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CRONACA

Nuovo Coronavirus, nessun nuovo caso nel Lazio secondo l’ultimo bollettino dello Spallanzani

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LATINA – E’ negativo l’ultimo bollettino medico dello Spallanzani emesso il 24 febbraio 2020. “Tutti i test di ricerca del nuovo coronavirus effettuati in questi giorni sono risultati negativi, ad eccezione della Signora cinese, ancora in terapia intensiva ma con condizioni stabili, vigile ed orientata e con respiro autonomo e ripresa dell’alimentazione.
Il marito, tuttora ricoverato in regime ordinario, prosegue il percorso di riabilitazione. Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 114 pazienti. Di questi, 75, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Trentanove sono i pazienti tutt’ora ricoverati”. Anche se le norme sulla privacy  impediscono di identificare i casi, dal bollettino si evince che dovrebbe essere  negativo anche il paziente di Latina sul quale è stato eseguito il test. La Asl non conferma e non smentisce: “Le informazioni sull’infezione sono di competenza degli enti preposti: Regione Lazio, Spallanzani e Ministero della Salute”, ribadiscono. Gli esami sui “sospetti” vengono comunque ripetuti più volte e come scritto sul documento ufficiale dello Spallanzani 39 pazienti restano ricoverati.

A RISCHIO IL CARNEVALE A LATINA – Per quanto riguarda gli effetti sulle manifestazioni, si deve attendere il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si riunirà in Prefettura alla fine della mattinata per decidere se è confermata o meno la sfilata dei carri a Latina con alte probabilità che venga annullata.

STOP AL CAMPIONATO DI VOLLEY, SALTA LA TRASFERTA DI TRENTO  – Intanto a causa dello stop alle gare sportive  fino al 1 marzo, per la Top Volley Cisterna salta la trasferta di Trento nel campionato di Serie A . Contemporaneamente salterà anche la tappa di #Accendiamoilrispetto nelle scuole contro il bullismo, appuntamento che era previsto proprio a Trento nel giorno successivo alla partita. In questo momento non ci sono ancora indicazioni o notizie certe sulla ripresa del campionato ma «la Lega Pallavolo Serie A auspica che le autorità competenti autorizzino incontri a porte chiuse a partire dal 2 marzo» se questo venisse confermato potrebbe voler dire che Daniele Sottile e compagni tornerebbero in campo direttamente nell’anticipo del 7 marzo prossimo al palazzetto dello sport di Cisterna di Latina, nel match valido per la decima giornata di ritorno. Queste sono le informazioni disponibili fino a oggi ma ulteriori dettagli si potranno avere solo nelle prossime ore o nei prossimi giorni.

1 Comment

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  1. peter rei

    24 Febbraio 2020 at 13:21

    con sezzesi e cisternesi non c’è da stare tranquilli…

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CRONACA

Morte di Daniele Bellisari, il cordoglio del sindaco Mantini

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CISTERNA – Il sindaco di Cisterna Valentino Mantini esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Daniele Bellisari, vittima di un incidente sul lavoro ad Ostia dove era impegnato nelle rifiniture esterne di una palazzina.

“A nome mio e dell’intera amministrazione comunale – sottolinea il sindaco – desidero esprimere le più sentite condoglianze alla moglie, ai figli e a tutti i familiari, colpiti da questo gravissimo lutto. La perdita di una vita sul luogo di lavoro è una tragedia, un’altra esistenza spezzata che tocca profondamente l’intera comunità di Cisterna oltre che familiari e amici. Siamo vicini alla famiglia e ai colleghi in questo momento di dolore”.

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CRONACA

Si perdono sul Picco di Circe, salvati e sanzionati

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LATINA – Hanno affrontato un percorso vietato, sono stati sanzionati dopo essere stati soccorsi, due giovani escursionisti che si sono avventurati lungo il “Sentiero naturalistico Picco di Circe” sul Promontorio del Circeo. Una volta ricevuto l’allarme, sono scattate le attività di soccorso con la partecipazione di Vigili del Fuoco,  Polizia Locale del Comune di San Felice Circeo e personale sanitario del 118. Una volta localizzati, per i due si è reso  necessario per il recupero l’intervento del mezzo aereo dei Vigili del Fuoco.

