CRONACA
Fondi, dalla Regione 4 milioni e mezzo di euro al Mof
FONDI – Nuove prospettive di rilancio per il Centro agroalimentare di Fondi. La Giunta Zingaretti ha depositato una memoria di giunta propedeutica al piano di sviluppo delle società partecipate regionali IMOF Spa e MOF Spa, con la quale la Regione Lazio si impegna a svolgere tutte le attività amministrative necessarie in qualità di socio e, in particolare, a versare all’IMOF l’importo di 4,4 milioni entro il 2014: 2,2 milioni quale saldo delle partite pregresse in conformità all’esito del lodo arbitrale (che si è concluso nel mese di gennaio), 1,2 mln come anticipo sulle annualità dovute per le migliorie e 1 mln per finanziare parte di un programma di manutenzioni straordinarie sugli immobili di proprietà regionale.
L’effettivo versamento dei 4,4 mln è subordinato alla revoca dell’impugnativa del lodo da parte di IMOF. Si pone fine, in questo modo, al lungo contenzioso tra la Regione Lazio e il Mercato ortofrutticolo di Fondi che, finalmente, si trova nelle condizioni di presentare un nuovo piano aziendale pluriennale che ne consenta il rilancio.
Grazie alla conclusione dell’operazione di fusione per incorporazione di IMOF in MOF, prevista nel piano, si otterrà il risultato di semplificare la governance, di ridurne i costi di gestione e rendere più trasparenti i bilanci. La Regione Lazio si impegna, infine, a sottoscrivere un aumento di capitale sociale progressivo nel tempo coerentemente con un nuovo piano industriale condiviso e sostenibile.
«La memoria predisposta dalla Giunta regionale – spiega il consigliere regionale del Pd Enrico Forte – è propedeutica al piano di sviluppo delle due società partecipate regionali ma rappresenta un segnale inequivocabile della volontà dell’amministrazione regionale di salvare il Mercato ortofrutticolo di Fondi che sta attraversando una grave fase di crisi e di tutelare tutti gli operatori la cui attività è legata alla struttura agroalimentare. Il progetto da mettere in campo deve puntare a sviluppare nuovi modelli di distribuzione dei prodotti con un occhio attento al mercato internazionale: la Regione conferma oggi la sua volontà di sostenere tutte le aziende locali del settore per rilanciare non soltanto il Mof ma l’intero comparto agroalimentare, che rappresenta da sempre una delle eccellenze del territorio pontino».
«L’azione messa in campo dal governo regionale – conclude il consigliere del Partito Democratico – punta a superare le contrapposizioni che negli ultimi anni hanno ostacolato il varo di qualsivoglia piano operativo e a traghettare il Mof verso una fase di nuovo sviluppo al passo con i tempi in grado di restituire al centro agroalimentare l’importanza che ha sempre avuto nel panorama economico nazionale ed europeo».
CRONACA
Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri
Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.
La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.
Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
CRONACA
Palaboxe di via Aspromonte, il Comune intima il rilascio entro 15 giorni: in attesa della sentenza del TAR
Il Comune di Latina ha intimato all’ASD Boxe Latina di lasciare il Palaboxe di via Aspromonte entro 15 giorni, senza ulteriore diffida. La vicenda è stata al centro del Question Time di questa mattina in Consiglio comunale, dove l’assessore allo Sport Andrea Chiarato ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera Valeria Campagna sul mancato rilascio dell’impianto, nonostante la scadenza del termine fissato al 30 settembre 2026.
Nel corso della seduta, Chiarato ha ricostruito l’iter della procedura di affidamento. Nell’aprile 2026 il bando di gara si era concluso con l’aggiudicazione dell’impianto all’ASD Boxe Latina. A maggio era seguita la consegna in via d’urgenza della struttura, ma il secondo classificato aveva presentato ricorso al TAR del Lazio e successivamente al Consiglio di Stato. Quest’ultimo aveva sospeso l’aggiudicazione, rinviando la controversia al TAR per la fissazione dell’udienza di merito, prevista per l’11 novembre.
In attesa della decisione dei giudici, il Comune aveva sospeso la stipula del contratto e, con una nota dell’8 luglio, aveva intimato all’associazione di lasciare l’impianto entro 30 giorni. Successivamente era stata concessa una proroga per consentire uno sgombero ordinato. Alla scadenza del 30 settembre, però, l’ASD Boxe Latina aveva chiesto un ulteriore rinvio, fino alla conclusione del giudizio davanti al TAR.
La richiesta è stata respinta dall’amministrazione con una comunicazione del 30 ottobre, che ha fissato un nuovo termine di 15 giorni per la riconsegna della struttura.
Nella stessa nota il Comune ha richiesto un’indennità di occupazione pari a 54,78 euro per ogni giorno, fino alla restituzione dell’impianto. Le somme complessivamente maturate e richieste all’associazione ammontano, al 28 ottobre, a 139.866,45 euro. Nel dettaglio, 121.580,50 euro si riferiscono al periodo 2016-2025, altri 7.775,86 euro al periodo da settembre 2025 a maggio 2026 e 10.510,09 euro alla consegna in via d’urgenza e alla successiva occupazione senza titolo. A questi importi si aggiungeranno le ulteriori indennità fino al rilascio.
L’assessore ha precisato che, a oggi, il Comune non ha ancora incassato canoni o indennità e che le utenze non sono a carico dell’amministrazione.
La questione resta legata all’esito del contenzioso. Come spiegato da Chiarato, la sentenza del TAR potrà confermare l’aggiudicazione, aprire la strada a una nuova consegna e alla stipula del contratto, oppure determinare lo scorrimento della graduatoria o la ripetizione della gara. Il Comune valuterà eventuali iniziative successive anche attraverso un confronto con l’Avvocatura.
CRONACA
22enne autore di una truffa a Terracina arrestato a Gaeta
LATINA – Un’altra truffa con la tecnica del finto carabiniere è stata messa a segno a Terracina e l’autore arrestato dalla polizia a Gaeta, mentre con l’auto si dirigeva verso sud percorrendo la Flacca. Arrestato un 22enne accusato di truffa aggravata: si è impossessato con l’inganno di gioielli e denaro poi trovati dagli agenti in una una busta nel vano portaoggetti. Recuperati collane, bracciali e anelli, per un peso complessivo di circa 466 grammi, oltre a denaro contante.
Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che, nella stessa mattinata, una donna di Terracina aveva ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri, il quale le aveva riferito che il padre rischiava di essere arrestato in relazione a una rapina e l’aveva sollecitata a consegnare gioielli e denaro. Poco dopo, un giovane si sarebbe presentato presso l’abitazione, qualificandosi come collaboratore del presunto militare, ricevendo dalla donna i beni richiesti.
Grazie al coordinamento con il Commissariato di Terracina, presso il quale la vittima ha presentato denuncia, i poliziotti hanno accertato la corrispondenza tra gli oggetti rinvenuti e quelli sottratti. La donna ha inoltre riconosciuto, attraverso un album fotografico, l’uomo che si era presentato presso l’abitazione.
Arrestato su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
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