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CRONACA

Tragico fuori strada a Maenza perde la vita Davide Leoni, aveva 19 anni. Si salvano due minorenni

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PRIVERNO –  Un ragazzo di 19 anni ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto venerdì sera a Maenza.  Davide Leoni, di Priverno  guidava una Ford Fiesta quando per ragioni in fase di ricostruzione ha sbandato, finendo fuori strada sulla Via Carpinetana. L’auto si è ribaltata e lui è stato proiettato all’esterno dell’abitacolo rimanendo ferito in maniera gravissima e morendo poco dopo. Nulla hanno potuto fare i soccorritori giunti sul posto. In auto con Davide  viaggiavano due ragazzi minorenni di Maenza che si sono salvati, andavano insieme a una festa.

La notizia è corsa veloce nella cittadina lepina dove la vittima viveva con la famiglia. Davide  (la foto dal suo profilo Fb) era conosciutissimo nella sua Priverno dove frequentava il Teodosio Rossi e giocava negli Juniores del Pontinia Calcio: “Non ci sono parole per descrivere quanto accaduto…”, si legge nel post della società sportiva.

Anche la sindaca Anna Maria Bilancia, dirigente scolastica dell’ISISS, che conosce bene il ragazzo e la sua famiglia lo ha ricordato con parole toccanti: ” Ciao Davide – ha scritto la prima cittadina affranta – È una grande tragedia quella che ha colpito la famiglia di Silvia e di Stefano, la nostra Scuola e l’intera Comunità di Priverno. Perdere ingiustamente un ragazzo così giovane, così bello e così importante per tutti noi, è un dolore immenso. Davide, caro e bravo ragazzo mio, non posso crederci perché un raggio di sole non può spegnersi all’improvviso.
Solo qualche giorno fa, io e la tua dolce mamma ci preoccupavamo del tuo futuro… se solo avessimo potuto vederlo, ti avremmo tenuto chiuso in una stanza per sottrarti a questa sorte crudele e ingiusta, di cui nessuno può darsi pace.
Tutto sarà più vuoto senza di te, senza i tuoi sorrisi e la tua simpatia. Cercheremo di trovare consolazione tenendoti nei nostri cuori e nei nostri ricordi così da sentirti sempre accanto.
Tu riposa in pace e veglia su tutti, soprattutto sulla tua mamma e il tuo papà, sui tuoi fratelli e su nonno Aldo perché trovino conforto e pace.
Insieme a tutta la comunità scolastica del Teodosio Rossi e all’intera cittadinanza, abbraccio con infinito affetto la mamma Silvia, il papà Stefano, il nonno Aldo, Alessandra, Noemi e Danilo”.

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CRONACA

I Monti Lepini continuano a bruciare, Vigili del Fuoco ancora a lavoro a Sezze e Sonnino

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Sulla situazione incendi sui Monti Lepini i Vigili del Fuoco continuano ad operare su più fronti. Le squadre sono intervenute oggi a Sezze per spegnere un incendio in località Quarto la Macchia, dove le fiamme hanno interessato un’ampia area di macchia mediterranea e uliveti. Due squadre di V.V.A Latina-Sezze e DOS vigili del fuoco Latina hanno lavorato per domare il rogo, mentre una terza squadra sta operando a Sonnino con mezzo autobotte per rifornire la vasca per elicotteri. L’incendio di Sonnino è al quarto giorno di fuoco, ad operare due canadair, un elicottero regionale e diverse squadre a terra.

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CRONACA

Fondi, minaccia di morte l’ex convivente e tenta di aggredirla davanti ai Carabinieri: arrestato

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Minacce di morte all’ex convivente e un tentativo di aggressione avvenuto all’interno della Tenenza dei Carabinieri di Fondi, davanti ai militari e al figlio minore della donna. È stato arrestato un uomo di 43 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a un provvedimento di ammonimento del Questore.

L’intervento dei Carabinieri è scattato nella tarda serata di domenica, dopo le segnalazioni della donna che avrebbe ricevuto numerosi messaggi dall’ex convivente attraverso una piattaforma di messaggistica. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si sarebbe già reso protagonista di comportamenti analoghi, denunciati dalla vittima anche in passato.

