CRONACA
Anticorpi monoclonali, da Bsp Pharmaceutical di Latina Scalo scossone all’Aifa
LATINA – “Li inviamo in tutto il mondo, ma in Italia se faccio uscire una fiala dal cancello mi arrestano”. Stanno facendo il giro del mondo, le parole pronunciate da Aldo Braca, fondatore e presidente della Bsp Pharmaceutical di Latina Scalo in un’intervista al FattoQuotidiano. Uno scossone al sistema che sta penalizzando i pazienti più gravi colpiti dal Covid.
L’imprenditore di Latina che produce qui gli anticorpi monoclonali della Eli Lilly inviandoli in tutto il mondo, sottolinea il paradosso dovuto al fatto che l’Aifa non ha ancora autorizzato la commercializzazione del farmaco nel nostro Paese, una terapia che aumenta del 70% le possibilità di sopravvivenza per i malati di Covid in condizioni più gravi.
“Non ci dormo la notte – ha aggiunto dicendosi più che arrabbiato – da quando ho iniziato a mandare via il prodotto”. Il timore infatti è che tutta la produzione (100mila dosi al mese) venga opzionata dai Paesi in cui è autorizzato l’utilizzo, in Europa, Asia e America, ma non in Italia.
Anche nello stabilimento Menarini di Pomezia si stanno sviluppando anticorpi monoclonali ‘made in Italy’.
FLASH MOB – E per attirare l’attenzione sul problema la Cisl di Latina ha indetto un flash mob rivolto a tutti i cittadini e in programma sabato mattina in piazza del Popolo.
“Sembrerebbe notizia di oggi che AIFA si stia preparando per autorizzare la terapia degli anticorpi monoclonali, ma se ciò non accadrà la Federlazio aderirà al flash mob organizzato per sabato 6 febbraio”, scrivono il presidente e il direttore, Marco Picca e Claudio Malagola sottolineando in una nota che “ci sono sollecitazioni da parte di importanti infettivologi come il Prof. Burioni o il Prof. Bassetti che ancora oggi non si danno spiegazione di come ancora l’Aifa non abbia autorizzato l’uso in Italia”.
CRONACA
Vasto incendio tra Aprilia e Velletri: fiamme in via Torre di Lazzaria, impegnate diverse squadre
Vasto incendio questo pomeriggio in via Torre di Lazzaria, nella zona al confine tra Aprilia e Velletri. Le fiamme sono divampate intorno all’ora di pranzo e hanno rapidamente interessato un’ampia area caratterizzata da vegetazione secca, alberi e strutture rurali. Il rogo è ancora in corso e sta impegnando diverse squadre di soccorso, intervenute per contenere il fronte del fuoco e impedire che le fiamme possano propagarsi alle aree circostanti.
In alcuni punti le fiamme hanno raggiunto dimensioni considerevoli, provocando una densa colonna di fumo visibile anche nelle zone circostanti. Le squadre di Vigili del Fuoco e Protezione Civile sono impegnate nel tentativo di circoscrivere l’incendio e mettere in sicurezza l’area.
A rendere più difficili le operazioni di spegnimento è anche la presenza di vegetazione particolarmente secca, favorita dalle alte temperature registrate in questi giorni. Al momento il rogo risulta ancora attivo e sono in corso le operazioni per domare completamente le fiamme.
CRONACA
Aprilia, viola ripetutamente il divieto di dimora: arrestato un 26enne
I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno arrestato un 26enne del posto, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa il 20 agosto dal Tribunale di Latina.
Il giovane era sottoposto dal 20 luglio scorso alla misura del divieto di dimora, nell’ambito di un procedimento per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, avrebbe però violato ripetutamente le prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.
Le violazioni sono state documentate dai militari e successivamente comunicate alla Procura della Repubblica di Latina, che ha richiesto l’aggravamento della misura.
Il provvedimento ha disposto la sostituzione del divieto di dimora con gli arresti domiciliari. Il 26enne è stato rintracciato dai Carabinieri e, al termine delle formalità di rito, accompagnato presso la propria abitazione.
Nei suoi confronti è stata applicata anche la misura del controllo mediante dispositivo elettronico. Il 26enne resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
CRONACA
Lepini sotto attacco, incendio appiccato di notte sulle colline di Sezze
SEZZE – I lepini continuano a essere sotto attacco. Un incendio appiccato nella notte sta bruciando le colline di Sezze dove è intervenuto ora un elicottero antincendio. L’area interessata dalle fiamme è Pian Della Quartara, ma il fronte si sta estendendo. Una situazione aggravata dal fatto che i canadair, già in zona per intervenire, sono in difficoltà a prelevare acqua dal mare a causa della mareggiata. L’allarme dell’ambientalista Gustavo Giorgi che si appella alle istituzioni: ” Queste – scrive in un post – sono operazioni che nascondono interessi grossi. Andrebbe fatta una seria azione di controllo da parte di tutti i soggetti interessati”.
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