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CRONACA

Associazione a delinquere e autoriclaggio: eseguite tre misure cautelari dalla Finanza a Latina

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Su disposizione del Procuratore della Repubblica di Latina, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno dato esecuzione alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, nei confronti di un soggetto operante nel settore finanziario.

Altre due persone fisiche sono state colpite dalla misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriali e di rivestire uffici direttivi di persone giuridiche e delle imprese. L’ indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina e condotta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria,  ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza su  presunte ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria, autoriciclaggio e trasferimento
fraudolento di valori.

Il sodalizio criminale, con base a Latina, sarebbe dedito all’attività di raccolta abusiva del risparmio tra il pubblico, sia in Italia che all’estero; le somme percepite, anziché essere utilizzate in investimenti, come prospettato e garantito ai numerosi investitori in buona fede, venivano reimpiegate dagli indagati in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali e speculative, configurando in tal modo l’ipotesi di autoriciclaggio.  L’attività è stata realizzata in violazione della normativa in materia di intermediazione finanziaria, in assenza delle prescritte autorizzazioni all’esercizio professionale dell’attività di consulenza nel settore degli investimenti. Dagli accertamenti eseguiti sono emerse, infine, numerose operazioni di trasferimento di beni e di somme di denaro – anche attraverso la costituzione di trust – nonché di strumentali avvicendamenti nelle cariche delle società utilizzate nell’attività delittuosa, con il solo fine di mascherarne e dissimulare la reale proprietà ed evitare eventuali aggressioni patrimoniali.

Contestualmente alle misure cautelari personali, veniva disposto anche il sequestro preventivo del profitto dei reati ipotizzati a carico degli indagati, fino alla concorrenza di circa 800.000 euro.

 

CRONACA

Omicidio Dibba, oggi l’autopsia sul corpo del 27enne gambiano

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LATINA – Sarà eseguita oggi l’autopsia sul corpo di Ibrahim Dibba, il 27enne gambiano ucciso a Latina in Viale XXIV Maggio.  La Procura della Repubblica di Latina ha conferito l’incarico al medico legale Maria Cristina Setacci. L’accertamento arriva a due settimane dal delitto.

“È stato un delitto consumato con modalità efferate che ha destato allarme sociale”. Lo ha detto la procuratrice della Procura dei minori di Roma Giovanna Lebboroni  in un incontro con i media per fare il punto dopo la convalida dell’arresto del 16enne del clan Di Silvio accusato di omicidio volontario premeditato e pluriaggravato per l’uccisione di Ibrahim Dibba. “Non un delitto d’impeto”, ma un omicidio pluriaggravato non consueto nelle sue modalità quando si parla di ragazzi giovanissimi.

La procura per i Minorenni contesta l’aggravante della premeditazione e non solo: la predisposizione dei mezzi, i sopralluoghi effettuati nella zona frequentata dalla vittima, l’impiego dell’auto (presa a noleggio) per raggiungere il luogo dell’omicidio e il reperimento dell’arma. Vengono inoltre contestate la detenzione e il porto illegale di una pistola, anche allo scopo di commettere l’omicidio, l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco nel centro abitato e in strada, la minaccia alla persona offesa mediante colpi d’arma da fuoco e la cessione, il 16 settembre, di una quantità imprecisata di crack a una persona legata da relazione sentimentale alla vittima. I futili motivi invece sono in particolare riferiti a un “diverbio del giorno precedente, riguardante il mancato pagamento di un servizio e uno schiaffo dato all’indagato minorenne, che avrebbe reagito – spiega la procuratrice – esplodendo i primi colpi, la notte precedente al delitto, in via Pionieri della Bonifica”.

Per quanto riguarda il movente, Lebboroni  ha spiegato che le indagini hanno ricostruito “pregressi rapporti” tra la vittima e il minore relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Lebboroni ha comunque confermato che il lavoro di inquirenti e investigatori della squadra mobile di Latina prosegue per mettere a fuoco tutti i dettagli investigativi. A partire dal ritrovamento dell’arma del delitto.

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CRONACA

Roccagorga senza acqua, rischia di saltare la Sagra dell’uva fragola

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ROCCAGORGA  – I problemi con l’acqua che Roccagorga sta vivendo da circa 8 giorni, tra abbassamenti della pressione e distacchi rischiano di far saltare anche la Sagra dell’Uva Fragola. Mentre Acqualatina cerca le perdite e la sindaca Amici ha chiesto e ottenuto un tavolo in prefettura per chiedere misure urgenti,  la Pro Loco che organizza la manifestazione per domenica 4 ottobre 2026 nel centro storico di Roccagorga, conferma i problemi.

