ECONOMIA
Centro Storico di Latina, nasce il Comitato per la Valorizzazione

Italo Di Cocco
LATINA – Si è costituito il Comitato di Imprenditori per la valorizzazione del commercio nel Centro Storico di Latina. “I Centri storici ed il loro rilancio sono la sfida da cogliere e vincere per la ripresa economica e l’innovazione dei sistemi commerciali ed imprenditoriali in senso generale”, dicono da Confcommercio e Ascom Confcommercio di Latina.
Un Comitato di imprenditori del Centro Storico (commercianti, artigiani, operatori turistici e dei servizi) si è riunito con l’intento di promuovere iniziative che puntino al rilancio del ruolo del piccolo commercio e all’offerta di servizi per attrarre nuovi flussi commerciali e per tutelare in modo più efficace gli operatori nella attuale congiuntura economica. E’costituito da un iniziale gruppo di imprenditori che scommettono ogni giorno sul futuro economico della città – vuole essere un tentativo per stabilire un diverso rapporto con la Amministrazione Comunale, per coinvolgere in modo ancora più efficace la Camera di Commercio e per raggiungere una diversa e maggiore visibilità del comparto. Un Comitato di Imprenditori del e per il Centro Storico può contribuire a meglio interpretare le necessità e gli interessi degli imprenditori che nel Centro di Latina operano.
“Il Comitato “Confcommercio per il Centro di Latina” mira a creare sinergie tra gli imprenditori e con le Istituzioni per avviare iniziative e progettualità che si articolino sui principi fondamentali della valorizzazione e rivitalizzazione dei Centri Storici “. Nell’atto di costituzione si legge che “si farà aggregazione e animazione territoriale per l’ incremento di attrattività commerciale; per rafforzare la polarità commerciale e artigianale del Centro Storico, con l’incremento e il consolidamento dell’area commerciale naturale attraverso: la tutela della contiguità degli esercizi (commerciali, artigianali e pubblici esercizi) nelle vie e piazze a vocazione commerciale e di interesse turistico, per incentivare la funzione “shopping” attraverso la valorizzazione della funzione ludica (passeggio e incontro)”.
“Non serve , in questo momento, sottolineare le problematiche del Centro Storico di Latina –dichiara ITALO DI COCCO, Presidente della Ascom di Latina -, quello che ci preme è di coinvolgere il maggior numero di operatori che, spinti dalla volontà di realizzare un cambio di passo, vogliano scommettere insieme a noi sul commercio che si affaccia sulle strade e le piazze storiche di Latina, che contribuisce alla vita sociale e culturale della nostra città e, che offre una vasta gamma di prodotti di qualità ai consumatori di tutta la Provincia di Latina, con un ottimo rapporto qualità/prezzo” .
La Confcommercio Provinciale e l’Ascom di Latina vogliono avviare un costante e mirato percorso di collaborazione con il costituito Comitato degli imprenditori del Centro storico; sarà quindi al loro fianco nel portare avanti alcuni progetti per la Città, con una prospettiva, sempre attenta alla valorizzazione del sistema economico e alla qualità della vita dei cittadini e dei consumatori nei Centri cittadini.
GLI ADERENTI –
“CONFCOMMERCIO PER IL CENTRO DI LATINA”
1. ALTOBELLI CESARE Via Emanuele Filiberto
2. ANTOGNINI BRUNO Corso della Repubblica
3. CHIACCHIARINI EMILIO Via Circonvallazione
4. CIAMMARUCONI EMILIO Via Saffi
5. COLUZZI MARCO Piazza della Libertà
6. DI VICCARO STEFANO Via Eugenio Di Savoia
7. MERCURI CLAUDIO Via Don Morosini
8. SANTORO GIOVANNI Via Adua
9. SICCONI MARIO Corso della Repubblica
10. SOSTER MARCO Via Circonvallazione
11. TAMMETTA ROBERTO Corso Giacomo Matteotti
12. TITTARELLI GIORGIO Via Gramsci/Via Umberto I^
13. SAURINI MASSIMO Via Diaz-Via Duca del Mare
ECONOMIA
Economia, Rocca: “Il Lazio cresce più dell’Italia, premiato il lavoro di un’intera Regione”
«Il Lazio cresce a una velocità doppia rispetto al resto del Paese e registra risultati di grande rilievo sull’export, sul turismo e sull’occupazione». Lo afferma il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca sui dati pubblicati dal Corriere della Sera. “Nel 2025 le esportazioni sono aumentate del 9,7 per cento, contro il 3,3 per cento della media nazionale; nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi turistici sono cresciuti del 2,6 per cento, sfiorando gli 11 milioni, con circa 25 milioni di pernottamenti e un impatto economico stimato in 15 miliardi di euro. Anche l’occupazione segna un incremento del 5,5 per cento – riporta il Governatore – . Sono risultati che ci rendono orgogliosi e che testimoniano, prima di tutto, la straordinaria vitalità della nostra Regione. Il mio ringraziamento va agli imprenditori, ai lavoratori e a tutto il tessuto produttivo, economico e sociale del Lazio: una realtà dinamica, innovativa, capace di competere sui mercati internazionali e di generare sviluppo e occupazione. Accanto a loro c’è stato il lavoro della Regione e di tutta la nostra squadra di governo, che fin dall’inizio ha scelto di sostenere chi investe, produce e crea lavoro. Voglio ringraziare tutti i colleghi di Giunta per l’impegno e la determinazione con cui stanno contribuendo a questa stagione di crescita. Questi dati ci dicono che il Lazio è tornato a correre e che la strada intrapresa è quella giusta. Ora dobbiamo consolidare questo primato e trasformare sempre di più la crescita in investimenti duraturi, buona occupazione e nuove opportunità per tutti i territori della nostra Regione», conclude Rocca.
