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Basket in piazza, meno dieci giorni al Torneo Città di Latina
LATINA – Dieci giorni al terzo torneo Città di Latina – Basket in Piazza – Trofeo TERNA, che sarà dedicato alla memoria di Emmanuel Miraglia. Dal 29 giugno a partire dalle 18.30 fino al 25 luglio Piazza del Popolo sarà aperto un grande villaggio sportivo grazie all’iniziativa dell’Associazione Amici del Basket presieduta da Davide Fioriello, di cui è presidente onorario Massimo Passamonti e che vede al suo interno anche Sabrina Benacquista, Mariano Bruni, Mario Provinzano, Elisabetta Massone. Ma ci saranno anche tante esibizioni collaterali ad animare lo spazio centrale della città: volley, ginnastica, arti marziali, paddle e pugilato, solo per citarne alcune.
La presentazione questa mattina al Circolo Cittadino di Latina con organizzatori e istituzioni. “Un evento che ci fa riscoprire comunità, un qualcosa che a Latina non accadeva da tanto – ha voluto sottolineare la sindaca di Latina Matilde Celentano – . Le persone, nel caldo di luglio, escono di casa e si ritrovano insieme. Antropologicamente è un evento intergenerazionale. Lo sport, oltre ad essere fondamentale nello sviluppo psicofisico della persona, è l’esempio più lampante di coesione sociale che si può avere in una città. Uscire la sera e vedere la piazza gremita, sentire lo speaker, ci fa sentire vivi e vitali. Dopo anni tristi, gli Amici del Basket hanno riportato la pallacanestro in centro. Ringrazio ancora gli organizzatori per questo regalo”.
“Lo scorso anno si è registrato un afflusso di 60.000 persone speriamo di fare bene anche quest’anno – ha detto Massimo Passamonti, presidente onorario Amici del Basket – Sento sempre un po’ di emozione che accompagna questa bella cosa che ci siamo inventati. Con Nicola Calandrini abbiamo iniziato a parlarne nel 2023 e, grazie a lui, siamo riusciti ad offrire di nuovo alla città di Latina un’opportunità di convivenza sociale. È un sogno realizzato grazie all’impegno di tante persone, senza le quali non avremmo ottenuto gli stessi risultati. Siamo sicuri di poter vivere una nuova stagione di partecipazione, nel ricordo di una persona eccezionale quale era Emanuel Miraglia. Lo ricorderemo in un bellissimo modo, con la proiezione di un video il giorno dell’inaugurazione, che racconta tanti momenti ed episodi di solidarietà della sua vita”.
“Abbiamo una piazza bellissima, ma difficile da reggere per più di un mese – ha detto Davide Fioriello, presidente di Amici del Basket – : Viviamo in un mondo dove niente è nuovo, ma se siamo stati in grado di sostenere un evento del genere è grazie al gruppo umano che si è creato e che ha sulle spalle una responsabilità immensa. Siamo l’evento che la città aspetta, per guardare in amicizia, in famiglia, in gruppo il BIP. Quest’anno ci sono tanti eventi sportivi paralleli, tanti se ne aggiungeranno. Ci sono richieste per coprire i pochi spazi rimasti nel calendario delle attività. Abbiamo infatti cambiato la formula, lasciando dei giorni di pausa del BIP per inserire altri gli altri eventi. Nessuno si era mai spinto tanto. Solo una visione di un gruppo come questo poteva pensare di fare tutto in poco più di più di un mese.”
Tra i promotori e sostenitori del BIP fin dal primo momento c’è il senatore pontino Nicola Calandrini, presidente della commissione bilancio del Senato : “C’è un prima e un dopo il Bip. Latina non ha mai avuto grandi eventi, soprattutto per i giovani. Tutti gli sport saranno rappresentati, ovviamente il basket sarà il centro di tutto. Il Tosarello, mezzo secolo fa, ha rappresentato tanto per il Comune di Latina. Ora siamo arrivati alla terza edizione del Torneo Citt di Latina, in una diversa percezione dello spazio urbano, ovvero Piazza del Popolo, dove sono venuti due ministri (Abodi e Musumeci) per onorare nelle precedenti edizioni questa manifestazione. questo torneo. La piazza si riscopre attraverso gli eventi che hanno dato lustro alla città. Quest’anno c’è un motivo in più: l’intitolazione ad Emmanuel Miraglia. Un visionario che ha deciso di impiantare un’azienda sanitaria che serve tutto il Meridione i e che ha deciso di investire nel capoluogo, dando lavoro a tante persone della città e della provincia”.
L’evento ha il patrocinio di Comune di Latina, Regione Lazio, FIP Lazio, Opes Comitato Provinciale di Latina.
Il terzo BIP, è legato alla memoia di Emmanuel Miraglia, imprenditore in campo sanitario, padre del Gruppo Giomi (Icot), venuto a mancare la scorsa estate durante il torneo, di cui ha da subito sposato il progetto. In occasione delle premiazioni un riconoscimento sarà assegnato anche alla memoria di Walter Vigna, cestita dell’AB Latina dei tempi d’oro.
