PRIMO PIANO
Tensione negli istituti San Benedetto ed Einaudi: cresce il malumore dopo le proteste
A pochi giorni dalla manifestazione degli studenti del San Benedetto e dell’Einaudi davanti alla sede della Provincia, il clima nei due istituti resta teso. Al centro della protesta ci sono la proposta di modifica dell’orario scolastico avanzata dalla dirigenza e l’ipotesi di trasferire l’Einaudi nella sede del San Benedetto a Borgo Piave.
A lanciare l’allarme è la Gilda Insegnanti di Latina. «Cresce il malumore tra alunni, famiglie, docenti e personale Ata», afferma la coordinatrice provinciale Patrizia Giovannini. Secondo il sindacato, lo spostamento dell’Einaudi metterebbe a rischio la sopravvivenza degli indirizzi tecnici, in particolare quello odontotecnico, che richiede laboratori specializzati e costosi difficilmente trasferibili.
La Gilda contesta anche il ritorno alle ore da 60 minuti, ritenuto penalizzante soprattutto per gli studenti pendolari. «In presenza di difficoltà logistiche e scarsa copertura dei trasporti – spiega Giovannini – la normativa consente una riduzione dell’unità oraria senza obbligo di recupero. Ignorare questo aspetto significa aggravare la situazione degli studenti, in particolare di quelli che frequentano il San Benedetto, scuola già decentrata e difficile da raggiungere».
Critiche anche sulla gestione dell’accorpamento tra San Benedetto, Einaudi e Mattei, deciso nel contesto del piano di dimensionamento scolastico. «Una scelta sbagliata – commenta la sindacalista – che ha penalizzato tutte le scuole coinvolte, come dimostra il calo delle iscrizioni. In particolare, il San Benedetto, unico istituto agrario della provincia, andava tutelato per l’importanza che riveste in un territorio a forte vocazione agricola».
Secondo la Gilda, infine, la dirigenza starebbe procedendo in modo unilaterale, senza un confronto reale con la comunità scolastica. «Serve trasparenza e dialogo – conclude Giovannini – ma oggi in molti istituti della provincia questo non accade. È un problema che nasce anche dal sistema di selezione dei dirigenti scolastici e dalla carenza di controlli ministeriali».
IN EVIDENZA
Rinvenuto un presunto ordigno bellico in mare tra Itri e Sperlonga: scatta l’interdizione dello specchio acqueo
È stata segnalato il rinvenimento di un presunto ordigno bellico nello specchio acqueo antistante la “Spiaggia delle Bambole”, nel tratto di mare situato in prossimità del confine tra i Comuni di Itri e Sperlonga, in provincia di Latina. La segnalazione è arrivata dalla Stazione dei Carabinieri di Sperlonga e ha determinato l’attivazione delle procedure necessarie per mettere in sicurezza l’area e procedere successivamente alla bonifica del residuato. La Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Latina ha quindi richiesto l’intervento degli enti competenti.
A tutela della sicurezza della navigazione e della pubblica incolumità, la Capitaneria di porto di Gaeta ha disposto l’interdizione dello specchio acqueo interessato. Il divieto riguarda un’area con un raggio di 250 metri fronte mare rispetto alla zona del ritrovamento. Fino al completamento delle operazioni di riconoscimento e di bonifica, nell’area interessata sono vietate la navigazione, la sosta e l’ancoraggio delle unità navali, la pesca e qualsiasi altra attività marittima che comporti la fruizione dello specchio acqueo. L’interdizione non riguarda i mezzi di soccorso né quelli che saranno impiegati nelle operazioni di individuazione, messa in sicurezza e bonifica del presunto ordigno. La Capitaneria di porto ricorda inoltre che i trasgressori saranno soggetti alle sanzioni previste dalla normativa vigente e potranno essere ritenuti responsabili degli eventuali danni provocati a persone o cose dalla violazione delle disposizioni.
L’area resterà dunque interdetta fino al completamento delle operazioni di bonifica e alla conseguente revoca del provvedimento
CRONACA
Mensa Scolastica: l’amministrazione comunale di Latina è pronta ad anticipare di due settimane il servizio
Il servizio mensa può essere anticipato di due settimane: la decisione è stata comunicata questa mattina dall’assessore all’Istruzione Federica Censi nel corso dell’incontro con i rappresentanti dei genitori delle scuole dell’infanzia e primaria di Latina, che hanno accolto con entusiasmo la possibilità di anticipare l’avvio del servizio.
A seguito dell’incontro, gli uffici comunali sono a lavoro per aggiornare l’avviso pubblico pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente, indicando le nuove date di avvio: le scuole primarie potranno attivare il servizio di refezione a partire dal 21 settembre, mentre le scuole dell’infanzia potranno farlo a partire dal 28 settembre.La comunicazione è stata inoltre trasmessa a tutte le dirigenze scolastiche che, non appena l’avviso pubblico sarà ufficialmente aggiornato potranno procedere autonomamente all’organizzazione del servizio, nel rispetto dell’autonomia scolastica e delle esigenze organizzative dei singoli istituti. Nel pomeriggio, l’assessore Censi ha incontrato anche Antonella Noce, rappresentante sindacale dei dipendenti della Vivenda, alla quale è stata illustrata la medesima soluzione relativa all’anticipo dell’avvio del servizio. “L’incontro con i rappresentanti dei genitori – afferma l’assessore all’Istruzione Federica Censi – si è svolto in un clima cordiale e di piena collaborazione. Ho riferito quanto già anticipato: l’amministrazione aveva inizialmente definito il calendario sulla base delle effettive date di avvio del servizio di refezione scolastica degli anni precedenti da parte degli istituti scolastici. Non appena i rappresentanti dei genitori hanno manifestato la richiesta di anticipare l’avvio, però, l’amministrazione si è immediatamente resa disponibile ad individuare una soluzione che consentisse di far partire il servizio due settimane prima. La novità – prosegue Censi – è stata formalmente comunicata alle scuole. Resta fermo il principio dell’autonomia scolastica, in base al quale ciascun istituto è libero di organizzare il proprio calendario e di stabilire le modalità di avvio del servizio del tempo pieno, anche tenendo conto dell’organizzazione del personale scolastico. L’obiettivo dell’amministrazione è stato quello di dare una risposta concreta alle esigenze manifestate dalle famiglie, mettendo a disposizione delle scuole la possibilità di anticipare il servizio”.
CRONACA
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