CRONACA
Latina, tombino aperto, pericolo in Parco San Marco. E ora c’è una App per segnalare
LATINA – Un tombino aperto nel vialetto che costeggia la pineta di Parco San Marco (sul lato del parcheggio di fronte all’ospedale Santa Maria Goretti) è un pericolo. Manca la parte in cemento e la grata che si intravede è troppo fragile per reggere il peso di chiunque. Un bambino ci potrebbe finire dentro senza troppa fatica, un adulto rompersi una gamba. Non basta il nastrino rosso legato alla grata per proteggere i passanti dal pericolo.
E, da qualche giorno c’è un sistema per segnalare le situazioni di degrado e di pericolo in città, è una app che è possibile scaricare sul proprio smartphone, si chiama Informa Latina e per installarla e registrarsi ci vuole meno di un minuto. Consente di inviare e ricevere informazioni dal Comune di Latina. Per le segnalazioni ci sono varie categorie: rifiuti, verde pubblico, servizi balneari, igiene ambientale, edifici pubblici, sanità, degrado segnaletica stradale e altro. Mentre per le emergenze è bene ricorrere ai numeri di emergenza dedicati.
Dal Comune ne raccomandano un uso responsabile, perché possa essere uno strumento davvero utile per tutti. Intanto, nei primi giorni di attivazione, il maggior numero di segnalazioni è arrivato al servizio Decoro, qualità urbana, bellezza e beni comuni con 25 segnalazioni, seguito dal Servizio ambiente e protezione civile. Solo 2 le segnalazioni arrivate a Polizia locale e trasporti. Altro sarà verificare la celerità degli interventi.
CRONACA
Urla e pugni alle pareti, in trenta al pronto soccorso di Aprilia dopo la morte di un paziente. Intervengono le forze dell’ordine
APRILIA – Hanno assaltato il pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia. Una trentina di familiari di un paziente che durante il trasporto in ospedale è deceduto a causa di un arresto cardiaco, si sono radunate davanti alla struttura sanitaria intorno alle 18,30 di ieri facendo vivere momenti di forte tensione ai sanitari e al personale tutto. Sul posto sono arrivati vari mezzi di polizia, carabinieri e polizia locale.
Secondo quanto riporta Il Messaggero, il numeroso gruppo, composto da persone di origini rom, all’arrivo in pronto soccorso voleva oltrepassare la sala d’attesa e entrare nei locali dove si assistono i pazienti, cosa che non è consentita; alcuni di loro hanno dato pugni alle porte e alle pareti, poi, è arrivata la notizia della morte del paziente, un 64enne che ha generato profondo sconforto, ma non ci sono stati ulteriori episodi di violenza.
Dopo circa un’ora, durante la quale le altre persone in sala attesa si sono allontanate spontaneamente temendo il peggio, la situazione è stata riportata alla normalità.
CRONACA
Pauroso incendio nelle campagne di Borgo San Michele, brucia il filare frangivento e una baracca: due persone intossicate
LATINA – Un pauroso incendio ha devastato un ampio tratto di territorio nelle campagne di Borgo San Michele. Prima, nel tardo pomeriggio, le fiamme sono arrivate a ridosso della rotatoria corrispondente sulla SS Pontina, poi si sono incuneate verso l’interno finendo per attecchire su una lunga barriera frangivento di eucalipti e diventando alte e pericolose. Il bilancio è di due donne intossicate e una baracca bruciata. Il rogo ha raggiunto un’abitazione causando anche la morte di alcuni animali da cortile. Sul posto fino a notte diversi mezzi dei vigili del fuoco polizia e carabinieri Un corso le indagini per ricostruire le cause del rogo. Il forte odore di bruciato ha appestato letteralmente Latina fino a tarda notte.
CRONACA
Chiesta l’archiviazione per l’uccisione in Congo di Attanasio, Iacovacci e Milambo. Il fratello del carabiniere di Sonnino annuncia opposizione
La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sull’attentato nel quale furono uccisi in Congo l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere di Sonnino Vittorio Iacovacci che lo scortava, e l’autista Mustapha Milambo. I legali della famiglia del diplomatico e quelli del carabiniere scelto, decorato al Valore militare alla memoria, hanno annunciato che faranno opposizione.
Nelle prossime ore – si legge in un articolo dell’Espresso che si è a lungo occupato del caso – l’avvocato Lorenzo Magnarelli, legale di Dario Iacovacci, che con il suo lavoro aveva ridato vigore all’inchiesta sul triplice delitto, si opporrà formalmente alla decisione della Procura. Spetterà poi al giudice decidere. (nella foto il padre di Iacovacci durante l’ultima commemorazione a Sonnino)
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Germano Buonamano
19 Febbraio 2020 at 10:13
Ce n’è da segnalare a bizzeffe
Germano Buonamano
19 Febbraio 2020 at 10:15
Non solo nei pressi di Parco San Marco dove mi si vede nel profilo immagine ma ovunque.
Anche se la colpa di tutto ciò non è dovuta ad un Sindaco che si è insediato da poco in Comune sia ben chiaro a tutti.