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Latina, controlli con il Munipol, 100 veicoli trovati senza revisione e assicurazione

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LATINA – Poco meno di 100 veicoli sono stati trovati privi di assicurazione e di revisione nel corso dei controlli svolti questa mattina dalla polizia locale di Latina su Via Don Torello nei pressi della rotatoria del Piccarello grazie al dispositivo elettronico Munipol 193. Basta un click sulla targa e gli agenti si collegano alle banche dati assicurative e ministeriali e sono in grado di scoprire se il veicolo è stato sottoposto a revisione e se è assicurato.

IL BILANCIO – Il bilancio è stato il seguente: 11 contestazioni per mancata revisione e 2 per mancanza di assicurazione oltre a 80 inviti rivolti ad altrettanti automobilisti non in regola, nei casi in cui non è stato possibile effettuare la contestazione immediata. Questo significa che gli ottanta automobilisti, entro 5 giorni, dovranno presentare la documentazione al Comando di Polizia Locale e, se si verificherà  – come sembra dalle rilevazioni del Munipol – che la stessa non è in  regola, sarà elevata la sanzione relativa. Nel caso in cui la regolarizzazione avvenisse dopo il controllo, ma prima della presentazione presso il comando di polizia municipale, allora scatterà la sanzione, ma non il sequestro dell’auto.

IL MUNIPOL PER PREVENIRE – “Stiamo cercando di incentivare l’uso di questo strumento non solo per la repressione delle violazioni, ma anche come forma di sensibilizzazione, avvertendo sul sito del Comune quando e dove saranno effettuati i controlli, per spingere gli automobilisti a mettersi in regola”, spiega il Comandate della Polizia locale Francesco Passaretti. Cosa che si rivela più facile per le mancate revisioni, spesso dovute a distrazione, meno per le assicurazioni che nella maggior parte dei casi non vengono pagate per questioni di portafoglio.

CELLULARI ALLA GUIDA  – Non serve il munipol per sanzionare l’uso del cellulare alla guida: “E’ un tipo di controllo che viene di solito svolto dalla pattuglia di m0tociclisti –  spiega Passaretti   – Una diffusa abitudine che è spesso causa di incidenti stradali anche con esito mortale”.

L’INFRAZIONE PIU’ RICORRENTE – Nè assicurazione, né revisione e nemmeno l’uso del cellulare raggiungono però la frequenza con cui viene rilevato il mancato rispetto della segnaletica stradale e della regola fondamentale della precedenza a destra agli incroci non regolati da altra segnaletica. Sono queste le infrazioni più frequenti, causa di numerosi incidenti sul territorio comunale di Latina. Ancora Passaretti

LA QUESTIONE DEI VIGILI FANTASMA – E’ inutile nascondere che i vigili sono spesso bersaglio di dure critiche. Li si considera così essenziali per promuovere e garantire il rispetto delle regole (dunque anche una qualità della vita migliore) che li si vorrebbe molto più presenti. Vigili per chi getta la carta a terra, vigili per chi danneggia un bene comune, vigili per chi parcheggia davanti agli scivoli. Si invocano i vigili per chi lascia gli escrementi dei cani a terra e per chi parcheggia sulle strisce pedonali, quando c’è traffico e quando un automobilista passa con il rosso. La diffusa convinzione invece è che siano fantasmi.

“Siamo 70 agenti per 130mila abitanti, meno di 35 per turno, e meno ancora se i turni diventano tre. Io capisco i cittadini – conclude il Comandante Passaretti – ma è bene sempre tenere a mente questi numeri per capire che non si tratta di essere poco visibili. L’organico è totalmente sottodimensionato”.

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Latina, riapre il Parco Falcone e Borsellino: inaugurazione il 25 luglio con eventi e attività

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Sabato 25 luglio riaprirà ufficialmente il Parco Falcone e Borsellino di Latina, al termine degli interventi di riqualificazione finanziati con fondi PNRR. L’evento è stato presentato questa mattina nella sala De Pasquale del Comune dal sindaco Matilde Celentano, dal vicesindaco Massimiliano Carnevale e dalla dirigente Micol Ayuso.

Nel corso della conferenza sono stati illustrati i lavori eseguiti, che hanno interessato la sicurezza e la riqualificazione dell’area, con l’installazione di un sistema di videosorveglianza, la definizione di un regolamento per l’utilizzo del parco e l’organizzazione di servizi dedicati alla gestione degli spazi.

Il parco sarà aperto dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 7.30 alle 23 e dal 1° novembre al 31 marzo dalle 7.30 alle 20. Saranno garantiti il servizio di apertura e chiusura, la sorveglianza durante gli orari di accesso, anche con il supporto delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, e la manutenzione ordinaria del verde e degli arredi.

“Restituiamo alla città un luogo di incontro, sicurezza e socialità”, ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano, sottolineando come il parco fosse diventato negli anni un’area poco frequentata dalle famiglie a causa delle criticità legate alla sicurezza:

Il vicesindaco Massimiliano Carnevale ha evidenziato come l’obiettivo dell’amministrazione non fosse soltanto riaprire il parco, ma garantirne una gestione stabile e una piena fruibilità nel tempo:

L’inaugurazione prenderà il via alle 19, con ingresso da Largo Silvestri. Ospite della serata sarà lo speaker Renzo Di Falco, che condurrà l’evento. Il programma prevede il taglio del nastro, la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro, gli interventi istituzionali, l’intitolazione del largo centrale del parco a Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina, il volo delle farfalle e un concerto del Conservatorio “Ottorino Respighi”.

