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Investito da un suv mentre corre sul marciapiede, muore in Colorado Marco Ricchi

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LATINA – Un imprenditore di Latina, Marco Ricchi, 47 anni, titolare di un’ agenzia immobiliare,  è morto nel Colorado a Durango dove si trovava in vacanza da diversi giorni. Secondo i primi accertamenti mentre l’uomo stava facendo jogging lungo Main Avenue ed era sul marciapiede quando è stato investito da un Suv, uno Chevrolet Suburban, immatricolato nel Texas che è finito su un marciapiede travolgendo anche un ragazzo di 23 anni del posto.  Le indagini  – secondo quanto riporta il quotidiano locale The Durango Herald – sono affidate  alla Durango Police Department che ha identificato il conducente del suv, un uomo di 76 anni, Bobby Lehmann. Da chiarire perché l’anziano abbia perso il controllo dell’auto.

I familiari di Ricchi si sono messi in contatto con la Farnesina e nelle prossime ore un parente volerà Oltreoceano   per l’identificazione del corpo. Solo poi la salma potrà far ritorno dagli Stati Uniti. Secondo quanto si apprende Riccchi stava facendo il viaggio sognato da tempo. In un post, poco prima di morire, aveva condiviso su Fb le foto della vacanza senza sapere che sarebbero diventate l’ultimo straziante saluto inviato agli amici.

LUTTO – Grande cordoglio tra gli amici di Marco che a Latina era molto conosciuto. L’agenzia per la quale lavorava stamattina è chiusa per lutto. “Correre verso la vita e perderla in un momento, Marco che la terra ti sia lieve”, ha scritto il consigliere comunale di Latina Bene Comune Fabio D’Achille.

“Era una persona educata e molto sensibile, e le sue parole lo dimostrano. Latina ha perso molto. Un abbraccio Marco”, si legge sul gruppo Facebook “Sei di Latina se la ami” al quale Ricchi era iscritto, e dove viene ripreso un suo post pubblicato sul social solo due giorni fa: “Le abitudini? La comodità di sapere che cosa accadrà domani? Penso solo che alimentino un inquietudine angosciante.  Credo invece che abbiamo bisogno di essere sorpresi, di persone che sappiano incuriosirci, di sogni da inseguire, di chi sa farci immaginare il futuro, di chi sa farti sentire il profumo della primavera facendoti annusare un semplice fiore, di chi sa raccontarci storie che ci facciano meravigliare, di chi sa baciarci facendoci sentire amati…il resto verrà da se.”

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2 Comments

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  1. Nicola Natalizi

    19 Marzo 2017 at 23:35

    Rip. Condoglianze a tutta la famiglia

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CRONACA

Partigiani pontini: medaglia al Valor Militare a Dante Calisi consegnata al Comune di San Felice Circeo

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SAN FELICE CIRCEO – Un cittadino di San Felice Circeo, Dante Calisi, caduto durante la Resistenza, ha ricevuto in occasione del 25 aprile la Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” attribuita dallo Stato italiano. Il riconoscimento è stato consegnato dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, alla sindaca Monia Di Cosimo nel corso della cerimonia provinciale per l’Anniversario della Liberazione tenutasi a Borgo Sabotino.

Il riconoscimento ricorda l’azione di Calisi, comandante di una compagnia mitraglieri sull’isola di Lero, che dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla difesa contro le forze tedesche distinguendosi per coraggio e senso del dovere, fino alla cattura e alla successiva uccisione da parte dei nazisti.

«Ricevere questa medaglia a nome della nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Monia Di Cosimo – significa restituire al Circeo un frammento essenziale della sua storia civile. Dante Calisi ha incarnato il coraggio di chi sceglie la libertà quando farlo comporta il sacrificio più grande. La sua vicenda ci ricorda che la democrazia non è un’eredità acquisita, ma un impegno quotidiano. Oggi San Felice Circeo lo onora con profonda gratitudine».

L’Amministrazione Comunale rivolge un ringraziamento ai familiari di Dante Calisi, presenti alla cerimonia, per aver custodito negli anni la memoria del loro congiunto e per aver condiviso con la comunità un patrimonio umano e morale di grande valore. «A loro – ha aggiunto il Sindaco – va il nostro più sincero riconoscimento. La loro testimonianza ha permesso di mantenere viva la storia di Calisi e di trasmetterla alle nuove generazioni con rispetto e verità».

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CRONACA

Pallini contro l’Anpi, donna di Aprilia ferita il 25 Aprile a Roma, si cerca l’autore

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APRILIA– Proseguono le indagini della Digos sul grave episodio avvenuto durante le celebrazioni del 25 aprile a Roma quando uno sconosciuto ha esploso pallini contro due attivisti dell’Anpi prima di dileguarsi.  Feriti Rossana Gabrieli, una psicologa 60enne di Aprilia, e il suo compagno Nicola Fasciano. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle numerose telecamere di vigilanza che si trovano nell’area dove sono avvenuti i fatti e le immagini del giorno precedente, ipotizzando che l’autore, al momento ancora sconosciuto, possa aver compiuto un sopralluogo il giorno precedente. Chi indaga potrebbe già avere la targa dello scooter bianco con cui l’aggressore è arrivato: indossava  un casco integrale scuro e una mimetica verde chiaro quando alle 15 circa si è fermato all’incrocio con via delle Sette Chiese e ha sparato colpendo la donna a una spalla, mentre l’uomo è stato ferito al collo.

Sinistra Italiana, il partito nel quale milita la donna ferita, esprime la sua piena solidarietà parlando di “un’aggressione vile e inquietante che ferisce non solo due persone, ma il senso stesso della Festa della Liberazione”. “Colpire due persone durante una manifestazione del 25 aprile, mentre indossano simboli dell’ANPI, a cui diamo la nostra solidarietà, e partecipano a una giornata di memoria e Resistenza, ha un significato politico preciso –  si legge in una nota – .. La democrazia si difende anche chiamando le cose con il loro nome: l’antifascismo non è una parte, è il fondamento della Repubblica”.

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Latina, sciame d’api in piazza Orazio, arriva l’apicoltore

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LATINA – Uno sciame d’api in Piazza Orazio a Latina ha richiesto l’intervento di un apicoltore. La colonia, sabato sera al tramonto, si era posata su pali di sostegno in legno presenti al centro del giardino della piazza. Dopo la segnalazione da parte dei residenti, nel popoloso quartiere di Latina è arrivata la polizia che ha chiesto l’intervento dell’esperto. Giunto sul posto, l’allevatore di api ha indossato la tuta protettiva, poi, usando un attrattore contenuto in un contenitore spray, ha favorito lo spostamento dello sciame in un apposito contenitore, quindi l’ha sigillato senza danneggiare i preziosi insetti e lo ha trasferito in un luogo sicuro. (le foto sono state pubblicate su Fb da un cittadino che ha deciso di documentare la sequenza)

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