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Branzino The Challenge, vincono Daniele Cittadini, Milenko Stoychev, Gianmarco Capponi
Torna in Italia l’ambito Trofeo “Branzino The Challenge”, se lo aggiudica Daniele Cittadini che strappa il titolo al campione uscente Milenko Stoychev per una manciata di punti. Sul podio dell’ottava edizione della competizione sportiva Internazionale dedicata alla spigola, “Branzino The Challenge” c’erano: al primo posto, Daniele Cittadini con 300 punti, al secondo posto il campione uscente, Milenko Stoychev che ha totalizzato 291 punti e al terzo posto, Gianmarco Capponi con 465 punti.
«Sto vivendo un’emozione grandissima, perché questo palco è difficile da gestire a livello emozionale, ho sperato per molto tempo di salirci da vincitore, oggi per me si è realizzato un sogno – ha detto visibilmente emozionato Daniele Cittadini – La gara non è stata delle più facili, la laguna quest’anno è stata particolarmente complicata, o almeno la più complicata che io ricordo, in questa competizione ha fatto la differenza la preparazione tecnica e sono molto soddisfatto». Vincitore del Big Sea Bass Fiiish Trophy dell’ottava edizione di “Branzino The Challenge”, con una preda di 67,5 cm, Lewis Miccinilli che nella classifica generale si è piazzato al 4° posto; a consegnare il trofeo Big Sea Bass Fiiish Trophy dalla Francia il CEO di Fiiish Matthieu Guennal. Due i tipi di premiazione previsti da “Branzino The Challenge”, una per la performance individuale l’altra per i team, sul podio al terzo posto, sul gradino più basso con 456 punti complessivi al meglio delle cinque catture individuali, il team D.A.I. Angels ovvero Alessio e Daniele Ingretolli.
Il secondo posto se lo è aggiudicato il Team Fiiish Bulgaria cioè Milenko Stoychev e Ali Taner che hanno totalizzato complessivamente 465 punti. Al primo posto, con 540 punti totali, si è aggiudicato il Pescare Show Trophy il Team Principesca al secolo Gianmarco Capponi e Fabio Troiani. La prima giornata di gara è iniziata con un cielo sereno e un leggero vento di scirocco, caldo ma non troppo che sembrava volesse dare una mano ai concorrenti a passare da levante a ponente. Due i campi di gara utilizzati in laguna, levante e ponente a discrezione degli yakers, con un numero di catture perfettamente bilanciato fra una laguna e l’altra. La prima giornata di gara si è conclusa con un numero di prede, catturate – fotografate e rilasciate, doppio rispetto a quelle previste, lasciando spazio alle più rosee previsioni per la seconda sessione di gara.
Domenica mattina, molto prima dell’alba a svegliare la laguna, “Levante” definito dagli orbetellani “il vento guastafeste” che ha cominciato a soffiare sempre più forte, tanto da convincere gli organizzatori ad annullare la seconda sessione di gara. «La laguna riesce sempre a sorprenderci, e quest’anno lo ha fatto con un vento di Levante che ci ha costretto ad una decisione sofferta ma indispensabile per la sicurezza dei partecipanti, l’annullamento della seconda giornata di gara – ha detto Silvio Smania, presidente di Insidefishing, organizzatore della competizione – c’erano molte aspettative intorno alla laguna, ma come abbiamo sempre sostenuto, e i fatti lo hanno dimostrato, la natura sta facendo il suo corso, e la laguna è in netta ripresa, le catture sono state molto interessanti, di taglia considerevole, ma cosa più importante di un numero più alto rispetto alle previsioni, la stagione di pesca che sta per aprirsi sarà spettacolare». Organizzata da Insidefishing patrocinata dal comune di Orbetello, “Branzino The Challenge”, ha visto la partnership di prestigiosi brand del settore come: Seika Predator Fishing, Tubertini, Bolsena Yacthting, Galaxy Kayaks, Old Captain, Trabucco, Rapture, Pescare Show, Garmin, Salt Water Italy, Jack Fin, Salmotrutta TS, NRS e Mallolures. Partner locali: I Pescatori Orbetello, Acli Terra, il gruppo Gitav “Park Hotel”, Vito Rubino, Marina Chiara Camping Village, Società Canottieri Orbetello e Welcome Maremma. Media Partner: Albatros, Fishingmania, Italia 7, La Pesca in Mare, La Pesca Mosca e Spinning, Latina Corriere, Lazio Tv, Maremma in diretta, Pesca in Mare, Pescare online, Planetspin, Radio Immagine, Radio Latina, Radio Luna, Radio Star, Sardinian Life, Scale Magazine, TV9, Vice 99 Fishing. Grande seguito anche per le trasmissioni in diretta streaming di Branzino Live sulla pagina Facebook di Branzino The Challenge. A premiare i vincitori, oltre a Silvio Smania sul palco: per il comune di Orbetello l’Assessore al Turismo Maddalena Ottali, il consigliere comunale con delega allo sport Ivan Poccia e poi, il Presidente della Cooperativa I Pescatori di Orbetello Pierluigi Piro e l’Amministratore Delegato Fiiish Matthieu Guennal. «I miei ringraziamenti a Pierluigi Piro, un grande fan di “Branzino The Challenge”. Grazie all’Amministrazione di Orbetello che continua a credere nella nostra manifestazione, ad Andrea Ciampana e al suo staff di Welcome Maremma che mai come quest’anno ci è stato di supporto – ha proseguito Silvio Smania – per la buona riuscita della manifestazione un grazie va al gruppo operativo: Marco Aldi, Salvatore Altieri, Sabrina Baldoncini, Andrea Casetta, Roberto Centra, Cesare Donati, Mirko Francioli, Veronique Fraysse, Fabio Marotta, Matteo Morigi, Giada Mura, Vanessa Petriccione, Edo Rossi, Vito Rubino, Noemi Smania e Dina Tomezzoli che hanno lavorato instancabilmente per la riuscita della manifestazione». Prossimo appuntamento con “Branzino The Challenge” a maggio 2026.
