CRONACA
Attentato a Ranucci, audizione davanti ai magistrati, il giornalista: “Cinque tracce che portano sempre agli stessi ambiti”
LATINA – Quattro forse cinque tracce importanti delineate con i magistrati dell’Antimafia che lo hanno interrogato per ore “riconducono sempre agli stessi ambiti”. Così il giornalista Sigfrido Ranucci al termine dell’audizione svolta in Procura a Roma che procede contro ignoti per danneggiamento aggravato dal metodo mafioso dopo l’attentato che nella notte ha colpito a Pomezia l’auto del giornalista conduttore di Report e quella di sua figlia. L’ordigno usato secondo le prime indiscrezioni è da stadio: oltre un kg di polvere pirica pressata, era piazzato tra il cancello di casa e l’auto e non aveva timer. Inoltre chi ha colpito osservava gli spostamenti di Ranucci e lo ha con ogni probabilità atteso, perché il giornalista da dieci giorni era fuori per lavoro ed era tornato a casa da pochissimo. Un uomo incappucciato sarebbe stato visto fuggire prima dell’esplosione. Ranucci ha parlato di un salto di qualità preoccupante dopo una lunga serie di minacce e intimidazioni che lui ha sempre puntualmente denunciato.
ROCCA MASSIMA – Il sindaco di Rocca Massima Mario Lucarelli con l’amministrazione comunale esprimono sdegno per i fatti accaduti al loro cittadino onorario, si legge in un post al quale si aggiunge il messaggio della presidente della Pro Loco di Rocca Massima Lucia del Ferraro che esprime solidarietà e parla di un vile atto di intimidazione reso ancora più grave dal coinvolgimento dei familiari. Ad agosto scorso Ranucci era stato insignito cittadino onorario di Rocca Massima in una cerimonia pubblica, un’onorificenza arrivata dopo una lunga frequentazione con il borgo lepino.
IL MESSAGGIO DEL VESCOVO DI ALBANO – “Ho voluto inviare a Sigfrido Ranucci un messaggio per manifestargli la solidarietà mia e di tutta la Chiesa di Albano, che non intende restare indifferente di fronte a questi crimini”. Lo dichiara il vescovo di Albano, mons. Vincenzo Viva, esprimendo vicinanza al giornalista Rai dopo l’attentato dinamitardo avvenuto giovedì 16 ottobre a Campo Ascolano, nel Comune di Pomezia, sul territorio della diocesi. Condannando con fermezza l’episodio, mons. Viva sottolinea l’importanza di difendere la libertà e la dignità della persona e ribadisce l’impegno costante della diocesi per promuovere una cultura della legalità. “La nostra diocesi è impegnata da tempo sul tema della legalità e questo grave atto compiuto sul nostro territorio ci incoraggia a proseguire con determinazione nella nostra opera educativa e di sensibilizzazione come comunità ecclesiale – ha aggiunto il vescovo – Ci mettiamo accanto alle istituzioni e anche ai giornalisti che compiono un importante e delicato lavoro per il funzionamento della democrazia e per la difesa dei valori che sono alla base della convivenza civile in libertà, giustizia e legalità”.
Ranucci per il quale si sono tenute manifestazioni in tutta Italia oltre che davanti la sede Rai ha detto di aver “sentito in queste ore la vicinanza dei colleghi e degli amministratori” della Rai. “Credo che sia dai tempi dell’attentato a Maurizio Costanzo che non accadeva una cosa del genere”.
SABATO MANIFESTAZIONE A POMEZIA – “Siamo noi la scorta di Sigfrido Ranucci” si legge in un un volantino che annuncia per sabato 18 ottobre alle 11 una manifestazione pubblica davanti la chiesa di Sant’Agostino, in viale Po 74, a Campo Ascolano -Tor Vaianica dove vive il giornalista. Una mobilitazione di tante associazioni e realtà che chiama a raccolta tutti.
CRONACA
Trovato a Latina con 1,3 kg di cocaina, arrestato un uomo. L’operazione dei carabinieri
LATINA- Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 56 anni, residente a Latina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato fermato, mentre era alla guida della sua auto ha mostrato segni di nervosismo aveva Sotto il sedile anteriore destro una borsa all’interno della quale sono stati trovati sei involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa un chilogrammo. La perquisizione, poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo dove nella camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 290 grammi della medesima sostanza stupefacente. La cocaina rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche I telefoni dell’uomo.Reiterati cautelativamente anche i fucili da caccia che custodiva in casa in tutto sei regolarmente denunciati
L’uomo è stato portato nel carcere di Latina.
CRONACA
Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”
LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
CRONACA
Itri, tampona un’auto con l’apecar, muore un 83enne
ITRI – Tragedia sabato 10 ottobre, poco dopo le 19 a Itri in Via Italo Balbo dove un anziano alla guida di un’apecar ha tamponato violentemente la Ypsilon condotta da una donna. L’83enne gravemente ferito è stato soccorso dal 118 e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Fondi dove dopo poco è deceduto: fatale si sarebbe rivelata la ferita al collo prodotta da una scheggia partita dal parabrezza del motocarro a tre ruote. La vittima è un fruttivendolo del posto molto conosciuto, ferita in maniera lieve anche la conducente dell’altra vettura, un’insegnante.
La dinamica è al vaglio della Polizia Locale.
-
NOTIZIARI9 ore faGR Latina – 11 ottobre 2026 ore 9
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 10 ottobre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 10 ottobre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 10 ottobre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 9 ottobre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 8 ottobre 2026 ore 17
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 7 ottobre 2026 ore 10
-
NOTIZIARI4 giorni faGR Latina – 7 ottobre 2026 ore 19