Tra le iniziative che caratterizzeranno l’edizione 2026 di BIP, Basket in Piazza, si inserisce la partnership con Velo Pizzaioli Popolari, realtà imprenditoriale profondamente legata ai valori della convivialità, dell’inclusione e della partecipazione sociale. Nell’ambito della collaborazione è stato istituito il “Velo Fair Play Award”, un riconoscimento che sarà assegnato, al termine della competizione, all’atleta e alla sua squadra che si saranno distinti per correttezza, rispetto delle regole, spirito sportivo e atteggiamento inclusivo.
Gli eventi collegati al BIP
Oltre un mese di eventi in cui, oltre alla palla a spicchi, saranno protagoniste anche altre discipline.
29 giugno – 10 luglio Volley in Piazza
4-26 luglio Paddle in Piazza
10 luglio Inteam – Lo sport è di tutti
11 luglio Space Jumpers
12 luglio Gala ginnastica e arti marziali
15 luglio Calcio e solidarietà;
23 luglio Due Calci in piazza;
24 luglio Pugilato Dual Match Italia vs Polonia Under 15
25 luglio Pugilato – Sparring Io – Riunione agonisti
26 luglio Pugilato Dual Match Italia vs Polonia Under 15
26 luglio Gala spettacolo dana
27 – 30 luglio Basketball Never Stops
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Sezze legge “Il nome della Rosa”, Loffarelli: “Saremo 108 di tutte le età. La Fondazione Umberto Eco ci ha ringraziato”
SEZZE – Sezze torna protagonista della scena culturale con un’iniziativa dedicata al decennale della scomparsa di Umberto Eco: la lettura integrale del best seller “Il Nome della Rosa”. Domani, sabato 22 agosto, al Museo Archeologico di Sezze a partire dalle 17,30 circa e fino a domenica 23 agosto alle 19,30 circa, 108 persone di ogni età leggeranno le pagine del giallo storico, scritto da Eco nel 1980, ambientato in un monastero benedettino del Nord Italia nel novembre dell’anno 1327.
L’iniziativa è dell’Associazione Culturale le Colonne fondata e animata da Giancarlo Loffarelli che ci ha raccontato come è nata l’idea.
“Ricordo quando poco prima di lasciarci Eco fece una dichiarazione, lui disse che per capire se una persona, uno scrittore, un artista, un intellettuale ha lasciato qualcosa, bisogna aspettare almeno dieci anni dalla sua morte. Per cui io gradirei – disse – che per 10 anni non si stia troppo a parlare di me. Quest’anno sono appunto 10 anni dalla sua scomparsa, e un po’ in tutta Italia a dire il vero, sono nate una serie di iniziative. Noi, come Associazione Le Colonne avevamo un’esperienza al riguardo, nel 2010 abbiamo organizzato qui a Sezze, lungo le strade, le piazze, i vicoli del paese, la lettura integrale della Divina Commedia di Dante, nel 2012 abbiamo apposto anche qui, lungo i muri della città, delle targhe, ognuna contenente un articolo della nostra Costituzione. Nella ricorrenza di questi dieci anni abbiamo avuto questa idea, cioè quella di poter ricordare Eco con la lettura integrale del nome della Rosa“, spiega Loffarelli.
Una maratona alla quale parteciperanno persone di ogni età e mestiere.
“In tutte le nostre iniziative – prosegue Loffarelli – la volontà è quella di un grosso coinvolgimento popolare, per cui qui abbiamo i più piccoli, sono in due, che hanno 8 anni, mentre la persona più anziana ne ha 85 e poi c’è anche qualcuno che magari fa teatro, e ha a che fare con la lettura, con l’interpretazione, ma molte persone si sono semplicemente offerte. E’ stata un’adesione spontanea. Noi abbiamo diffuso sui social, sul sito web della nostra associazione, l’invito, e chi voleva poteva offrirsi come lettore, puntavamo a 100, giusto per fare cifra tonda, siamo arrivati a 108“.
Ognuno di loro leggerà un brano, passando il testimone al successivo partecipante, anche nel cuore della notte.
“Certo, su questo eravamo un po’ scettici all’inizio, poi considerato che è un sabato e considerato che soprattutto il sabato i giovani sono abituati a uscire dopo cena, abbiamo avuto grosse adesioni da parte loro. A ognuno abbiamo fatto scegliere un orario in cui preferivano leggere, per quanto la cosa potesse essere poi inquadrabile nello schema generale, e in quella fascia notturna abbiamo diversi giovani che si sono offerti per cui speriamo che altri giovani siano fra il pubblico ad ascoltare“.
Che cosa vi augurate che possa venire fuori da questa iniziativa?
