposizione durata oltre cinque ore, Ferrazzano aveva confessato le accuse nei suoi confronti e aveva confermato anche il quadro indiziario per gli altri indagati a partire dall’ex sindaco di Sperlonga Armando Cusani.  I reati ipotizzati sono: turbativa d’asta e corruzione.

LE MOTIVAZIONI DEL RIESAME DURE CON CUSANI -E intanto sono state rese note le motivazioni che hanno spinto i giudici del Tribunale del Riesame di Roma a confermare il carcere proprio per il primo cittadino di Sperlonga. In attesa dell’esito del ricorso in Cassazione presentato dagli avvocati difensori che chiedono la libertà per Cusani, i giudici rilevano “dalle numerose conversazioni” riportate negli atti dell’inchiesta dei carabinieri “la totale ingerenza di Cusani sulle singole pratiche” e “la condizione dei dipendenti del Comune di Sperlonga che lavorano in totale soggezione agli interessi personali di Cusani” tanto da ritenere che “solo l’arresto può impedire che persegua i propri illeciti”. E’quando scritto dal collegio del Riesame nelle motivazioni.

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CRONACA

Processo Tiberio, tutti condannati. Per il sindaco di Sperlonga Armando Cusani sei anni

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LATINA – E’ stato condannato a sei anni, il sindaco di Sperlonga Armando Cusani riconosciuto colpevole di corruzione. La sentenza pronunciata dal secondo collegio penale del Tribunale di Latina in serata  dopo una lunga camera di consiglio. Condannati anche gli altri imputati: Isidoro Masi a 7 anni, Nicola Volpe 8 anni e Antonio Avellino 6 anni. Per Cusani anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e in forza della legge Severino la sospensione dalla carica di sindaco.

 

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CRONACA

Parco Falcone e Borsellino, Carnevale: “Nessun ostacolo urbanistico”. Fiore: “A che punto sono i lavori?”

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LATINA – “Non esiste alcun ostacolo urbanistico ai lavori finanziati con fondi PNRR “, in relazione a Parco Falcone e Borsellino. Lo assicura il vicesindaco e assessore ai LLPP del comune di Latina Massimiliano Carnevale, a oltre due anni dall’apertura del cantiere e in seguito ad alcune notizie di stampa emerse in questi giorni relative a ostacoli di natura urbanistica. “Il progetto  – dichiara in una nota Carnevale   – è stato autorizzato nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici e monumentali presenti nel Parco. Per quanto riguarda il piccolo corner e i punti ristoro che l’amministrazione intende realizzare in futuro per affidarli in concessione, si precisa che tali interventi non fanno parte del progetto attualmente approvato. Si tratta invece di attività propedeutiche a un successivo iter tecnico-amministrativo finalizzato alla gestione del Parco. Il progetto prevede esclusivamente la localizzazione di queste strutture, ma non la loro realizzazione, per la quale sarà necessaria una variante urbanistica puntuale, oltre alla riperimetrazione del vincolo boschivo, già richiesta da diversi mesi. Su questi aspetti si è già discusso in commissione, nell’ambito della redazione del regolamento per gli utilizzi temporanei, proprio per consentire l’applicazione dello stesso nelle more dell’approvazione della variante”, sottolinea per ribadire che ” si tratta di un’opera caratterizzata da una grande attenzione all’ambiente ed alla ecosostenibilità che ha eliminato una grande isola di calore urbana”.

Non è ancora stata stabilita la data di riapertura dell’area verde del centro storico chiusa dal 18 dicembre del 2024.

Ed è proprio di questo che si parlerà venerdì 20 marzo alle 9, nella prossima seduta della commissione urbanistica chiesta dalla consigliera del Gruppo Misto Daniela Fiore. “Non si contano più  – dichiara – le volte in cui è stata annunciata come imminente la riapertura del Parco Falcone e Borsellino. Dopo i continui slittamenti, prima era stata indicata la data del 18 dicembre, anniversario della Fondazione della città, poi il 27 gennaio, Giorno della Memoria. Ora ci avviciniamo al 25 aprile e il parco è ancora chiuso, con i lavori in corso. Non siamo di fronte a un semplice ritardo, ma all’ennesima promessa disattesa ai danni dei cittadini» dichiara la consigliera comunale sottolineando che “esiste una forte esigenza, condivisa anche all’interno del Consiglio comunale, di conoscere lo stato reale dei lavori, le criticità emerse e le responsabilità”.

 

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CRONACA

In trasferta a Roma per rubare auto, la Polizia arresta due uomini di Aprilia

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APRILIA – Sono accusati di essere gli autori di sistematici furti di auto, la Polizia di Stato di Aprilia ha tratto in arresto due uomini di 67 e 43 anni entrambi residenti ad Aprilia.

L’operazione era nata proprio da un’attività investigativa avviata dagli investigatori della Sezione Anticrimine del Commissariato di Aprilia, per individuare gli autori di una serie di furti di autovetture avvenuti negli ultimi mesi tra il territorio di Roma e la provincia di Latina. Durante le attività d’indagine, gli agenti hanno monitorato gli spostamenti dei due che, a bordo di un’autovettura, si erano recati nella zona romana di Portuense–Marconi effettuando diversi passaggi nelle vie del quartiere, comportamento ritenuto compatibile con un possibile sopralluogo finalizzato alla commissione di furti di veicoli.

Intercettati e fermati poi nel territorio di Aprilia, erano stati trovati in possesso di diversi strumenti atti allo scasso, tra cui cacciaviti, pinze, chiavi da lavoro, un gancio da traino e altro materiale, mentre, all’interno di un garage riconducibile ad uno degli indagati, sono stati sequestrati appunti contenenti codici e istruzioni presumibilmente utilizzati per l’apertura e l’asportazione di veicoli, e diversi parabrezza di autovetture. Nel corso delle operazioni è stata inoltre recuperata una Smart risultata rubata nei giorni precedenti nella Capitale, oltre ad altri veicoli risultati provento di furto e rinvenuti in stato di completo smontaggio.

Informato dell’attività svolta, il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica ha disposto l’arresto dei due soggetti e la loro associazione presso la Casa Circondariale di Velletri in attesa della convalida avvenuta nei giorni scorsi all’esito della quale è stato convalidato l’arresto ed è stata disposta nei confronti di entrambi gli indagati. La misura della custodia cautelare in carcere.

 

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