AUDIO
Riaperto l’auditorium del Liceo Classico Dante Alighieri: si chiama Odeion. L’inaugurazione
LATINA – “Un momento che abbiamo atteso a lungo che ci rende emozionati e anche molto orgogliosi”. Con queste parole, la dirigente scolastica del Liceo Classico Dante Alighieri di Latina, Michela Zuccaro, ha inaugurato oggi pomeriggio l’auditorium della scuola, chiuso dal 2019, battezzato ora con il nome greco Odeion (Ωδείον), lo stesso con cui venivano chiamati nell’Antica Grecia gli edifici dedicati agli esercizi di canto, alle rappresentazioni musicali, ai concorsi di poesia. “Un piccolo teatro greco”, spiega.
Poltroncine di sala e tende ignifughe del palco sono state acquistate con i contributi volontari delle famiglie, mentre la Provincia ha pensato alla messa in sicurezza del tetto dell’edificio annesso al blocco principale sul quale è peraltro in corso di realizzazione un intervento complessivo di efficientamento energetico che riguarda facciata e infissi per due milioni di euro. Lavori di cui la scuola aveva estremamente bisogno.
“Un successo di tutta la comunità”, ha sottolineato la dirigente scolastica che già guarda alla Notte dei Licei, il 4 aprile, primo appuntamento ufficiale dopo l’inaugurazione.
Per il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli che ha voluto essere presente, “è un passaggio importante, si restituisce alla comunità di Latina un luogo iconico. Lo restituiamo per il momento solo alla scuola, poi con l’adeguata certificazione anche al resto della città”, ha detto intervenendo al taglio del nastro.
“Investire nell’istruzione significa investire nel futuro, e il nuovo auditorium offre agli studenti del Liceo “Dante Alighieri” uno spazio adeguato alla loro crescita culturale e professionale.”
LA STORIA – L’inaugurazione del nuovo auditorium segna il culmine di una serie di interventi che hanno coinvolto l’intera struttura scolastica. L’istituto ha beneficiato di significativi lavori di adeguamento normativo, manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico, grazie ai finanziamenti del PNRR e ai fondi provinciali. Nel 2023 è stato completato l’adeguamento normativo in materia di prevenzione incendi con un investimento di 522.000 euro, che ha riguardato l’intero edificio, compreso l’aula magna, garantendo così maggiore sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico. Inoltre, attualmente è in corso un progetto di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico, dal valore di 1.500.000 euro, che prevede interventi come il rifacimento del manto di copertura dell’aula magna e la riqualificazione delle facciate esterne.
L’inaugurazione è stata accompagnata anche da esibizioni artistiche degli studenti del Liceo che hanno mostrato il loro talento in performance musicali e teatrali, unendo la celebrazione del nuovo spazio a momenti di creatività e bellezza. Le esibizioni hanno riscosso un grande successo tra i presenti, anticipando anche ciò che accadrà nel prossimo evento in programma per il 4 aprile durante la notte dei Licei Classici.
Presenti docenti, studenti e molti dirigenti scolastici delle altre scuole superiori di Latina. Tra le istituzioni presenti, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Annalisa Muzio, i consiglieri provinciali, Bellini e Scalco, il maggiore Paolo Perrone, comandante della Compagnia Carabinieri di Latina, il tenente Fantasia della Guardia di Finanza.
APPUNTAMENTI
Latina, riapre il Parco Falcone e Borsellino: inaugurazione il 25 luglio con eventi e attività
Sabato 25 luglio riaprirà ufficialmente il Parco Falcone e Borsellino di Latina, al termine degli interventi di riqualificazione finanziati con fondi PNRR. L’evento è stato presentato questa mattina nella sala De Pasquale del Comune dal sindaco Matilde Celentano, dal vicesindaco Massimiliano Carnevale e dalla dirigente Micol Ayuso.
Nel corso della conferenza sono stati illustrati i lavori eseguiti, che hanno interessato la sicurezza e la riqualificazione dell’area, con l’installazione di un sistema di videosorveglianza, la definizione di un regolamento per l’utilizzo del parco e l’organizzazione di servizi dedicati alla gestione degli spazi.
Il parco sarà aperto dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 7.30 alle 23 e dal 1° novembre al 31 marzo dalle 7.30 alle 20. Saranno garantiti il servizio di apertura e chiusura, la sorveglianza durante gli orari di accesso, anche con il supporto delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, e la manutenzione ordinaria del verde e degli arredi.
“Restituiamo alla città un luogo di incontro, sicurezza e socialità”, ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano, sottolineando come il parco fosse diventato negli anni un’area poco frequentata dalle famiglie a causa delle criticità legate alla sicurezza:
Il vicesindaco Massimiliano Carnevale ha evidenziato come l’obiettivo dell’amministrazione non fosse soltanto riaprire il parco, ma garantirne una gestione stabile e una piena fruibilità nel tempo:
L’inaugurazione prenderà il via alle 19, con ingresso da Largo Silvestri. Ospite della serata sarà lo speaker Renzo Di Falco, che condurrà l’evento. Il programma prevede il taglio del nastro, la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro, gli interventi istituzionali, l’intitolazione del largo centrale del parco a Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina, il volo delle farfalle e un concerto del Conservatorio “Ottorino Respighi”.
