CRONACA
Al pronto Soccorso del Goretti, un medico tiene informati i familiari dei pazienti Covid-19
LATINA – Da oggi, al Pronto soccorso dell’ospedale di Latina c’è un medico che chiama i parenti a casa, per dare notizie dei loro congiunti. E’ noto infatti che tra le cose che rendono più angoscioso il Covid-19 c’è l’inaccessibilità degli ospedali da parte dei familiari ed è per questo che, da tempo, i reparti si sono attrezzati con tablet e smarphone. Lo stesso però, fino a ieri, non avveniva nel Dipartimento di Emergenza, porta d’ ingresso alla struttura e primo luogo di cura.
“Ci siamo messi nei panni degli altri e anche se quello attuale è un momento davvero gravoso, abbiamo deciso che lo dovevamo a chi è a casa, magari anche lui positivo, e certamente angosciato dal fatto di non avere notizie – spiega Rita Dal Piaz la direttrice della Uoc di Pronto Soccorso – Abbiamo deciso che non bastava il numero telefonico a cui chiamare dall’esterno in determinati orari, perché in questa situazione di forte pressione non sempre era possibile rispondere a tutti. E così abbiamo invertito l’azione: siamo noi a chiamare”.
La prima telefonata avrà di certo spaventato chi l’ha ricevuta: “Pronto signora, è il pronto Soccorso del Goretti…. “, ci si attende la notizia peggiore e invece è un servizio nuovo, un gesto umano.
“Abbiamo individuato una figura dedicata che avrà un contatto diretto con i parenti aggiornandoli sulle condizioni cliniche del paziente, ma anche sullo stato generale, di come si trova e che cosa fa. E anche il paziente viene informato che c’è stato questo tipo di contatto. Oggi è stato il primo giorno e a parte la sorpresa abbiamo avuto subito un riscontro positivo” conclude Dal Piaz.
CRONACA
Morte di Cristiano Maria Cordoma, il cordiglio della sindaca di Latina: “Ferita profonda per la comunità”
LATINA – “La notizia della morte di Cristiano Maria Cordoma ci addolora profondamente e lascia sgomenta l’intera comunità di Latina. Un ragazzo di appena 19 anni, con una vita davanti, strappato all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei compagni di scuola e di tutti coloro che gli volevano bene.” Lo dichiara in una nota la sindaca di Latina Matilde Celentano esprimendo a nome dell’amministrazione comunale e della città di Latina “il più sincero e sentito cordoglio ai genitori, ai familiari e alla fidanzata, che in queste ore stanno vivendo un dolore immenso. Ci stringiamo a loro con affetto e partecipazione”.
“Cristiano – sottolinea la prima cittadina – era un giovane studente e sportivo, impegnato nel suo percorso di crescita e pronto ad affrontare un traguardo importante come l’esame di maturità. La sua scomparsa rappresenta una ferita profonda per tutta la comunità cittadina.
In questo momento di lutto, il pensiero di tutti noi va a lui e ai suoi cari. Latina si raccoglie nel silenzio e nel rispetto, condividendo il dolore di una perdita che colpisce l’intera città”.
CRONACA
Latina, incidente in centro città, perde la vita studente del Grassi
LATINA – E’ morto a distanza di una settimana dall’incidente avvenuto nel pieno centro di Latina, tra Via Pio Vi e Via IV Novembre, Cristiano Cordoma, un ragazzo di 19 anni del Liceo Grassi di Latina. E’ stata la scuola a darne notizia con un post in cui esprime il suo dolore per la tragica scomparsa avvenuta al San Camillo dove il giovane era stato ricoverato.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il ragazzo viaggiava sul suo scooter con la fidanzata quando l’auto guidata da un ragazzo poco più grande della vittima, che non ha rispettato il segnale di dare la precedenza, li ha travolti, e poi non si è fermato a prestare soccorso. Il giorno seguente, quando la Polizia aveva già le immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso la scena, il conducente si è presentato spontaneamente in Questura autodenunciandosi. E’ ora indagato per omicidio stradale.