“In risposta ai tanti messaggi che stiamo ricevendo, comunichiamo: Non sappiamo se non ci sarà acqua nel centro storico fino a domenica, CI AUGURIAMO CHE TORNI IMMEDIATAMENTE, ma per organizzare una sagra ci vogliono certezze che ad oggi non abbiamo , siccome i tanti stand che dovevano venire con oggettistica e antiquariato MAI COME IN QUESTA EDIZIONE, partivano da lontano, gli stand enogastronomici devono ordinare le cose e fare la spesa non possiamo arrivare al venerdì e poi dire NON SI FA!
Quindi la nostra scelta è per rispetto di ogni persona che in quel giorno doveva lavorare e per ogni concittadino che in questi giorni sta vivendo una situazione irreale.
Stiamo anche noi in attesa di notizie e vedremo se riusciremo a fare la sagra o faremo in alternativa a novembre una festa diversa ma qualcosa si farà SAGRA DELL’UVA FRAGOLA O con un nome diverso. Ora ad oggi la priorità è un altra e non la sagra!”

 

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CRONACA

Roccagorga senza acqua, tavolo in Prefettura dopo le proteste di sindaca e cittadini. Le Penna: “Mozione in Regione”

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ROCCAGORGA – Si riunirà domattina (mercoledì 30 settembre) alle 10 il Tavolo tecnico convocato in Prefettura dopo la lettera-denuncia della crisi idrica da parte della sindaca Carla Amici che ha descritto una situazione gravissima che va avanti da otto giorni con forti abbassamenti di pressione e interruzioni dell’erogazione idrica nel centro storico. Acqualatina ha comunicato di essere impegnata nella ricerca di perdite occulte che impediscono il normale mantenimento del livello del serbatoio di via XXVIII Maggio, predisponendo anche un servizio sostitutivo tramite autobotte. L’ultima interruzione idrica è di queste ore.

“Segnalazioni di perdite di acqua lungo le nostre strade da parte dell’amministrazione e tante fatte dai cittadini, si risolvono a tempo loro comodo, intanto l’acqua si disperde e non arriva ai cittadini. La necessaria diffida e messa in mora ad AcquaLatina inoltrata dall’Amministrazione, ha registrato in queste ore un movimento tellurico – scrive Amici  – Si sta lavorando a spanna perché non si riesce ad individuare i guasti sulle diramazioni delle reti del centro storico, perché le perdite non sono visibili ed il serbatoio non riesce a raggiungere il livello necessario. Siamo nel terzo mondo, milioni di Fondi PNRR per la digitalizzazione delle infrastrutture compresa tutta la rete idrica, e andiamo a tentoni, ad aprire tombini e manichette” E ancora: “Il servizio sostitutivo con le autobotti, non viene controllato da nessuno e succede che da ieri mattina era terminata l’acqua anche nelle botti”. Le parole non sono sufficienti  – conclude  la sindaca – a dare risposte all’indignazione di tutti i cittadini, servono fatti e soluzioni immediate da parte del gestore Acqualatina”. (la foto è stata pubblicata sulla pagina Fb del Comune di Roccagorga e ritrae una donna con il tradizionale contenitore di rame con cui ha preso acqua all’autobotte)

Interviene il consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna che annuncia: «Presenterò una mozione in Consiglio per chiedere alla Regione di sostenere, nell’ambito dell’ATO 4 Lazio Meridionale, gli interventi necessari per affrontare le criticità della rete idrica a Roccagorga e, più in generale, nelle aree collinari della provincia di Latina. Quello che sta accadendo in questi giorni dimostra ancora una volta che non possiamo limitarci a intervenire quando l’emergenza esplode. Servono investimenti e una programmazione strutturale».

«Quella che sta vivendo Roccagorga in questi giorni – sottolinea La Penna – è una situazione grave, così come gli episodi che hanno interessato recentemente Sezze, altri centri dei Monti Lepini e anche comuni della provincia storicamente meno esposti a questo tipo di criticità. Non siamo di fronte a un problema imprevedibile, a Roccagorga le difficoltà della rete sono note da anni e sono state più volte segnalate, in particolare per le condotte che servono una parte del centro storico e le zone sovrastanti la frazione dei Prati. Le autobotti sono una risposta necessaria nell’emergenza, ma non possono diventare la soluzione ordinaria a un problema che si trascina da anni».

Il consigliere del PD ritiene necessario intervenire sulle cause delle criticità attraverso la manutenzione, il potenziamento della rete e un piano di investimenti capace di affrontare le situazioni più problematiche.

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