SCUOLA

Il San Benedetto di Latina apre il suo ristorante didattico: a Km zero

Prova generale con il consiglio d'Istituto. Il dirigente Lifranchi: "Ai ragazzi parliamo di tradizione e tecnologie"

LATINA – L’Istituto San Benedetto di Latina inaugura il suo ristorante didattico: a Km zero. “Per coniugare i due indirizzi della scuola – spiega il dirigente Vincenzo Lifranchi –  quello alberghiero e quello agrario”.

LA PROVA DEI 15 – La prova generale con il consiglio d’Istituto si è tenuta il 20 maggio scorso. Dall’accoglienza al servizio, alla cucina, tutto è stato curato dagli studenti coordinati dai docenti Paolo Forzan, Sabrina Massaro, Cipriano Ruggiero ed Alessandro Salvador, mentre i vini sono stati presentati dalla sommelier Annamaria Iaccarino dell’AIS, sezione di Latina. Nella sala-laboratorio attigua alla cucina sono stati apparecchiati i tavoli e quindici ragazzi dei diversi indirizzi, hanno formato la brigata in cucina, con un addetto ai dolci, accolto gli ospiti, e organizzato il servizio di sala servendo pietanze preparate con i prodotti dell’azienda agricola che si trova all’interno della scuola.

IL MENU – Dopo l’aperitivo di benvenuto, fiori di zucca in pastella con formaggi del paniere, risotto con zucchine e provola affumicata e timo al limone, fagottino di carne di manzo ripieno di mozzarella e verdure dell’orto al burro di menta. Ultima portata, un tiramisù di ricotta e fragole.

“E’ stata una prova generale e i ragazzi si sono dimostrati pronti per altre esperienze che faremo con altri appuntamenti mensili, riservati a gruppi di invitati, a partire dalle famiglie. Poi se il ristorante didattico prenderà piede saremo pronti per trasferirci nella sala mensa che può ospitare fino a 100 persone, ma ci vorrà del tempo”, spiega il dirigente scolastico Vincenzo Lifranchi al quale abbiamo chiesto di parlarci dell’iniziativa

“Mangiar sano  – aggiunge Lifranchi – è un autentico atto culturale, sempre più apprezzato, così come lo è da alcuni anni il ritorno all’agricoltura da parte di tanti giovani come stile di vita ed attività produttiva. E’ per questo che ai nostri ragazzi, riprendendo peraltro i temi di Expo 2015, parliamo di etica nella ristorazione, sorretta anche dalla capacità di coniugare tradizione e nuove tecnologie”.

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