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Parco Falcone e Borsellino, attesa finita: inaugurazione il 25 luglio per il nuovo polmone verde della città

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E’ finita l’attesa  Parco Falcone e Borsellino, interamente riqualificato, riaprirà al pubblico da sabato 25 luglio. Cinque ettari di verde torneranno fruibili in un ambiente rinnovato, attraverso interventi finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza.  L’inaugurazione è prevista alle ore 19, con un evento istituzionale. Per tutta la stagione estiva, il Parco Falcone e Borsellino sarà aperto dalle ore 8 alle ore 23. Per  questo periodo è prevista anche una programmazione di iniziative, il cui calendario verrà prossimamente comunicato insieme ai dettagli dell’evento inaugurale.

“Il Parco, disegnato nel 1934 da Oriolo Frezzotti, è stato riqualificato – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – con interventi da 5,5 milioni di euro, dopo anni di assenza di manutenzione. Avrà un volto completamente nuovo, rappresentativo di una diversa narrazione degli ultimi decenni. E’ stato un lavoro mai fatto in precedenza. Là dove c’era degrado e abbandono, ora troviamo un polmone verde, in pieno centro urbano, rigenerato, accessibile e pensato per tutti. Non vediamo l’ora di aprire al pubblico l’area fitness, la pista di pattinaggio, l’area scienza e quella dedicata alle farfalle, le nuove panchine e arredi per il relax, nonché il parco giochi con materiale ecosostenibile e pavimentazione antitrauma con l’attrazione del maxi dinosauro”.

“In questi ultimi mesi – ha aggiunto la prima cittadina – parallelamente alla conclusione dei lavori abbiamo pianificato la gestione del Parco a lungo termine. Nulla sarà lasciato al caso. Il 25 luglio non sarà soltanto la data dell’inaugurazione, ma l’inizio di una nuova storia dei nostri Giardinetti, con una gestione corretta e coerente. Il Parco Falcone e Borsellino sarà un luogo sicuro, dotato di telecamere di video-sorveglianza. Sarà dotato di Regolamento per la disciplina delle attività consentite e di quelle vietate, per gli orari di apertura e chiusura nei mesi invernali e nei mesi estivi. E’ stata eseguita una procedura di affidamento del servizio di apertura e chiusura dell’area, per la manutenzione ordinaria del verde e degli arredi presenti e per la sorveglianza durante le ore di apertura. Abbiamo incontrato parte delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma – altre le incontreremo nei prossimi giorni – per una collaborazione attiva, al fine di garantire un presidio continuativo nel Parco, tutti i giorni e negli orari di maggiore affluenza. Saranno le nostre sentinelle dell’area verde, allo scopo di creare un clima accogliente e di segnalare alle autorità preposte eventuali comportamenti illeciti”.

“La gestione del Parco Falcone e Borsellino, da un punto di vista amministrativo, rappresenta una complessità, all’interno della quale devono combaciare tutti i singoli elementi, supportati da atti. E questo rientra nella programmazione e pianificazione che, come amministrazione, ci siamo imposti al fine di riaprire il Parco, interamente riqualificato, rendendolo quotidianamente sicuro e usufruibile”, ha evidenziato il sindaco Celentano.

“La consegna del ‘nuovo’ Parco alla città – ha sottolineato il vice sindaco Massimiliano Carnevale con delega ai lavori pubblici – avverrà nel pieno rispetto delle tempistiche previste per gli interventi di Pnrr, nonostante le innumerevoli difficoltà affrontate in questi tre anni di amministrazione. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un progetto di fattibilità tecnico-economico da integrare e migliorare e siamo stati costretti a rivedere tutto in tempi record per non perdere il finanziamento. I lavori sono stati svolti seguendo una puntuale programmazione che ci ha consentito di rispettare la scadenza del 30 giugno 2026. In questi giorni sono in corso piccoli interventi, previsti entro i successivi 60 giorni”.

“È facile – ha proseguito il vice sindaco Carnevale – farsi le foto davanti ai cancelli chiusi e polemizzare, ma noi restituiremo alla città un Parco in una veste che non ha mai avuto prima. Simultaneamente al superamento delle difficoltà, portando a termine l’opera finanziata con i fondi del Pnrr, ci siamo assunti la responsabilità di organizzare per bene tutte le attività che sono collaterali all’apertura, al fine di garantire il funzionamento duraturo della più grande area verde del centro cittadino”.

Il sindaco Celentano e il vice sindaco Carnevale, nel sottolineare la complessità del portare a compimento l’intera opera e di garantire la gestione della rinnovata area verde, hanno ringraziato il personale del dipartimento Manutenzioni e il dirigente Micol Ayuso.

Nei prossimi giorni avrà luogo una conferenza stampa per la presentazione dell’evento inaugurale, della programmazione estiva e della gestione del Parco Falcone e Borsellino, con il coinvolgimento degli assessorati alle Attività produttive, al Turismo, allo Sport, alla Cultura e al Patrimonio. Sarà anche occasione per ripercorrere l’iter seguito dall’Amministrazione e illustrare tutte le novità del Parco.

 

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Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni

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fototrappola

LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti  – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.

L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova  l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.

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Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”

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(foto pagina Fb ParchiLazio)

SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.

Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.

La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.

E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.

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Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due

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LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.

Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.

A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.

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