CRONACA
Formia, parcheggia in doppia fila e va al bar, dopo la multa inveisce e scappa: fermato
FORMIA – Una corsa folle dopo la multa per sosta in doppia fila. Ha prima inveito contro i vigili urbani, poi quando gli agenti gli hanno chiesto i documento è fuggito percorrendo anche contromano alcune strade del centro di Formia. La corsa è finita quando l’uomo è sceso dalla macchina e ha cercato di fuggire a piedi ed è stato bloccato dalla pattuglia della municipale con l’ausilio dei vigili. E’ l’incredibile scena che si è verificata ieri nella centralissima Piazza Mattei dove nel tardo pomeriggio, durante un controllo della sosta eseguito dalla municipale gli agenti in servizio hanno individuato una macchina in doppia fila, hanno più volte fischiato per segnalare al proprietario la necessità di spostare la macchina, poi lo hanno giustamente multato. Lui a quel punto è uscito da un bar ed è corso verso i vigili inveendo. I vigili – spiega il Comune in una nota – con calma hanno fatto presente all’uomo che la contravvenzione era stata scritta in quanto la macchina era in doppia fila e loro avevano più volte provato ad avvisare tramite fischietto. L’uomo non ha accettato le spiegazioni dei vigili e ha continuato ad inveire, solo a questo punto gli agenti in servizio hanno chiesto i documenti all’uomo il quale è entrato in macchina ed è scappato. A quel punto i vigili hanno inseguito l’uomo che ha percorso anche in senso contrario le strade che costeggiano la Chiesa Del Carmine. L’inseguimento in auto è terminato quando l’uomo ha lasciato la sua macchina in Via Rubino ed è scappato a piedi. I vigili urbani coadiuvati da una pattuglia di Carabinieri giunti a supporto hanno cercato l’uomo lo hanno individuato e fermato”.
Quali fossero le ragioni per le quali l’uomo è fuggito dovrà essere chiarito dai carabinieri, intanto l’amministrazione ringrazia pubblicamente gli agenti della Polizia Municipale per l’ottimo lavoro svolto, e i Carabinieri giunti a supporto.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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