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Addio Asl Latina, la lettera di Casati ai dipendenti
LATINA – Lascia Latina per altro e prestigioso incarico, il direttore generale ASL Giorgio Casati. E’ arrivata l’ufficialità a una notizia che circolava da tempo. Oggi è l’ultimo giorno di lavoro dopo cinque anni per il manager pubblico arrivato da Piacenza, che lascia una sanità cambiata, con punte di vera eccellenza. Nell’ultimo periodo, poi, da quando la pandemia ha costretto ad una rivisitazione totale dell’organizzazione, l’uso della telemedicina per i malati covid ha fatto da guida al resto della Regione potendo beneficiare, sul territorio provinciale, di un lavoro già avviato sui pazienti cronici con il programma + Vita. Del suo mandato resta anche lo scontro sulla trasformazione dei Punti di Primo Intervento e il rapporto anche molto conflittuale con una parte della politica.
Casati lascia l’incarico senza indicare il nuovo cui è stato destinato, dal momento che manca l’ufficialità delle nomine da parte della Regione Lazio (probabilmente è destinato alla Asl Roma 2, la più grande d’Italia da cui arriverà, anche qui forse, la nuova manager di Latina oggi Direttrice Amministrativa Aziendale) e lo fa con una lettera inviata questa mattina a tutti i ‘suoi’ dipendenti, anche se non tutti l’hanno amato. LA RIPORTIAMO QUI INTEGRALMENTE
“Sono passati più di cinque anni da quando, nel mio girovagare per l’Italia,- dichiara Giorgio Casati- sono approdato alla ASL di Latina. Sono stati anni difficili ma, anche, colmi di soddisfazione per il lavoro svolto. Non voglio ricordare le cose fatte come se fosse un elenco di successi conseguiti. Non lo voglio fare perché le cose realizzate, cosi come quelle su cui non è stato possibile o non ho avuto la forza di lavorare, sono il risultato di un gruppo ampio. Così ampio, da includere tutti: dal Direttore Generale fino all’ultimo dipendente assunto”.
“Fino a qualche anno fa,- prosegue il Manager- la nostra Azienda era una realtà di passaggio per chi voleva ricoprire una posizione apicale, oggi, per molti, è un punto di arrivo. Penso che questi, aldilà delle tante cose fatte, siano gli elementi di soddisfazione principale per chi ricopre il ruolo di Direttore Generale. Lo volevo condividere con voi nel giorno in cui vi saluto e, di queste soddisfazioni di cui mi avete fatto dono, intendevo ringraziarvi tutti quanti”.
“Ho avuto molti compagni di viaggio in questo percorso,- ricorda Casati- in particolare da Bruno Riccardi a Luciano Cifaldi, da Walter Messina ad altri che ricordo per la lealtà e l’onestà con cui hanno condiviso tanto lavoro assieme. Un ringraziamento particolare, tuttavia, lo voglio formulare ad Eleonora Di Giulio e a Giuseppe Visconti, compagni dell’ultimo tratto, per molti versi, il più complesso. Senza di loro al mio fianco, non avrei potuto uscire, oggi, colmo di soddisfazione per i risultati conseguiti.
“C’è ancora tanto da fare, perché ad ogni traguardo raggiunto, nuovi vengono posti. Giuseppe resterà con voi, per me è stato un amico. Sono certo lo sarà anche per voi tutti. Ogni fine, è anche un nuovo inizio, ci sono incognite da affrontare, per voi come per me. Se siamo forti dentro, non dobbiamo avere paura del futuro”, ha concluso Casati.
APPUNTAMENTI
A Sperlonga “Il futuro è nelle tue mani”: mercoledì 2 settembre la presentazione del romanzo di Assunta Gneo, sulla terrazza di Torre Truglia
Nella suggestiva cornice di Torre Truglia, arroccata sul promontorio di Sperlonga e affacciata sul mare, la rassegna Truglia Art 2026 ospita mercoledì 2 settembre alle 18 la presentazione di Il futuro è nelle tue mani di Assunta Gneo, pubblicato da NeP Edizioni. Al centro del romanzo ci sono Bina e Ram, due fratelli legati da una storia fatta di lontananza, separazioni e ritrovamenti. Bina attraversa le diverse stagioni della vita, dall’infanzia all’età adulta, mentre sullo sfondo si muovono due mondi destinati a incontrarsi: l’India, terra delle origini e della memoria, e l’Italia, che nel tempo diventa casa. Attraverso la vicenda personale della protagonista, Assunta Gneo costruisce una storia che intreccia sentimenti e temi di forte attualità. Immigrazione, traffico di droga e prostituzione entrano nel racconto attraverso situazioni dure e realistiche, senza però lasciare spazio soltanto alla drammaticità.
Al centro rimangono la capacità di scegliere, la forza di reagire e la possibilità di costruire un futuro diverso. Bina è una donna che, nei momenti decisivi della propria vita, sceglie di non imboccare la strada più semplice, ma quella che ritiene giusta.