Preoccupata per la situazione, la donna si è recata presso la Tenenza dei Carabinieri di Fondi insieme a un’amica. Poco dopo il 43enne l’avrebbe raggiunta direttamente negli uffici del Comando.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe ripetutamente minacciato di morte l’ex convivente e avrebbe tentato di aggredirla fisicamente, anche alla presenza del figlio minore della donna. L’intervento immediato dei militari ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.

Al termine degli accertamenti, il 43enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati. Considerata la natura dei fatti e il presunto contesto di reiterazione delle condotte, è stata attivata la procedura prevista dal Codice Rosso, su direttiva del Procuratore della Repubblica.

L’uomo è stato quindi trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Latina, tre furti in quattro mesi al Caffè Poeta: Luca Targa scrive alle istituzioni

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Tre furti con scasso in quattro mesi, due dei quali negli ultimi venti giorni. L’ultimo nella notte tra il 25 e il 26 agosto al Caffè Poeta Bistrot Letterario di Piazza del Popolo, nel centro di Latina. Dopo l’ennesimo episodio, il proprietario Luca Targa ha deciso di rivolgersi pubblicamente alle istituzioni e alla città con una lettera aperta.

Targa racconta di aver scelto, lo scorso aprile, di dare nuova vita a uno storico locale del centro, inaugurato davanti a centinaia di persone. Un progetto nato con l’obiettivo di contribuire alla vita del centro attraverso ristorazione, libri, incontri, presentazioni, musica e iniziative culturali. Ma negli ultimi mesi l’attività è stata ripetutamente colpita dai ladri.

Da qui la riflessione sulla situazione di Piazza del Popolo e, più in generale, sul significato della sua pedonalizzazione. «Possiamo davvero definire “isola pedonale” uno spazio semplicemente chiuso al traffico?», si chiede Targa, sostenendo che una piazza pedonale dovrebbe essere soprattutto uno spazio nel quale le persone abbiano voglia di fermarsi e vivere il luogo.

Secondo il titolare del Caffè Poeta, oggi Piazza del Popolo presenta alcune criticità: mancherebbero sufficienti panchine e zone d’ombra, oltre a servizi e occasioni di socialità. Allo stesso tempo, sottolinea, alle attività presenti vengono poste limitazioni nella possibilità di organizzare piccoli eventi culturali, musica dal vivo e iniziative di animazione.

«Il risultato rischia di essere un paradosso: abbiamo sottratto la piazza alle automobili, ma non siamo ancora riusciti a restituirla pienamente alle persone», scrive Targa.

Il proprietario del Caffè Poeta precisa di non voler chiedere una trasformazione della piazza in un luogo rumoroso né mettere in discussione il diritto dei residenti alla tranquillità. La richiesta è invece quella di «regole chiare, equilibrate e ragionevoli» che permettano alle attività di contribuire alla vita dello spazio pubblico attraverso presentazioni di libri, musica acustica o dal vivo e piccoli eventi culturali, in fasce orarie compatibili con il rispetto della quiete.

Nella lettera viene quindi chiesto all’Amministrazione comunale di aprire un confronto con le attività commerciali della piazza, i residenti e le realtà culturali cittadine. Tra le proposte avanzate, una maggiore presenza di sedute e zone d’ombra, servizi adeguati, verde e arredo urbano e una disciplina semplice e trasparente per gli eventi.

«Non scriviamo per contestare una scelta, ma per chiedere di completarla», sottolinea Targa, secondo il quale la pedonalizzazione dovrebbe rappresentare «l’inizio di un progetto, non la sua conclusione».

La questione della sicurezza resta però sullo sfondo e assume particolare rilievo dopo i tre furti subiti dall’attività. Per il titolare, rendere il centro maggiormente vissuto significa anche creare condizioni che favoriscano la presenza delle persone e il presidio sociale degli spazi.

«Come imprenditori e operatori culturali siamo disponibili a fare la nostra parte, a collaborare, a proporre iniziative e a rispettare regole condivise», conclude Targa. E affida alla sua lettera un ultimo messaggio: «Nonostante tutto, non finirò mai di amare la mia città».

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