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Metro del Golfo: Mitrano chiede di ripristinare la tratta ferrata Gaeta-Formia

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progetto-littorina-gaeta8GAETA – Ripristinare al più presto la tratta ferrata Gaeta-Formia sollecitando la Regione a finanziare l’ultimo tratto per completare l’opera che potrà essere utilizzata sia per il trasporto merci che per il trasporto passeggeri con l’uso di una moderna littorina. Questo il contenuto della lettera che il 14 ottobre il sindaco Cosmo Mitrano ha fatto pervenire sulle scrivanie del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dell’Assessore regionale alla mobilità Michele Civita.
In effetti, Mitrano riprende e ribadisce i contenuti di un documento del 2012 indirizzato al presidente della regione Lazio e sottoscritto dai sindaci dei comuni di Gaeta, Formia, Castelforte, Santi Cosma e Damiano oltre che dal presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale del sud pontino (Consind) con cui si chiedeva la riattivazione della tratta ferroviaria Gaeta-Formia estendibile a Minturno, Castelforte, Santi Cosma e Damiano. In particolare, il documento era finalizzato a chiedere il finanziamento dell’ultimo tratto della linea ferroviaria Gaeta-Formia ed a rendere funzionale l’infrastruttura anche in considerazione dei successivi collegamenti con le città del golfo di Minturno, Castelforte e Santi Cosma e Damiano.
Attualmente la tratta già realizzata – che da Formia arriva fino a Bevano – appare in stato di abbandono con evidenti segni di degrado ambientale. In effetti, il primo cittadino di Gaeta chiede che le opere di completamento della tratta che da Bevano conduce a Gaeta siano realizzate al più presto anche per evitare che la tratta già completata con finanziamenti regionali abbia a degradarsi a causa della sua mancata utilizzazione e del trascorrere del tempo che potrebbe comprometterne la funzionalità.
«La sistemazione della linea – spiega il primo cittadino – avrebbe risvolti positivi sul piano della mobilità, andando ad alleggerire il traffico su gomma e favorendo quello su rotaie attraverso l’utilizzo di una moderna automotrice leggera adibita al trasporto di passeggeri». Ancora è vivo nei gaetani e nei formiani il ricordo della vecchia littorina dismessa 48 anni fa. Oggi la strada ferrata costituirebbe una validissima alternativa al traffico su gomma: basti pensare ai lunghi tempi di percorrenza che occorrono per spostarsi, specialmente nei mesi estivi, lungo la direttrice Minturno-Formia-Gaeta.
Si tratta di un patrimonio importante che potrebbe rappresentare, debitamente valorizzato ed attentamente amministrato, una risposta adeguata alle moderne necessità di trasporto, oltre che costituire un’opportunità di sviluppo turistico del territorio. All’utilizzo delle rotaie per la mobilità dei passeggeri – attraverso la realizzazione della metropolitana del golfo – va aggiunto anche quello del treno merci che potrà apportare vantaggi legati al potenziamento di alcune infrastrutture, allo sviluppo portuale e all’intermodalità».
E conclude: «Il ripristino della linea ferroviaria Gaeta-Formia – da estendere a Minturno, Castelforte e Santi Cosma e Damiano – rappresenta una opportunità di sviluppo socio-economico che va sostenuto perché, oltre che lo spostamento di merci su rotaie, permetterebbe nuovi e più veloci collegamenti con le località balneari, con le stazioni ferroviarie Formia-Gaeta e Minturno, con le Terme di Suio, con il porto commerciale di Gaeta e con altre realtà industriali e commerciali».

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CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

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APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

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tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

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Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

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LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

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