È da questa determinazione che prende forma il senso più profondo del romanzo: il futuro non è qualcosa di già scritto, ma una possibilità che ciascuno può contribuire a costruire attraverso le proprie scelte. Una storia di crescita e di riscatto che invita il lettore a seguire Bina nelle sue esperienze, nelle difficoltà e nelle conquiste, alternando emozione, riflessione e speranza. Assunta Gneo, originaria e residente a Latina, lavora nella ASL pontina e ha una formazione che unisce ambito sanitario, comunicazione e sociologia. Da anni è impegnata anche nel sociale e nella promozione di iniziative culturali. Il suo percorso letterario è iniziato nel 2015 con Tira fuori l’anima e proseguito con Si chiama Vittoria (2019) ed Eroi del nostro tempo (2024), tutti lavori caratterizzati da una particolare attenzione alle vicende umane e ai temi sociali. La presentazione di Il futuro è nelle tue mani si inserisce così nel programma di Truglia Art 2026, portando sulla terrazza di Torre Truglia una storia che parla di identità, scelte e rinascita, in un incontro tra letteratura e territorio.
CRONACA
Bruciano ancora i Monti Lepini, al lavoro Vigili del Fuoco e Protezione Civiel
Continuano gli incendi sui monti lepini, da ieri notte brucia tra Sezze e Roccagorga località Macchione, sul posto ci sono squadre dei Lupi dei Lepini e Comunale di Roccagorga, elicottero regionale e Dos dei vigili del fuoco.

APPUNTAMENTI
Terza tappa del festival itinerante per le nuove generazioni ideato e organizzato da Matutateatro
Prosegue l’appuntamento con Puntini Fest, il festival teatrale interamente dedicato ai bambini e ai ragazzi, ideato e organizzato da Matutateatro, in provincia di Latina. Dopo San Felice Circeo e Cori, sarà la volta di Norma, la “terrazza dei Monti Lepini”, come è stato ribattezzato il paese grazie alla splendida veduta che si può godere dall’alto della rupe su cui sorge.
Anche qui si terranno tanti spettacoli teatrali, laboratori creativi, giochi e letture dedicati a bambini, ragazzi e famiglie.
Anche quest’anno, tutti gli appuntamenti in programma a Norma si terranno presso i Giardini Pubblici Annibale Felici. L’appuntamento è per il 24 e 25 agosto.
IL PROGRAMMA
Lunedì 24 agosto si comincia alle 17.30 con l’apertura della Libreria del festival, una libreria specializzata in libri per bambini e ragazzi, realizzata in collaborazione con la Libreria Anacleto di Cisterna di Latina, che sarà presente in tutte le tappe del festival.
Alle 19, la compagnia TeatroP reinventa il burattino più famoso del mondo con “Pinocchio a Bivi”, uno spettacolo di metateatro dove corsa, scoperta e peripezie si intrecciano in un viaggio mai scontato. A ogni bivio sarà il pubblico, attraverso divertenti interazioni, a scegliere la direzione della storia, decidendo il destino di Pinocchio e dei suoi compagni.
Si prosegue alle ore 21 con un registro più intimo: “Un’amicizia inaspettata” di IAC Centro Arti Integrate racconta la guerra senza mostrarla, attraverso silenzi, gesti e sguardi. In scena un soldato e una bambina: lui la protegge inventando mondi possibili, lei sopravvive trasformando la paura in gioco e il buio in speranza. Liberamente ispirato a La crociata dei bambini di Bertolt Brecht, è uno spettacolo che racconta una fragile alleanza capace di resistere al rumore delle bombe.
Curiosità, stimoli e tanto divertimento proseguono nella giornata di martedì 25 agosto. Alle 19, la compagnia Pindoc porta in scena “Re-Clown”, uno spettacolo di danza che tra ironia e poesia esplora le dinamiche di una relazione di coppia. Al centro, la figura ambivalente del clown, capace di tenere insieme malinconia e gioia, gioco e inquietudine, in uno spaccato di vita familiare che trasforma il quotidiano in pura immaginazione.
Alle 21 si va a caccia di mostri, con lo spettacolo di 20Chiavi Teatro dal titolo “Cacciatori di mostri”: due bizzarri cacciatori raccontano le loro missioni speciali, scoprendo che i mostri incontrati sono spesso creature pacifiche, vittime di ingiustizie. Tra ombre, burattini e maschere, uno spettacolo che insegna ai bambini a riconoscere la paura come un qualcosa di naturale e che, invece di temere, si può imparare a convivere e rispettare le diversità.
Le ultime due tappe del festival si terranno poi a Priverno, il 26 e 27 agosto, e a Sezze dal 28 al 30 agosto.
Puntini Fest è realizzato con il sostegno del FNSV (Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo) del Ministero della Cultura, con il contributo della Regione Lazio e con la partecipazione dei Comuni ospitanti.
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