CRONACA
Al pronto Soccorso del Goretti, un medico tiene informati i familiari dei pazienti Covid-19
LATINA – Da oggi, al Pronto soccorso dell’ospedale di Latina c’è un medico che chiama i parenti a casa, per dare notizie dei loro congiunti. E’ noto infatti che tra le cose che rendono più angoscioso il Covid-19 c’è l’inaccessibilità degli ospedali da parte dei familiari ed è per questo che, da tempo, i reparti si sono attrezzati con tablet e smarphone. Lo stesso però, fino a ieri, non avveniva nel Dipartimento di Emergenza, porta d’ ingresso alla struttura e primo luogo di cura.
“Ci siamo messi nei panni degli altri e anche se quello attuale è un momento davvero gravoso, abbiamo deciso che lo dovevamo a chi è a casa, magari anche lui positivo, e certamente angosciato dal fatto di non avere notizie – spiega Rita Dal Piaz la direttrice della Uoc di Pronto Soccorso – Abbiamo deciso che non bastava il numero telefonico a cui chiamare dall’esterno in determinati orari, perché in questa situazione di forte pressione non sempre era possibile rispondere a tutti. E così abbiamo invertito l’azione: siamo noi a chiamare”.
La prima telefonata avrà di certo spaventato chi l’ha ricevuta: “Pronto signora, è il pronto Soccorso del Goretti…. “, ci si attende la notizia peggiore e invece è un servizio nuovo, un gesto umano.
“Abbiamo individuato una figura dedicata che avrà un contatto diretto con i parenti aggiornandoli sulle condizioni cliniche del paziente, ma anche sullo stato generale, di come si trova e che cosa fa. E anche il paziente viene informato che c’è stato questo tipo di contatto. Oggi è stato il primo giorno e a parte la sorpresa abbiamo avuto subito un riscontro positivo” conclude Dal Piaz.
CRONACA
Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»
Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.
L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.
Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.
«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.
Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».
CRONACA
Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone
Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.
L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.
Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.
I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.
I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.
CRONACA
Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri
Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.
La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.
Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
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Aldo Lendaro
12 Novembre 2020 at 22:00
La cosa triste di questa bellissima notizia è che tutto ciò sembra essere un impresa. In un paese civile e moderno probabilmente un servizio del genere doveva essere messo in piedi un giorno dopo lo scoppio della crisi negli ospedali.Meglio tardi che mai.
Antonietta Crimi
12 Novembre 2020 at 22:24
Erika Massicci ma c’è qualcuno di casa?
Raffaella Tedeschi
12 Novembre 2020 at 22:44
Grazie
Cristina Ugolini
12 Novembre 2020 at 22:55
Meglio tardi che mai…
Melia Mangano
12 Novembre 2020 at 23:04
Grazie! Un bell’esempio di sensibilità.
Livia Franzò
13 Novembre 2020 at 2:05
Aldo Lendaro la penso esattamente come te! Sembra che nell’emergenza le reazioni positive siano tutte rallentate: da marzo ad oggi ben otto mesi per prendere una decisione simile!!!
Marcella Gallerani
13 Novembre 2020 at 6:15
Erika Massicci in bocca al lupo x tua nonna ❤️
Aldo Lendaro
13 Novembre 2020 at 7:42
Luciana Cacciotti forse ha interpretato male la mia considerazione, non ho denigrato tale azione anzi tutt’altro, ho reputato tardiva la decisione di farla. Per il fatto che sia oneroso e talvolta molto doloroso comunicare con i parenti è indiscutibile…ma fa parte della professionalità di chi fa quel mestiere.La mia critica era indirizzata non certo a chi sta sul campo ed opera ma a chi spesso sta dietro ad una scrivania e “dirige”.Saluti
Alfredo Molella
13 Novembre 2020 at 8:11
Direi che è solo da lodare perchè nonostante il lavoro e gli impegni familiari e personali trova l’umanità di parlare con i familiari dei ricoverati, cosa che in un momento del genere avrebbero dovuto istituire un servizio apposito. Grazie Dottore
Valerio Salaro
13 Novembre 2020 at 8:25
Grazie
Luciana Cacciotti
13 Novembre 2020 at 8:36
Aldo Lendaro ho capito a chi era rivolta la sua critica però io credo che in un periodo del genere meno polemiche si fanno meglio è ,sarebbe opportuno invitare la gente alla calma e cercare di apprezzare di più chi si prodiga per la comunità qualunque sia il risultato
Aldo Lendaro
13 Novembre 2020 at 8:40
Luciana Cacciotti ha ragione ma ripeto e concludo, c’è chi si prodiga (molto) sul campo e chi lo fa (poco) da dietro una scrivania. Buona giornata.
Mafalda Campagna
13 Novembre 2020 at 13:19
Erica chi sta male?
Nadia Bertaggia
13 Novembre 2020 at 14:49
Grande Doc e grandi i miei colleghi infermieri , forza ne usciremo ♥️
Luciana Pratico
13 Novembre 2020 at 19:55
Complimenti
Erika Massicci
13 Novembre 2020 at 22:53
Mafalda Campagna la. Mamma di papà I nonni che ho sotto casa
Mafalda Campagna
14 Novembre 2020 at 6:58
Erika Massicci porco giuda, tanti auguri di pronta guarigione