Foto by Sabrina Baldoncini
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A Sermoneta omaggio a Franco Califano con “La Porta Aperta”
Sarà il Belvedere del centro storico di Sermoneta a ospitare venerdì 28 agosto, alle 20.45, “La Porta Aperta”, serata dedicata a Franco Califano, tra i protagonisti più riconoscibili della musica e della poesia italiana. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sermoneta in collaborazione con l’amministrazione comunale, con il Presidente del Consiglio comunale delegato alla Cultura Pierluigi Torelli, nell’ambito del cartellone di “Eventi d’Estate a Sermoneta”. L’ingresso è libero. La serata sarà costruita intorno al repertorio del “Califfo”. Sul palco saranno presenti Frank Onorati, Sara Frediani, Gianluca Masracchio e Mattia Sibilia. Alla serata parteciperanno inoltre Raffaele Esposito, Luciano Bonanni e Moira Chiarello. Gli artisti proporranno una selezione di brani che hanno segnato la carriera di Califano, alternando musica e parole. “La Porta Aperta” richiama così una delle caratteristiche più note dell’artista romano: una scrittura diretta, legata alla quotidianità, ai rapporti personali e alle contraddizioni della vita. Franco Califano, morto nel 2013 a 74 anni e seploto ad Ardea, è stato cantautore, poeta e autore di testi per alcuni tra i più importanti interpreti della musica italiana. Nel corso della sua carriera ha scritto per artisti come Mina, Ornella Vanoni e Mia Martini. Tra le sue canzoni più conosciute ci sono “La musica è finita”, “Minuetto”, “Tutto il resto è noia” e “Avventura con un travestito”.
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Terracina presenta l’VIII Palio delle Contrade Giovedì: dal 4 al 6 settembre il Centro Storico Alto torna a vivere tra cortei, sbandieratori, teatro popolare e sapori della tradizione.
Sarà presentata giovedì 27 agosto alle ore 19:30, presso il Centro Anziani Terracina in Via dei Volsci, ex sede del Tribunale, l’VIII edizione del Palio delle Contrade di Terracina. Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati il programma, le attività e i protagonisti della manifestazione, in calendario il 4, 5 e 6 settembre nel Centro Storico Alto. Il Palio è una rievocazione storica di eventi liberamente tratti dalla documentazione d’archivio della città relativa al periodo medievale.
Le otto contrade – San Giovanni, La Palma, Santi Quattro, Posterula, Mura San Paolo, Castello, Campo dei Fiori e Cipollata – torneranno a incontrarsi in una manifestazione che unisce ricerca storica, partecipazione popolare e valorizzazione del patrimonio culturale di Terracina. I momenti rievocativi principali saranno il Bando Cittadino, il Giuramento delle Contrade, il Corteo Storico e la Disfida degli Arcieri.
Alle cerimonie si affiancheranno le esibizioni degli Sbandieratori di Cori, arcieri, cantastorie, giocolieri e giullari, insieme a musica, artigianato, antichi mestieri, canti e balli popolari nelle vie e nelle piazze del Centro Storico Alto. Tornerà anche All’Osteria delle Otto Contrade, a Piazza Portanova, con pietanze ispirate alla cucina medievale e prodotti tipici.
Tra gli appuntamenti serali figura il Teatro Popolare con San Tommaso e il Miracolo delle aringhe… e del vino, ovvero La Grande Disputa delle Aringhe di San Tommaso: una commedia brillante liberamente ispirata al Miracolo delle Aringhe attribuito a San Tommaso d’Aquino, scritta da Mimmo De Rosa da un’idea di Venceslao Grossi e messa in scena dal gruppo teatrale I Terracinesi.
Il momento centrale arriverà domenica 6 settembre: il Corteo Storico attraverserà il centro da Piazza Cipollata a Porta Albina, con epicentro a Piazza Municipio, davanti alla Cattedrale, al Palazzo Vescovile e al Palazzo Comunale.
