ECONOMIA
BRIDGESTONE CHIUDE LA SEDE DI BARI
Cisl: allarme per i Centri di Aprilia e Castel Romano
APRILIA – Anche il Centro europeo collaudi di Aprilia e il Centro ricerche di Castel Romano potrebbero essere travolti dalla vertenza Bridgestone, dopo che la multinazionale giapponese ha improvvisamente comunicato la propria decisione di voler chiudere lo stabilimento di Bari dove attualmente lavorano 950 persone. Giovedì 14 marzo si terrà un incontro presso il Ministero per lo sviluppo economico.
“La scelta della multinazionale, come si comprende, ha creato allarme e preoccupazione tra le unità produttive del Lazio – spiegano dalla Femca Cisl – per questo si è tenuto l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali, la Rsu e la Direzione Aziendale della Bridgestone. La discussione si è focalizzata sul futuro del Centro Europeo Collaudi di Aprilia, che occupa 70 dipendenti, ed il Centro di Ricerche di Castel Romano dove lavorano circa cinquecento persone. Da parte aziendale sono venute parole rassicuranti sul futuro dei due siti che dovrebbero essere comunque interessati da una verticalizzazione organizzativa per meglio rispondere alle evoluzioni dei mercati. Sempre secondo l’azienda eventuali esuberi che dovessero scaturire da questa operazione, sarebbero ricollocati all’interno del gruppo”.
Il Centro Europeo Collaudi di Aprilia è stato inaugurato solo pochi anni fa ed è costato circa 40 milioni di euro, costituisce la più moderna ed attrezzata struttura europea per i test di pneumatici ed occupa personale estremamente qualificato. Un centro di eccellenza in terra pontina.
“L’esperienza ci insegna, però,” sottolinea Roberto Cecere Segretario Provinciale della Femca Cisl di Latina” che spesso i processi riorganizzativi operati dalle multinazionali non sempre prendono le strade inizialmente annunciate e, proprio per questo, la Femca Cisl di Latina non ha nessuna intenzione di abbassare la guardia e l’attenzione su quanto sta accadendo, vigilando attentamente sulle decisioni che la Bridgestone vorrà assumere nella nostra zona.” D’altro canto questi sono i momenti in cui i lavoratori devono affidarsi al sindacato, l’unico in grado di poter garantire la tenuta ed il confronto con l’azienda”.
All’incontro in programma il prossimo 14 marzo, presso il Ministero dello Sviluppo Economico di Roma prenderà parte anche la Rsu delle due unità produttive laziali. “Siamo infatti convinti – conclude Cecere – che solo un protocollo nazionale potrà dare garanzie sull’intero gruppo italiano della multinazionale e mettere in campo tutte quelle iniziative tese alla salvaguardia dei posti di lavoro, a cominciare da quelli dei lavoratori dello stabilimento di Bari ai quali va tutto il nostro appoggio e la nostra solidarietà per i bui momenti che stanno vivendo.”
ECONOMIA
Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”
LATINA – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.
“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.
La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.
ECONOMIA
Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino
PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.
Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.
ECONOMIA
“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro
SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali. Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale. E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.
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