ECONOMIA
Ibi Lorenzini, lo storico Istituto Biochimico passa al gruppo italiano Acs Dobfar Spa
APRILIA – E’ stata ufficializzata nelle scorse ore la notizia del passaggio di proprietà dell’Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini (IBI) al gruppo ACS Dobfar S.p.A. dopo 108 anni di attività. La sede di Aprilia era stata di recente al centro dell’attenzione per lunghi mesi a causa della decisione di chiudere il reparto Sintesi, una crisi gestita dall’ufficio aziendale del personale, in accordo con i sindacati, con grande attenzione, conclusasi con il ricollocamento in altre realtà lavorative di tutti i lavoratori che hanno accettato il trasferimento. Ora, il passaggio successivo.
“Un momento di svolta – secondo la Cisl – fondamentale per la storia industriale del sito e dunque per il futuro dei suoi lavoratori”. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Giuseppe Biazzo Presidente di Unindustria: “Il passaggio di proprietà rientra in un piano di sviluppo e di crescita in un settore, come quello farmaceutico, di grande importanza per l’economia della regione Lazio, dimostratasi come ecosistema favorevole a questo settore; ma più in generale di tutto il Paese”.
“Solo dodici mesi fa eravamo seduti attorno a un tavolo delle trattative complesso e drammatico per affrontare una seria crisi aziendale che aveva avuto come conseguenza la gestione del ridimensionamento dell’organico – commenta Gianluca Farina Segreterio della Femca CISL di Latina – in quella fase critica la fermezza del sindacato, l’unione dei lavoratori e il senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte hanno permesso di raggiungere un primissimo e fondamentale obiettivo che era la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi, ad un anno da quei momenti di forte preoccupazione – continua il segretario – raccogliamo i frutti di quell’impegno. L’ingresso di un player globale come ACS Dobfar rappresenta non solo una vittoria della tenacia sindacale e delle maestranze, ma apre una concreta opportunità di rilancio industriale.”
L’acquirente, l’ACS Dobfar S.p.A., è una realtà multinazionale italiana d’eccellenza con 22 stabilimenti nel mondo (di cui 13 sul territorio nazionale). “Parliamo di un futuro con prospettive concrete e non dell’ennesima chiusura industriale”, aggiunge Farina.
“Come Unindustria – sottolinea Biazzo – abbiamo accolto con favore che ACSDOBAFR – con oltre 50 anni di storia alle spalle – e IBI Lorenzini – con più di 100 anni di storia alle spalle – società entrambe fiore all’occhiello dell’imprenditoria italiana si siano avvicendate nella produzione e commercializzazione di prodotti che richiedono altissima qualità, grande responsabilità e investimenti costanti per mantenere gli standard regolatori richiesti. Siamo stati vicini ad Ibi ieri e continueremo a sostenere oggi ACS Dobfar affinché prosegua in Aprilia questa importante strategia di rafforzamento della catena produttiva di farmaci e continui ad essere un punto di riferimento per l’industria farmaceutica della regione e nazionale, con ricadute positive per il territorio sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista sociale”.
ECONOMIA
Ponza, il sindaco Ambrosino: “Via al percorso per realizzare il nuovo braccio di protezione del Porto Borbonico”
PONZA – Il sindaco di Ponza, Francesco Ambrosino ha ufficializzato l’avvio del percorso che porterà alla realizzazione del nuovo braccio di protezione del Porto Borbonico: “Un’infrastruttura attesa da anni che rappresenta una svolta strategica per la sicurezza della navigazione, la protezione del patrimonio portuale e lo sviluppo economico dell’isola”. L’opera, nella sua prima fase esecutiva, potrà contare su un finanziamento complessivo di 8 milioni di euro, di cui 4 milioni stanziati da Casa Italia e 4 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’annuncio nel corso della quarta edizione di ARIA, il convegno promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria che ha riunito sull’isola oltre 150 tra imprenditori, rappresentanti istituzionali e stakeholder provenienti da tutta Italia.
«Oggi Ponza compie un passo decisivo verso il proprio futuro», ha dichiarato il Sindaco Francesco Ambrosino. «La realizzazione del braccio di protezione del Porto Borbonico rappresenta un intervento storico che consentirà di aumentare la sicurezza dello scalo, migliorare la resilienza dell’infrastruttura portuale rispetto agli eventi meteomarini e garantire condizioni più favorevoli per residenti, operatori economici e diportisti. L’obiettivo – ha proseguito Ambrosino – è quello di costruire una Ponza sempre più moderna, sostenibile e attrattiva, capace di coniugare tutela ambientale, innovazione tecnologica e crescita economica. Il porto è il cuore pulsante dell’isola e investire sulla sua sicurezza significa investire sul futuro della nostra comunità».
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