AMBIENTE
Latina, allarme per nuovi rifiuti a Borgo Montello, Coletta e Lessio in Regione: “Netto no”
LATINA – La discarica di Borgo Montello sta tornando in questi giorni a far parlare di sé e preoccupa la richiesta di ampliamento di 38 mila metri cubi di rifiuti da stoccare nel lotto B, presentata in Regione dal gestore Ecoambiente. Lo ha fatto notare immediatamente, chiedendo la convocazione urgente della Commissione al ramo, la consigliera pentastellata di Terracina Gaia Pernarella Ma, la richiesta non è piaciuta nemmeno a piazza del Popolo e il sindaco Damiano Coletta con l’assessore all’Ambiente Roberto Lessio, hanno ottenuto un appuntamento dall’assessore regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani. L’incontro si è tenuto questa mattina.
“Concordiamo con l’assessore che di fronte alla richiesta di un’autorizzazione del privato si debba convocare la conferenza di servizi, altro però è il nostro parere su quella autorizzazione”, spiega Lessio che spiega di aver ricevuto rassicurazioni dal suo omologo in Regione. In vista c’è la conferenza di servizi fissata per il 28 ottobre.
“Ci presenteremo a quell’appuntamento opponendo il nostro netto no – spiega l’assessore comunale – non ci preoccupano i 38 mila metri, ma la mancata bonifica. Altri fenomeni di inquinamento non sono stati arrestati e la stessa società non ha ancora ultimato i lavori obbligatori. Tutti i documenti delle amministrazioni interessate hanno sempre ribadito che in assenza dell’ultimazione dei processi di bonifica in quel sito non si possono più smaltire altri rifiuti”
Proprio il progetto di bonifica è oggetto di un’altra conferenza di servizi che si sta svolgendo a Latina e alla quale proprio questa nuova richiesta di Ecoambiente potrebbe imprimere un’accelerazione: “Non abbiamo documenti che accertino che il sito è stato messo in sicurezza, quindi prossimamente convocheremo l’ultima riunione di questa conferenza di servizi. Senza certezze decreteremo l’improcedibilità del progetto e assumeremo noi l’ iniziativa per fare la bonifica”.
QUESTION TIME – Intanto questa mattina il consigliere comunale di Fratelli D’Italia Andrea Marchiella ha presentato un’interrogazione al question time, per sapere qual é il destino del sito di rifiuti urbani di Borgo Montello e quali sono i procedimenti amministrativi che interessano il sito, che l’ Amministrazione intende porre in essere. Un argomento particolarmente sentito dal consigliere, nato e cresciuto proprio a Borgo Montello.
AMBIENTE
Nido di tartaruga marina sulla spiaggia di Latina messo in protezione dagli operatori del Parco del Circeo
LATINA – Il personale dell’Ente parco Nazionale del Circeo ha recintato e segnalato il nido di Tartaruga marina Caretta caretta rinvenuto nei giorni scorsi dagli esperti della rete Tartalazio sulla spiaggia di Latina sul lato B del Lungomare. “La recinzione – spiegano dall’Ente, che aderisce alla rete regionale del Lazio per il recupero, il soccorso, l’affidamento e la gestione delle tartarughe marine ai sensi delle linee guida del Ministero dell’Ambiente – è finalizzata a proteggere le uova da predatori e calpestio, fino alla schiusa delle uova, prevista tra 55 giorni circa”.
Lo scopo di Tartalazio è salvare gli animali in difficoltà, tutelarne la riproduzione e restituirli alla vita selvatica in mare una volta curati.
AMBIENTE
Ambiente, la Provincia finanzia i progetti delle associazioni: contributi per tutela delle coste, biodiversità e sostenibilità
La Provincia di Latina ha approvato la graduatoria definitiva del bando dedicato alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per sostenere progetti destinati alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla promozione della sostenibilità sul territorio provinciale. Il bando, promosso dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile, ha messo a disposizione finanziamenti fino a 2.500 euro per ciascun progetto, coprendo fino al 100% delle spese ammissibili.