CRONACA
Latina, si è arreso stamattina l’uomo barricato in casa a Borgo San Michele
E’ finalmente uscito l’uomo che da ieri pomeriggio era barricato in casa a Borgo San Michele a Latina. dopo il raptus di follia. L’uomo di 46anni, a quanto pare non nuovo a episodi simili, ha minacciato i vicini con un fucile e ferito al volto un vicino di casa colpendolo con una pistola attraverso un cancello. Tutto è cominciato ieri nel pomeriggio, l’allarme è scattato intorno alle 18. Dopo l’aggressione, l’uomo si è barricato nella sua abitazione in via Selcella dove è rimasto tutta la notte. E intervenuto il team di negoziatori della polizia di Stato con le uopi grazie al quale è avvenuta la negoziazione di cui al momento non si conoscono i dettagli. Sul posto sono intervenute Volanti, Squadra Mobile, e vigili del fuoco.
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Aldo Lendaro
12 Novembre 2020 at 22:00
La cosa triste di questa bellissima notizia è che tutto ciò sembra essere un impresa. In un paese civile e moderno probabilmente un servizio del genere doveva essere messo in piedi un giorno dopo lo scoppio della crisi negli ospedali.Meglio tardi che mai.
Antonietta Crimi
12 Novembre 2020 at 22:24
Erika Massicci ma c’è qualcuno di casa?
Raffaella Tedeschi
12 Novembre 2020 at 22:44
Grazie
Cristina Ugolini
12 Novembre 2020 at 22:55
Meglio tardi che mai…
Melia Mangano
12 Novembre 2020 at 23:04
Grazie! Un bell’esempio di sensibilità.
Livia Franzò
13 Novembre 2020 at 2:05
Aldo Lendaro la penso esattamente come te! Sembra che nell’emergenza le reazioni positive siano tutte rallentate: da marzo ad oggi ben otto mesi per prendere una decisione simile!!!
Marcella Gallerani
13 Novembre 2020 at 6:15
Erika Massicci in bocca al lupo x tua nonna ❤️
Aldo Lendaro
13 Novembre 2020 at 7:42
Luciana Cacciotti forse ha interpretato male la mia considerazione, non ho denigrato tale azione anzi tutt’altro, ho reputato tardiva la decisione di farla. Per il fatto che sia oneroso e talvolta molto doloroso comunicare con i parenti è indiscutibile…ma fa parte della professionalità di chi fa quel mestiere.La mia critica era indirizzata non certo a chi sta sul campo ed opera ma a chi spesso sta dietro ad una scrivania e “dirige”.Saluti
Alfredo Molella
13 Novembre 2020 at 8:11
Direi che è solo da lodare perchè nonostante il lavoro e gli impegni familiari e personali trova l’umanità di parlare con i familiari dei ricoverati, cosa che in un momento del genere avrebbero dovuto istituire un servizio apposito. Grazie Dottore
Valerio Salaro
13 Novembre 2020 at 8:25
Grazie
Luciana Cacciotti
13 Novembre 2020 at 8:36
Aldo Lendaro ho capito a chi era rivolta la sua critica però io credo che in un periodo del genere meno polemiche si fanno meglio è ,sarebbe opportuno invitare la gente alla calma e cercare di apprezzare di più chi si prodiga per la comunità qualunque sia il risultato
Aldo Lendaro
13 Novembre 2020 at 8:40
Luciana Cacciotti ha ragione ma ripeto e concludo, c’è chi si prodiga (molto) sul campo e chi lo fa (poco) da dietro una scrivania. Buona giornata.
Mafalda Campagna
13 Novembre 2020 at 13:19
Erica chi sta male?
Nadia Bertaggia
13 Novembre 2020 at 14:49
Grande Doc e grandi i miei colleghi infermieri , forza ne usciremo ♥️
Luciana Pratico
13 Novembre 2020 at 19:55
Complimenti
Erika Massicci
13 Novembre 2020 at 22:53
Mafalda Campagna la. Mamma di papà I nonni che ho sotto casa
Mafalda Campagna
14 Novembre 2020 at 6:58
Erika Massicci porco giuda, tanti auguri di pronta guarigione