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CRONACA

Al pronto Soccorso del Goretti, un medico tiene informati i familiari dei pazienti Covid-19

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LATINA –  Da oggi, al Pronto soccorso dell’ospedale di Latina c’è un medico che chiama i parenti a casa, per dare notizie dei loro congiunti. E’ noto infatti che tra le cose che rendono più angoscioso il Covid-19 c’è l’inaccessibilità degli ospedali da parte dei familiari ed è per questo che, da tempo, i reparti si sono attrezzati con tablet e smarphone. Lo stesso però, fino a ieri, non avveniva nel Dipartimento di Emergenza, porta d’ ingresso alla struttura e primo luogo di cura.

“Ci siamo messi nei panni degli altri e anche se quello attuale è un momento davvero gravoso, abbiamo deciso che lo dovevamo a chi è a casa, magari anche lui positivo, e certamente angosciato dal fatto di non avere notizie – spiega Rita Dal Piaz  la direttrice della Uoc di Pronto Soccorso – Abbiamo deciso che non bastava il numero telefonico a cui chiamare dall’esterno in determinati orari, perché in questa situazione di forte pressione non sempre era possibile rispondere a tutti. E così abbiamo invertito l’azione: siamo noi a chiamare”.

La prima telefonata avrà di certo spaventato chi l’ha ricevuta: “Pronto signora, è il pronto Soccorso del Goretti…. “, ci si attende la notizia peggiore e invece è un servizio nuovo, un gesto umano.

“Abbiamo individuato una figura dedicata che avrà un contatto diretto con i parenti aggiornandoli sulle condizioni cliniche del paziente, ma anche sullo stato generale, di come si trova e che cosa fa. E anche il paziente viene informato che c’è stato questo tipo di contatto. Oggi è stato il primo giorno e a parte la sorpresa abbiamo avuto subito un riscontro positivo” conclude Dal Piaz.

17 Comments

17 Comments

  1. Aldo Lendaro

    12 Novembre 2020 at 22:00

    La cosa triste di questa bellissima notizia è che tutto ciò sembra essere un impresa. In un paese civile e moderno probabilmente un servizio del genere doveva essere messo in piedi un giorno dopo lo scoppio della crisi negli ospedali.Meglio tardi che mai.

  2. Antonietta Crimi

    12 Novembre 2020 at 22:24

    Erika Massicci ma c’è qualcuno di casa?

  3. Raffaella Tedeschi

    12 Novembre 2020 at 22:44

    Grazie

  4. Cristina Ugolini

    12 Novembre 2020 at 22:55

    Meglio tardi che mai…

  5. Melia Mangano

    12 Novembre 2020 at 23:04

    Grazie! Un bell’esempio di sensibilità.

  6. Livia Franzò

    13 Novembre 2020 at 2:05

    Aldo Lendaro la penso esattamente come te! Sembra che nell’emergenza le reazioni positive siano tutte rallentate: da marzo ad oggi ben otto mesi per prendere una decisione simile!!!

  7. Marcella Gallerani

    13 Novembre 2020 at 6:15

    Erika Massicci in bocca al lupo x tua nonna ❤️

  8. Aldo Lendaro

    13 Novembre 2020 at 7:42

    Luciana Cacciotti forse ha interpretato male la mia considerazione, non ho denigrato tale azione anzi tutt’altro, ho reputato tardiva la decisione di farla. Per il fatto che sia oneroso e talvolta molto doloroso comunicare con i parenti è indiscutibile…ma fa parte della professionalità di chi fa quel mestiere.La mia critica era indirizzata non certo a chi sta sul campo ed opera ma a chi spesso sta dietro ad una scrivania e “dirige”.Saluti

  9. Alfredo Molella

    13 Novembre 2020 at 8:11

    Direi che è solo da lodare perchè nonostante il lavoro e gli impegni familiari e personali trova l’umanità di parlare con i familiari dei ricoverati, cosa che in un momento del genere avrebbero dovuto istituire un servizio apposito. Grazie Dottore

  10. Valerio Salaro

    13 Novembre 2020 at 8:25

    Grazie

  11. Luciana Cacciotti

    13 Novembre 2020 at 8:36

    Aldo Lendaro ho capito a chi era rivolta la sua critica però io credo che in un periodo del genere meno polemiche si fanno meglio è ,sarebbe opportuno invitare la gente alla calma e cercare di apprezzare di più chi si prodiga per la comunità qualunque sia il risultato

  12. Aldo Lendaro

    13 Novembre 2020 at 8:40

    Luciana Cacciotti ha ragione ma ripeto e concludo, c’è chi si prodiga (molto) sul campo e chi lo fa (poco) da dietro una scrivania. Buona giornata.

  13. Mafalda Campagna

    13 Novembre 2020 at 13:19

    Erica chi sta male?

  14. Nadia Bertaggia

    13 Novembre 2020 at 14:49

    Grande Doc e grandi i miei colleghi infermieri , forza ne usciremo ♥️

  15. Luciana Pratico

    13 Novembre 2020 at 19:55

    Complimenti

  16. Erika Massicci

    13 Novembre 2020 at 22:53

    Mafalda Campagna la. Mamma di papà I nonni che ho sotto casa

  17. Mafalda Campagna

    14 Novembre 2020 at 6:58

    Erika Massicci porco giuda, tanti auguri di pronta guarigione

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CRONACA

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“Cristiano – sottolinea la prima cittadina –  era un giovane studente e sportivo, impegnato nel suo percorso di crescita e pronto ad affrontare un traguardo importante come l’esame di maturità. La sua scomparsa rappresenta una ferita profonda per tutta la comunità cittadina.

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