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CRONACA

Sequestrati 80 chili di cocaina: erano destinati a Luigi Ciarelli. Tre arresti

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LATINA – Ottantaquattro chili di cocaina sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in un’operazione messa a segno in queste ore tra Livorno e Latina. Si tratta di uno dei sequestri più ingenti degli ultimi anni, per un valore di mercato di 19 milioni di euro. Tre persone sono state arrestate.

Lo stupefacente  – secondo le prime informazioni – era stato trovato nei supporti di una cisterna arrivata dal Cile al porto di  Livorno a gennaio, all’interno di un container, perfettamente nascosta. I finanzieri, dopo aver sequestrato il carico, hanno liberato la cisterna per capire quale fosse la destinazione finale e l’hanno seguita fino ad Aprilia. Qui, sono spuntati fuori i corrieri che aspettavano la polvere bianca e che hanno smontato i supporti per portarli a Latina in un capannone accanto a casa di Luigi Ciarelli. La droga però non c’era già più.

Nell’operazione scattata all’alba – che è stata illustrata in una conferenza stampa tenutasi oggi a Livorno –  tre persone tra cui lo stesso Luigi Ciarelli, fratello di Carmine a capo dell’omonimo clan, sono state arrestate. Gli altri arrestati sono Benito Aversano di Formia e Claudio Pitolli di Roma che secondo le indagini avevano aiutato Ciarelli nel trasferimento dalla Toscana al Lazio.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Livorno Marco Sacquegna per i reati di traffico di sostanze stupefacenti e sostituzione di persona, anche mediante documenti di identificazione contraffatti.

2 Comments

2 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    27 Luglio 2018 at 10:54

    E mmo che vve pippate?,

    consiglio per gli acquisti:

    Tisana time H24 per tutta erboristeria, hihihihihi.

  2. Marco Marangon

    27 Luglio 2018 at 11:00

    Aaaa na cosetta da niente …nasi a secco ???

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CRONACA

Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso

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Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.

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CRONACA

Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma

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Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.

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CRONACA

A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne

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TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli,  un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.

Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.

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