Sono inoltre previste attività dedicate ai bambini, iniziative sportive e una serie di appuntamenti che proseguiranno nei fine settimana di luglio e agosto.
ATTUALITA'
L’allarme di Inail a Latina, il Dg Fiori : “Con caldo estremo rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori agricoli e edili”
LATINA – I rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati in edilizia e in agricoltura, generati dalle temperature estreme, sono stati al centro di un evento promosso dall’Inail a Latina, nell’ambito dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale, il direttore generale di Inail, Marcello Fiori, illustrando i dati provinciali su infortuni e malattie professionali, ha parlato della piattaforma sviluppata con il Cnr, Workclimate, come importante strumento di prevenzione e ha voluto sensibilizzare interlocutori istituzionali e stakeholder sulla necessità di usarla come indicatore per emettere, nei casi di necessità, ordinanze che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata.
Un allarme quello lanciato dai vertici dell’Istituto che ha trovato proprio nel capoluogo pontino, un immediato riscontro nella cronaca. Negli ultimi due giorni, lunedì e oggi (martedì), due lavoratori edili sono morti improvvisamente mentre lavoravano, il primo alla pavimentazione di un terrazzo in una palazzina, il secondo in un campo fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Su entrambi i casi, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta, ma è facile collegare le condizioni climatiche di questo periodo, dopo diverse giornate contrassegnate da bollino rosso, con i due tragici eventi.
“Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore espone un numero crescente di lavoratori a condizioni ambientali potenzialmente pericolose, soprattutto nei settori che prevedono attività svolte all’aperto, come agricoltura ed edilizia. A Latina, in particolare c’è un livello di esposizione di migliaia di lavoratori, perché questo è un territorio di a vocazione agricola e rappresenta uno dei territori di maggior sviluppo agricolo del Paese – ha spiegato Fiori – . Noi abbiamo, insieme a CNR e altre istituzioni scientifiche, sviluppato una piattaforma che si chiama Worklimate, che consente alle istituzioni locali, in particolare alle Regioni, di emettere ordinanze per vietare che si lavori in alcune fasce orarie dove le temperature salgono troppo e espongono addirittura al rischio della vita migliaia di lavoratori”.
L’intervista di Elisabetta De Falco
L’importanza di parlarne a Latina deriva dai numeri. Nel territorio pontino – secondo i dati forniti dall’Istituto – si contano quasi 14mila aziende agricole, per un numero di occupati (circa 32 mila) che rappresenta quasi la metà dei lavoratori in agricoltura del Lazio. L’agro pontino è il principale motore agricolo della regione, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale di settore. Per numerosità dei primati produttivi la provincia di Latina si colloca al terzo posto nazionale, dietro soltanto al tavoliere delle Puglie (Foggia e Bari). Latina è inoltre la terza provincia in Italia per export agricolo (257 milioni di euro nel 2024).
“Per affrontare queste sfide – ha spiegato ancora il direttore generale di Inail – è nato il progetto Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme,
un’iniziativa multidisciplinare finalizzata allo sviluppo di strumenti e soluzioni operative per la tutela della salute dei lavoratori e per il rafforzamento della resilienza dei contesti aziendali.
Oltre a promuovere attività di ricerca epidemiologica, monitoraggio ambientale, formazione e sensibilizzazione, il progetto punta a migliorare la capacità di prevenzione e adattamento delle imprese rispetto agli effetti delle temperature estreme, sia calde sia fredde. Tra i risultati più importanti del progetto vi è lo sviluppo della piattaforma nazionale di previsione e allerta del rischio caldo Worklimate, oggi utilizzata da lavoratori, imprese, figure della prevenzione, autorità sanitarie e decisori pubblici”.
AUDIO
Revoca della Bandiera Blu a Sabaudia, il sindaco Mosca: “Provvedimento ingiusto e dannoso”
Dopo la revoca della Bandiera Blu da parte della FEE, il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, respinge le accuse di inefficienza rivolte all’Amministrazione, spiegando che il Comune aveva regolarmente avviato le procedure per attivare sette postazioni di salvataggio sulle spiagge libere. Il bando, però, è andato deserto a causa della carenza di bagnini qualificati, una criticità che, secondo il sindaco, riguarda l’intero Paese e non è imputabile all’Ente. Mosca sottolinea che questa situazione era stata illustrata nelle controdeduzioni inviate alla FEE, che però non sarebbero state prese in considerazione. Nel frattempo, il Comune ha comunque adottato misure per garantire la sicurezza, tra cui l’installazione della cartellonistica prevista, l’attivazione di tre postazioni di salvataggio, la presenza di un’ambulanza a Bufalara e unità cinofile di soccorso nei fine settimana.
Il sindaco definisce la revoca un provvedimento “oltremodo dannoso” per l’immagine della città e annuncia che l’Amministrazione sta valutando possibili azioni nelle sedi competenti.
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