Lunanotizie.it

POLITICA

Latina. Videosorveglianza nei borghi, Sarubbo scrive al Prefetto

Pubblicato

videosorveglianzaLATINA  –  A circa sette mesi dall’interrogazione presentata per conoscere i motivi della mancata realizzazione dell’impianto di videosorveglianza nei borghi nord di Latina, il consigliere del Partito democratico Omar Sarubbo è ancora in attesa di una risposta dall’amministrazione comunale e le telecamere previste non sono mai state installate nonostante siano stati stanziati 30mila euro a tal fine. Per questo Sarubbo ha consegnato personalmente questa mattina una lettera al prefetto Antonio D’Acunto chiedendo un suo intervento perché sia rispettato lo statuto comunale e per sollecitare la realizzazione dell’impianto sottolineandone l’urgenza ai fini della sicurezza dei cittadini che abitano nei borghi.

Nella missiva il consigliere del Pd denuncia da una parte la mancata realizzazione dell’impianto malgrado l’approvazione due anni fa di un emendamento al bilancio che assegnava 30mila euro a questo scopo, dall’altra la mancata risposta alla relativa interrogazione consiliare presentata lo scorso 3 gennaio, a distanza di 18 mesi dall’approvazione dell’emendamento. «Oggi 31 luglio non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione scritta in risposta alla mia interrogazione. Sono passati più di sei mesi e non sono servite le diverse sollecitazioni fatte per avere i chiarimenti attesi» – scrive Sarubbo nella lettera ricordando che il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale prevede all’art. 37 il termine di venti giorni per la risposta a interrogazioni consiliari e informando il prefetto della nota dello scorso 4 marzo con cui anche il presidente del consiglio comunale Nicola Calandrini ha riconosciuto le ragioni del democratico e invitato il sindaco a fornire la risposta richiesta e a rispettare lo statuto comunale.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ATTUALITA'

Tiziano Ferro sostiene il “sì” al referendum per l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole

Pubblicato

LATINA – Tiziano Ferro sostiene l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole e si schiera per il referendum che chiede l’abolizione della legge approvata di recente dalla maggioranza di governo e parlamentare che prevede il consenso informato in ambito scolastico, così come previsto dal disegno di legge Valditara approvato in via definitiva dal Senato il 4 giugno 2026. La norma in vigore ave va suscitato polemiche perché stabilisce che nelle scuole secondarie (medie e superiori), le attività extra o extracurricolari su questi temi richiedono l’autorizzazione scritta e preventiva dei genitori, mentre alla primaria e materna sono espressamente escluse le attività didattiche o progettuali aventi a oggetto la sessualità.

L’obiettivo del Referendum sostenuto da Ferro, è ripristinare l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole italiane, superando le attuali restrizioni normative. Le motivazioni del referendum sono sul sito del Ministero dove vengono raccolte le firme. Il cantante di Latina in una storia pubblicata oggi invita a sostenere le ragioni del Sì all’abolizione.

“Eliminando queste norme – spiegano i promotori del referendum – l’educazione sessuale e affettiva tornerà a essere un’attività scolastica inclusiva, equiparata alle altre scelte extracurriculari approvate da genitori, docenti e studenti tramite i Piani triennali dell’Offerta Formativa con didattica adeguata all’età sarà possibile promuovere la consapevolezza del corpo e dell’affettività usando linguaggi e metodi appropriati per ogni fascia d’età, inclusa quella infantile. Si eliminerà la pratica dell’esclusione dall’aula, garantendo che tutti gli studenti possano partecipare alle attività del gruppo classe senza discriminazioni. Scuole, docenti e famiglie potranno integrare stabilmente questi temi nei percorsi formativi, liberandosi da vincoli burocratici eccessivi e garantendo una continuità pedagogica”.