“Intanto abbiamo avuto già un piccolo riscontro, l’altro ieri, martedì 18 agosto, abbiamo fatto un incontro per prepararci, sempre lì al museo archeologico, una mia conferenza su “L’allegro nominalismo nichilistico di Umberto Eco”. Era un modo per dire che “Il nome della rosa” è stato tante cose: un romanzo che qualcuno pensa semplicemente poliziesco, medievale, storico ma che ha tanti svolti anche filosofici. Anche lì abbiamo avuto una grossa adesione, diverse persone che sono intervenute e hanno sottolineato il valore culturale per la nostra città di questa iniziativa, abbiamo anche avuto un bel riconoscimento, ci è arrivata una mail di Stefano Eco, il figlio di Umberto Eco che è il presidente della Fondazione, che ci ha fatto i complimenti per questa iniziativa. Ci auguriamo semplicemente che ci sia la più ampia partecipazione e ci basta sapere che alcune persone abbiano avuto lo stimolo per rileggere tutto in parte questo romanzo e magari incuriosirsi ad altre cose di Eco, già questo per noi è un grandissimo risultato“.
ATTUALITA'
Sabaudia, malore al concerto, Sal Da Vinci si ferma per consentire i soccorsi. Pubblico in estasi, lui: “Sorpreso da tanta bellezza”
SABAUDIA – Piccolo fuori programma al concerto di Sal Da Vinci all’Arena del Mare di Sabaudia. Un uomo si è sentito male e il cantante, appena se n’è accorto, si è fermato per consentire i soccorsi da parte degli operatori della Croce Rossa che presidiano l’area durante le affollate serate estive. Tutto è rientrato poco dopo, lo spettatore si è ripreso, e lo spettacolo è proseguito.
Grande il feeling con il pubblico, al quale il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo ha raccontato anche storie della sua vita, come l’amicizia con Renato Zero, nata durante la scrittura di un disco e diventata punto fermo nella vita.
“Sorpreso da tanta bellezza”, ha detto poi Sal Da Vinci ringraziando chi ha deciso di assistere al concerto.
Sul palco, con il nuovo album Per sempre sì, Sal Da Vinci continua a essere al centro della scena musicale italiana con un progetto che unisce emozione, melodia e contemporaneità. A guidare l’estate è Poesia, il singolo estratto dall’album, una bachata dalle sonorità avvolgenti e raffinate.
Uno spettacolo emozionante a Sabaudia che ha ripercorso i momenti più amati della carriera dell’artista insieme ai brani più recenti, in un racconto musicale applaudito dal pubblico che lo ha trovato intenso e coinvolgente.
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Ferragosto a Sabaudia, musica e spettacolo in piazza: Marco Ligabue conquista il pubblico
Una piazza gremita, la musica, la voglia di stare insieme e un grande spettacolo finale. Il Ferragosto a Sabaudia si conferma un appuntamento capace di richiamare cittadini, visitatori e turisti nel cuore della città, trasformando Piazza del Comune in un grande luogo di incontro e partecipazione.
A dare ritmo alla serata è stato Marco Ligabue, cantautore e chitarrista italiano, fratello minore di Luciano Ligabue.Nato a Correggio nel 1970, Marco Ligabue ha iniziato il proprio percorso musicale anche come chitarrista e autore dei Rio, prima di intraprendere dal 2012 la carriera da solista. Nel corso degli anni ha pubblicato diversi album e numerosi singoli, costruendo una solida esperienza dal vivo e portando la propria musica nelle piazze italiane durante i tour estivi.
Sul palco di Sabaudia, Ligabue è stato accompagnato da una band composta da Johnny alla chitarra, Jack al basso e Leo alla batteria, musicisti che hanno contribuito a dare al concerto un’impronta decisamente rock.
Il concerto ha proposto un repertorio capace di attraversare diverse generazioni della musica italiana. Brani di Fabrizio De André, Gianluca Grignani e Rino Gaetano si sono alternati ai successi di Luciano Ligabue e ad alcuni brani dello stesso Marco Ligabue.
Ancora una volta Sabaudia ha risposto con una partecipazione, il pubblico ha cantato, applaudito e accompagnato la band per tutta la serata, in un’atmosfera di festa che ha coinvolto l’intera piazza.
Tra un brano e l’altro, Marco Ligabue ha anche affrontato temi sociali importanti. Nel corso della serata ha parlato di femminicidio e violenza contro le donne, spiegando la scelta di affrontare questo argomento durante ogni suo concerto.
Un momento particolarmente significativo è stato quello dedicato alla Lingua dei Segni Italiana (LIS). Ligabue ha coinvolto direttamente il pubblico, insegnando i segni del ritornello di una delle sue canzoni, molto apprezzata anche dalla comunità sorda.
A conclusione dei festeggiamenti, la musica ha lasciato spazio alle luci del cielo. Lo spettacolo piromusicale a basso impatto acustico ha chiuso la serata accompagnando le immagini dei fuochi con la musica e regalando al pubblico un finale particolarmente suggestivo.



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