Sono inoltre previste attività dedicate ai bambini, iniziative sportive e una serie di appuntamenti che proseguiranno nei fine settimana di luglio e agosto.

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L’allarme di Inail a Latina, il Dg Fiori : “Con caldo estremo rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori agricoli e edili”

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LATINA – I rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati in edilizia e in agricoltura, generati dalle temperature estreme, sono stati al centro di un evento promosso dall’Inail a Latina, nell’ambito dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale,  il direttore generale di Inail, Marcello Fiori, illustrando i dati provinciali su infortuni e malattie professionali, ha parlato della piattaforma sviluppata con il Cnr, Workclimate, come importante strumento di prevenzione e ha voluto sensibilizzare interlocutori istituzionali e stakeholder sulla necessità di usarla come indicatore per emettere, nei casi di necessità, ordinanze che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata.

Un allarme quello lanciato dai vertici dell’Istituto che ha trovato proprio nel capoluogo pontino, un immediato riscontro nella cronaca. Negli ultimi due giorni, lunedì e oggi (martedì), due lavoratori edili sono morti improvvisamente mentre lavoravano, il primo alla pavimentazione di un terrazzo in una palazzina, il secondo in un campo fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Su entrambi i casi, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta, ma è facile collegare le condizioni climatiche di questo periodo, dopo diverse giornate contrassegnate da bollino rosso, con i due tragici eventi.

“Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore espone un numero crescente di lavoratori a condizioni ambientali potenzialmente pericolose, soprattutto nei settori che prevedono attività svolte all’aperto, come agricoltura ed edilizia. A Latina, in particolare c’è un livello di esposizione di migliaia di lavoratori, perché questo è un territorio di a vocazione agricola e rappresenta uno dei territori di maggior sviluppo agricolo del Paese – ha spiegato Fiori – . Noi abbiamo, insieme a CNR e altre istituzioni scientifiche, sviluppato una piattaforma che si chiama Worklimate, che consente alle istituzioni locali, in particolare alle Regioni, di emettere ordinanze per vietare che si lavori in alcune fasce orarie dove le temperature salgono troppo e espongono addirittura al rischio della vita migliaia di lavoratori”.

L’intervista di Elisabetta De Falco

L’importanza di parlarne a Latina deriva dai numeri. Nel territorio pontino  – secondo i dati forniti dall’Istituto – si contano quasi 14mila aziende agricole, per un numero di occupati (circa 32 mila) che rappresenta quasi la metà dei lavoratori in agricoltura del Lazio. L’agro pontino è il principale motore agricolo della regione, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale di settore. Per numerosità dei primati produttivi la provincia di Latina si colloca al terzo posto nazionale, dietro soltanto al tavoliere delle Puglie (Foggia e Bari). Latina è inoltre la terza provincia in Italia per export agricolo (257 milioni di euro nel 2024).

“Per affrontare queste sfide  – ha spiegato ancora il direttore generale di Inail – è nato il progetto Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme,
un’iniziativa multidisciplinare finalizzata allo sviluppo di strumenti e soluzioni operative per la tutela della salute dei lavoratori e per il rafforzamento della resilienza dei contesti aziendali.
Oltre a promuovere attività di ricerca epidemiologica, monitoraggio ambientale, formazione e sensibilizzazione, il progetto punta a migliorare la capacità di prevenzione e adattamento delle imprese rispetto agli effetti delle temperature estreme, sia calde sia fredde. Tra i risultati più importanti del progetto vi è lo sviluppo della piattaforma nazionale di previsione e allerta del rischio caldo Worklimate, oggi utilizzata da lavoratori, imprese, figure della prevenzione, autorità sanitarie e decisori pubblici”.

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Revoca della Bandiera Blu a Sabaudia, il sindaco Mosca: “Provvedimento ingiusto e dannoso”

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Dopo la revoca della Bandiera Blu da parte della FEE, il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, respinge le accuse di inefficienza rivolte all’Amministrazione, spiegando che il Comune aveva regolarmente avviato le procedure per attivare sette postazioni di salvataggio sulle spiagge libere. Il bando, però, è andato deserto a causa della carenza di bagnini qualificati, una criticità che, secondo il sindaco, riguarda l’intero Paese e non è imputabile all’Ente. Mosca sottolinea che questa situazione era stata illustrata nelle controdeduzioni inviate alla FEE, che però non sarebbero state prese in considerazione. Nel frattempo, il Comune ha comunque adottato misure per garantire la sicurezza, tra cui l’installazione della cartellonistica prevista, l’attivazione di tre postazioni di salvataggio, la presenza di un’ambulanza a Bufalara e unità cinofile di soccorso nei fine settimana.

Il sindaco definisce la revoca un provvedimento “oltremodo dannoso” per l’immagine della città e annuncia che l’Amministrazione sta valutando possibili azioni nelle sedi competenti.

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