 

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

Rigenerazione dell’ex mercato annonario di Latina, pronto l’Avviso Pubblico per raccogliere le proposte

Pubblicato

mercato annonario

LATINA – Prosegue l’iter per la riqualificazione del vecchio Mercato Annonario di Latina in  via don Morosini. Con l’approvazione (da parte della responsabile del dipartimento Lavori Pubblici, ingegnere Angelica Vagnozzi) dello schema di avviso pubblico volto a sollecitare la presentazione di proposte di Partenariato pubblico-privato in finanza di progetto, gli operatori eventualmente interessati hanno 90 giorni di tempo per presentare progetti di fattibilità tecnico-economica in concorrenza con una proposta spontanea ad iniziativa privata già pervenuta all’Ente.  “La riqualificazione del Mercato Annonario – sottolinea la sindaca Matilde Celentano – rappresenta un tassello cruciale per il rilancio del nostro centro cittadino. Vogliamo restituire alla comunità un luogo moderno, sostenibile e propulsore della cultura del cibo, dell’alimentazione sana e delle eccellenze enogastronomiche del territorio”

“L’obiettivo dell’Amministrazione  – prosegue – è quello di selezionare l’idea progettuale più elevata sul piano della qualità, dell’innovazione e del valore sociale affinché il cuore di Latina torni a battere con nuova energia commerciale e culturale. L’intervento sul Mercato Annonario, come previsto dal Documento unico di programmazione, e la valorizzazione dello stesso sia funzionale che strutturale ed architettonico sarà alla base della grande sfida della riqualificazione del centro storico già avviata attraverso nuove funzioni assegnate ad alcuni immobili di Fondazione, dall’ex Banca d’Italia all’ex Teti e all’ex Garage Ruspi”.

La procedura di valutazione si svolgerà in forma comparativa senza l’applicazione del diritto di prelazione per il primo proponente, “garantendo  – si legge in una nota dell’Ente – un’effettiva ed equa competizione ad armi pari tra tutti i proponenti”.

 “L’adozione dello schema di avviso da parte della direzione Lavori Pubblici – ha sottolineato il vicesindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici – concretizza l’indirizzo politico-amministrativo espresso dalla Giunta. L’intervento consentirà di ristrutturare integralmente l’immobile senza alcun onere o rischio finanziario a carico del Comune, mentre la valutazione comparativa premierà le soluzioni tecnologiche a minor impatto ambientale, i migliori standard manutentivi, la tutela occupazionale e la valorizzazione delle produzioni locali”.

 Tra le caratteristiche che saranno preferite nelle proposte di project financing che perverranno entro i termini stabiliti le soluzioni “che comportino il minor consumo di suolo, la massima efficienza energetica e il minimo impatto ambientale”, “la creazione di spazi per la promozione dell’artigianato locale e dell’enogastronomia della provincia di Latina e della Regione Lazio, organizzazione di eventi formativi e culturali sulla sana alimentazione”.

Leggi l’articolo completo

POLITICA

Droni esplosivi a Lipsia, De Meo (FI-PPE): “Minacce ibride confermano necessità di rafforzare difesa e deterrenza europea”

Pubblicato

Bruxelles, 2 settembre 2026 – “Quanto accaduto in Germania conferma che la sicurezza europea non può più essere considerata soltanto in termini di difesa militare. Come ha ricordato il ministro Tajani, non riteniamo realistico uno scenario di attacco militare russo all’Europa, ma non possiamo sottovalutare minacce ibride, attacchi cibernetici e tentativi di interferenza capaci di colpire le nostre istituzioni e persino il regolare svolgimento dei processi democratici”. Così in una nota l’europarlamentare pontino di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Gli attacchi informatici subiti anche dalla Farnesina – prosegue De Meo – dimostrano che queste minacce sono già una realtà. Pensiamo, ad esempio, alle conseguenze che potrebbe avere un attacco ai sistemi dell’INPS, che gestiscono servizi e prestazioni essenziali per milioni di italiani, a partire dalle pensioni. Investire nella difesa significa anche dotare l’Europa degli strumenti necessari per proteggere infrastrutture strategiche, reti e servizi essenziali, rafforzando al tempo stesso la nostra capacità di deterrenza. Non significa prepararsi alla guerra, ma rendere l’Europa più sicura e meno vulnerabile a qualsiasi forma di pressione o interferenza esterna”.

“Di fronte a minacce che non conoscono confini nazionali, servono maggiore coordinamento europeo, investimenti adeguati e una sempre più stretta collaborazione con la NATO. Solo un’Europa unita, credibile e capace di difendersi può proteggere la propria sicurezza e la libertà delle proprie democrazie”, conclude De Meo.

Leggi l’articolo completo

Più Letti