All’arrivo a terra, però, constatate dopo la visita medica le buone condizioni di salute, i Carabinieri Forestali hanno sanzionato entrambi i ragazzi per aver percorso il sentiero naturalistico in violazione della Ordinanza n. 22/2024 del Comune di San Felice Circeo che lo ha dichiarato interdetto per dissesto idrogeologico.

“I militari del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, con vincolo di dipendenza funzionale dall’Ente Parco Nazionale del Circeo – si legge in una nota – , proseguono nelle loro attività di prevenzione ambientale, in linea con la mission ambientale dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri, anche sensibilizzando le persone a non avventurarsi lungo i sentieri naturalistici non conosciuti ed esortando a effettuare le escursioni maggiormente impegnative in gruppi organizzati ed equipaggiati secondo le regole previste”.

I militari ricordano anche che “all’interno dell’area protetta “Parco Nazionale del Circeo” non tutti i sentieri sono percorribili e che vigono le Ordinanze Sindacali n. 22/2024 e n.30/2026 del Comune di San Felice Circeo” e “incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità – anche attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – eventuali comportamenti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno all’ecosistema e alla incolumità della cittadinanza all’interno dell’area protetta “Parco Nazionale del Circeo”.

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CRONACA

Operaio di Cisterna morto sul lavoro, Diego Piccoli (Fillea Cgil Roma e Lazio): “Cantiere gravemente carente”

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LATINA –  Il cantiere in cui ha perso la vita sul lavoro Daniele Bellisario, l’operaio 46enne di Cisterna, “era carente delle condizioni di sicurezza”. E’ quanto dichiara in una nota la Fillea Cgil di Roma e Lazio che ieri con i suoi rappresentanti si è recata sul posto, a Ostia.

“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale del sindacato chiedendo agli inquirenti di verificare tutto. “Da anni la Fillea chiede che i controlli non si limitino ai dispositivi di protezione individuale indossati dagli operai, ma riguardino anche macchine, gru, cestelli elevatori e ogni mezzo utilizzato. Un’imbracatura non basta se il macchinario che sostiene il lavoratore non è sicuro, verificato e sottoposto a manutenzione”.

Dai primi accertamenti Bellisario e il suo collega lavoravano alla facciata di un palazzo su un cestello meccanico che ha ceduto di schianto facendo precipitare l’operaio di Cisterna da un’altezza di cinque metri. Il suo collega invece  si è miracolosamente salvato aggrappandosi alla ringhiera di un balcone. Entrambi  – sempre secondo i primi accertamenti   – non indossavano i dispositivi di protezione, imbragatura e caschetti.

Mentre Carabinieri e Spresal stanno accertando dinamica e cause dell’incidente, la Fillea spiega di aver trovato un cantiere privato, allestito presso un palazzo anch’esso di proprietà privata, con lavori affidati in subappalto. Dal sopralluogo effettuato dai rappresentanti sindacali è emerso un quadro che fa pensare ad alcune carenze importanti: il cantiere sarebbe risultato privo degli accorgimenti necessari a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. La sicurezza continua a mancare e nei cantieri si continua a morire”, dichiara Diego Piccoli, segretario generale della Fillea CGIL di Roma e Lazio. “Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e tutta la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi compagni di lavoro. Le cause precise saranno stabilite dalle indagini, ma una cosa è già evidente: Da quanto abbiamo potuto constatare – almeno a prima vista – il cantiere era gravemente carente, ma per ora non abbiamo certezze e chiediamo agli inquirenti di verificare tutto”, prosegue Piccoli.

“La manutenzione costa poco, pochissimo rispetto al valore di una vita. Chiediamo che sia fatta piena luce, che vengano accertate tutte le responsabilità e che siano intensificati controlli e verifiche nei cantieri. Mettere in sicurezza il lavoro significa proteggere le persone, ma anche controllare i mezzi sui quali sono costrette a lavorare. Non possiamo continuare a intervenire dopo le tragedie: il lavoro non può continuare a uccidere”, conclude Piccoli.

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