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CRONACA

Formia, parcheggia in doppia fila e va al bar, dopo la multa inveisce e scappa: fermato

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FORMIA – Una corsa folle dopo la multa per sosta in doppia fila. Ha prima inveito contro i vigili urbani, poi quando gli agenti gli hanno chiesto i documento è fuggito percorrendo anche contromano alcune strade del centro di Formia. La corsa è finita quando l’uomo è sceso dalla macchina e ha cercato di fuggire a piedi ed è stato bloccato dalla pattuglia della municipale con l’ausilio dei vigili. E’ l’incredibile scena che si è verificata ieri nella centralissima Piazza Mattei dove  nel tardo pomeriggio, durante un controllo della sosta eseguito dalla municipale gli agenti in servizio hanno  individuato una macchina in doppia fila, hanno più volte fischiato per segnalare al proprietario la necessità di spostare la macchina, poi lo hanno giustamente multato. Lui a quel punto è uscito da un bar ed è corso verso i vigili inveendo. I vigili  – spiega il Comune in una nota  – con calma hanno fatto presente all’uomo che la contravvenzione era stata scritta in quanto la macchina era in doppia fila e loro avevano più volte provato ad avvisare tramite fischietto. L’uomo non ha accettato le spiegazioni dei vigili e ha continuato ad inveire, solo a questo punto gli agenti in servizio hanno chiesto i documenti all’uomo il quale è entrato in macchina ed è scappato. A quel punto i   vigili hanno inseguito l’uomo che ha percorso anche in senso contrario le strade che costeggiano la Chiesa Del Carmine. L’inseguimento in auto è terminato quando l’uomo ha lasciato la sua macchina in Via Rubino ed è scappato a piedi. I vigili urbani coadiuvati da una pattuglia di Carabinieri giunti a supporto hanno cercato l’uomo lo hanno  individuato e fermato”.

Quali fossero le ragioni per le quali l’uomo è fuggito dovrà essere chiarito dai carabinieri, intanto l’amministrazione  ringrazia pubblicamente gli agenti della Polizia Municipale per l’ottimo lavoro svolto, e i Carabinieri giunti a supporto.

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CRONACA

Terracina, colto in flagrante mentre commette un furto da oltre 600 euro: arrestato

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A Terracina, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino, risultato irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di furto aggravato in un negozio di abbigliamento lungo la Via Appia. L’uomo è stato colto in flagranza di reato dopo che una dipendente del negozio aveva segnalato il furto in corso alla Sala Operativa del Commissariato. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Volante, l’uomo, nel tentativo di allontanarsi, ha cercato di disfarsi della refurtiva lanciandola sotto una siepe, ma è stato intercettato poco dopo all’interno di un altro esercizio commerciale. La merce sottratta, per un valore complessivo di circa 645 euro, è stata recuperata e restituita al negozio. Privo di documenti, l’arrestato è stato foto-segnalato e identificato: risultava già con precedenti per reati contro il patrimonio e senza titolo per il soggiorno regolare in Italia. Dopo le formalità, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Commissariato in attesa del giudizio direttissimo, su disposizione della Procura della Repubblica di Latina.

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CRONACA

Sermoneta, incendio doloso in casa con due persone all’interno: arrestato un 38enne

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Incendio doloso in un’abitazione con due persone all’interno: i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 38 anni ritenuto gravemente indiziato del rogo avvenuto lo scorso 25 ottobre a Sermoneta. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nella mattinata di oggi dai militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto della stazione di Sermoneta. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica di Latina che ha coordinato le indagini, riguarda un 38enne originario di Latina e residente a Sezze. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe responsabile dell’incendio che nella notte del 25 ottobre ha danneggiato un’abitazione a Sermoneta Scalo mentre all’interno si trovavano due persone. Nel corso delle indagini i militari hanno analizzato diversi filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, elementi che avrebbero permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il presunto responsabile. Il 38enne è indagato anche per la detenzione e il porto di una bottiglia incendiaria di tipo molotov utilizzata per appiccare il rogo, oltre che per la detenzione illegale di una pistola con la quale avrebbe esploso due colpi. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida da parte del giudice per le indagini preliminari.

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Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket

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Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.

In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.

Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.

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