Dalle coste alla biodiversità
Le proposte finanziate riguardano quattro aree strategiche: la tutela delle aree costiere, la protezione naturalistica e la forestazione, la salvaguardia della biodiversità e dei beni paesaggistici, oltre alle iniziative per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento atmosferico.
Tra i progetti ammessi figurano iniziative dedicate al monitoraggio delle microplastiche, alla protezione delle tartarughe marine, alla tutela delle api, alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e alla conservazione di specie vegetali di particolare interesse ambientale.
Tra questi spiccano “Guardiani del Mare”, “MICROMAR”, “L’Aula Verde”, “Tarta Latina”, “In Cammino con i Custodi del Cibo”, “L’Oasi delle Api” e il progetto per la tutela dell’orchidea Anacamptis Papilionacea nel Parco Susetta Guerrini di Latina.
Il sostegno al volontariato ambientale
L’istruttoria del bando è stata curata dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, che ha seguito tutte le fasi del procedimento, dalla pubblicazione dell’avviso alla definizione della graduatoria finale.
“Con questo bando abbiamo voluto rafforzare il ruolo delle associazioni che rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente e per la crescita della coscienza civica nelle nostre comunità”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale.
Secondo l’amministrazione provinciale, l’obiettivo è sostenere iniziative capaci di coniugare educazione ambientale, partecipazione e sviluppo sostenibile, coinvolgendo attivamente cittadini e volontari nella tutela del territorio.
AMBIENTE
Boom di visite a Pantanello per le lucciole, Gaiba (Lipu): “Grandi e piccoli entusiasti, c’è una generazione che non le conosce”
CISTERNA – Si è conclusa a Pantanello un’altra stagione di visite notturne alla scoperta delle lucciole. L’insetto bioluminescente, infatti, in questo periodo lascia l’area rinaturalizzata che si trova a Doganella, e con il caldo preferisce spostarsi in collina dove sarà ancora visibile nelle aree boschive. Il calendario di ingressi ha attraversato maggio e la prima metà di giugno e la Lipu che organizza le visite guidate nell’area parte del Monumento Naturale Giardino di Ninfa, è soddisfatta.
“E’ andata non bene, direi più che bene, oltre le più rosee aspettative – racconta il responsabile Gastone Gaiba -. Abbiamo fatto quattordici date, aggiungendone anche in corso d’opera per la richiesta infinita, ospitando circa 1800 visitatori, più i bambini. La cosa meravigliosa è che sono arrivati quasi 450-500 bambini a vedere le lucciole, accompagnati da genitori entusiasti quanto i bambini, perché ho scoperto che c’è una generazione che le lucciole non le conosce, quella che va dai 30 ai 40 anni non sa di che animali stavamo parlando, quindi è stata proprio una cosa magica. E con le lucciole hanno scoperto Pantanello”, dice soddisfatto l’educatore e divulgatore ambientale referente della Lipu per l’area di Pantanello.
le lucciole hanno trovato una condizione ottimale, con i prati che vengono lasciati incolti, e l’acqua che per fortuna quest’anno non manca: “Gli stagni di Pantanello hanno tutta l’acqua a regime e questo influenza tantissimo tutte le microcreature che vivono qui dentro”
I visitatori a Pantanello, grazie alle politiche della Fondazione Roffredo Caetani, a iniziative mirate e grazie anche a un generoso passaparola, sono aumentati negli ultimi anni e la platea si è fatta più variegata e ha varcato i confini nazionali: “Tante scuole – aggiunge Gaiba – durante il periodo delle visite scolastiche, ma anche tanta richiesta di visitatori stranieri quest’anno, tanto è vero che abbiamo avviato dei progetti di collaborazione con le scuole superiori per fare formazione scuola lavoro nelle quattro principali lingue, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ci sono capitati tantissimi turisti e quindi abbiamo offerto un servizio pratico, sul campo, proponendo di mettersi alla prova su un terreno che secondo me può offrire potenzialità di lavoro anche per i ragazzi nel futuro”.
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Germano Buonamano
18 Ottobre 2019 at 17:23
Da vedere quanto conta il vostro no in un caso così drammatico in una discarica piena zeppa di fusti tossici e rifiuti speciali
Leonardo Boscaro
19 Ottobre 2019 at 7:35
Questo post me lo salvo…