Qui si svolgeranno la Disfida degli Arcieri, la premiazione della contrada vincitrice e l’esibizione degli Sbandieratori di Cori. La festa proseguirà fino a tarda sera con degustazioni, spettacoli e intrattenimento. L’VIII edizione è realizzata con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Latina e con il contributo del Comune di Terracina. La manifestazione è promossa e organizzata dalla Associazione Socio Culturale Anziani Centro Storico APS Terracina, presieduta da Achille Masci, con la collaborazione delle associazioni e delle realtà culturali indicate nel programma ufficiale
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Polisportiva Carso, sessant’anni di sport per crescere: «Prima dei campioni, vogliamo formare uomini»
Dalle origini della Lazio Carso al nuovo campo di Sermoneta, Alberto Spelda racconta la storia di una società che ha fatto della formazione dei ragazzi la propria missione. E guarda al futuro con nuovi progetti, dall’attività femminile allo sport inclusivo per bambini con disabilità.
C’è una storia che parte dal 1957 e che continua ancora oggi sui campi di calcio di Borgo Carso ed oggi anche a Sermoneta. È quella della Polisportiva Carso, nata inizialmente come Lazio Carso dall’iniziativa di un gruppo di amici del borgo, tra barbieri, artigiani, contadini e appassionati di calcio. A raccontarla è Alberto Spelda, uno dei fondatori della Polisportiva nella sua seconda fase e figlio di Vincenzo Spelda, che fu tra i promotori della società originaria.
«Era la squadra del Borgo», ricorda Spelda. «Un gruppo di ragazzi e persone che si mettevano insieme, come si faceva una volta». Nel 1969 la società cambia nome e diventa ufficialmente Polisportiva Carso, proseguendo per anni la propria attività nei campionati provinciali.
Una svolta arriva nei primi anni Duemila, quando Roberto Simonetta e Gennaro Del Prete si avvicinano alla società chiedendo la possibilità di utilizzare gli spazi per sviluppare il settore giovanile. Da quel momento prende forma un percorso che porterà la Polisportiva Carso a costruire un vivaio capace di raggiungere anche le categorie regionali ed élite, ottenendo per diversi anni risultati di rilievo nelle classifiche di merito del settore giovanile.
Oggi Gennaro Del Prete ricopre il ruolo di direttore generale tecnico ed è affiancato da allenatori e preparatori federali. «Abbiamo avuto la soddisfazione di vedere tanti nostri ragazzi arrivare nel calcio professionistico», racconta Spelda. «Alcuni sono andati a Sassuolo, Modena, Pescara, Teramo, Crotone, Catania. E la cosa più bella è che continuano a chiamarci e a ringraziarci per quello che abbiamo fatto per loro».
Uno dei capitoli più importanti del presente della Polisportiva Carso è legato però a Sermoneta. La società si è aggiudicata attraverso un bando la gestione del campo Le Prate, trovato inizialmente in condizioni non agibili. «Abbiamo lavorato per tre anni per riportarlo a essere un biliardo», spiega Spelda. «È un campo in erba vera, non sintetica, e oggi siamo molto soddisfatti del risultato». Attorno all’impianto è stata realizzata anche una pista di atletica e lo scenario naturale contribuisce a rendere la struttura particolarmente suggestiva. L’obiettivo adesso è valorizzare pienamente questa struttura e metterla al servizio dei ragazzi.
Gli open day organizzati dalla Polisportiva hanno proprio questo spirito: permettere ai bambini di avvicinarsi al calcio senza pressioni, anche a chi non è ancora convinto di volerlo praticare.
Le attività sono rivolte alle diverse fasce d’età e il progetto tecnico continua a puntare sulla preparazione dei giovani. Anche i ragazzi destinati a entrare nei settori giovanili professionistici vengono seguiti e sottoposti a una fase di preparazione prima del passaggio alle nuove società. Ma il futuro della Polisportiva Carso non riguarda soltanto il calcio maschile. Con la disponibilità di un secondo impianto, la società vuole ampliare le proprie attività, potenziando anche i progetti dedicati alle bambine e avviando nuove iniziative nel segno dell’inclusione. Tra le idee più significative c’è quella di creare allenamenti nei quali bambini con disabilità e normodotati possano giocare insieme. «Vorremmo fare gli allenamenti con ragazzini diversamente abili e normodotati, farli giocare insieme. Quelli che più si vogliono divertire, farli giocare».
Spelda, che collabora con il Comitato Italiano Paralimpico, considera questo uno degli obiettivi ai quali dedicare maggiore attenzione. Non soltanto guardando agli atleti che arrivano ai massimi livelli, ma soprattutto alle famiglie che quotidianamente devono affrontare difficoltà spesso poco visibili. «Dovremmo iniziare a seguire un po’ più da vicino il sistema paralimpico, non solo per gli atleti bravi che vincono le Paralimpiadi, ma per capire le esigenze delle famiglie».
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