CRONACA
Formia, parcheggia in doppia fila e va al bar, dopo la multa inveisce e scappa: fermato
FORMIA – Una corsa folle dopo la multa per sosta in doppia fila. Ha prima inveito contro i vigili urbani, poi quando gli agenti gli hanno chiesto i documento è fuggito percorrendo anche contromano alcune strade del centro di Formia. La corsa è finita quando l’uomo è sceso dalla macchina e ha cercato di fuggire a piedi ed è stato bloccato dalla pattuglia della municipale con l’ausilio dei vigili. E’ l’incredibile scena che si è verificata ieri nella centralissima Piazza Mattei dove nel tardo pomeriggio, durante un controllo della sosta eseguito dalla municipale gli agenti in servizio hanno individuato una macchina in doppia fila, hanno più volte fischiato per segnalare al proprietario la necessità di spostare la macchina, poi lo hanno giustamente multato. Lui a quel punto è uscito da un bar ed è corso verso i vigili inveendo. I vigili – spiega il Comune in una nota – con calma hanno fatto presente all’uomo che la contravvenzione era stata scritta in quanto la macchina era in doppia fila e loro avevano più volte provato ad avvisare tramite fischietto. L’uomo non ha accettato le spiegazioni dei vigili e ha continuato ad inveire, solo a questo punto gli agenti in servizio hanno chiesto i documenti all’uomo il quale è entrato in macchina ed è scappato. A quel punto i vigili hanno inseguito l’uomo che ha percorso anche in senso contrario le strade che costeggiano la Chiesa Del Carmine. L’inseguimento in auto è terminato quando l’uomo ha lasciato la sua macchina in Via Rubino ed è scappato a piedi. I vigili urbani coadiuvati da una pattuglia di Carabinieri giunti a supporto hanno cercato l’uomo lo hanno individuato e fermato”.
Quali fossero le ragioni per le quali l’uomo è fuggito dovrà essere chiarito dai carabinieri, intanto l’amministrazione ringrazia pubblicamente gli agenti della Polizia Municipale per l’ottimo lavoro svolto, e i Carabinieri giunti a supporto.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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