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calcio serie B

Derby saltato, il recupero entro trenta giorni. L’Us Latina Calcio: “Fatto grave”

Di Giorgi: "Figuraccia evitabile. Così il calcio si arrende ai tifosi violenti"

Latina_Calcio_US_bandiera_animata-300x196LATINA- Entro trenta giorni sarà recuperato il derby Frosinone-Latina, rinviato oggi dalla Prefettura di Frosinone per motivi di ordine pubblico. Tra le ipotesi che vengono prese in considerazione il recupero in un giorno infrasettimanale e di pomeriggio o al massimo da giocarsi  alle 18. La scelta della Prefettura di far slittare il derby ha pochi precedenti in Italia, l’unico e recente è quello di Cagliari-Roma del 2012. Gli oltre 1300 tifosi nerazzurri che hanno acquistato il biglietto e prenotato i 22 autobus per la trasferta di domani si sentono danneggiati da una decisione che sembra scontentare proprio tutti.
LA NOTA DELLA SOCIETA’ NERAZZURRA – Sulla decisione interviene con una nota l’Us Latina calcio: “La decisione di non far disputare il derby tra Frosinone e Latina rappresenta un atto grave, che comporta dannose conseguenze per il Latina calcio e per la tifoseria nerazzurra. Esprimiamo tutta la nostra amarezza, riteniamo inaccettabile che le istituzioni preposte non siano state in grado di garantire la sicurezza in una gara del campionato nazionale di serie B e quindi assicurare il regolare svolgimento di una partita, abdicando di fatto al proprio ruolo e alle proprie funzioni. Inoltre si è creato un pessimo precedente per il futuro poiché le istituzioni non hanno saputo opporsi al comportamento minaccioso dei tifosi: non si può permettere a queste persone di decidere se far giocare o meno una partita di calcio. Gli Ultrà hanno vinto con le minacce. Non condividiamo le ragioni che hanno portato al rinvio della gara a 24 ore dalla disputa: il Latina calcio si ritiene danneggiato da questa decisione che, di fatto, altera il regolare svolgimento del campionato. Ci preme sottolineare, allo stesso tempo, i gravi danni arrecati alla nostra tifoseria e all’intera città di Latina. Quasi duemila persone si erano mobilitate per sostenere la squadra in questa trasferta, acquistando i biglietti e noleggiando numerosi pullman, sostenendo costi che nessuno ora andrà a risarcire. Per non parlare dell’impegno organizzativo profuso da settimane, con tante persone che hanno sottratto tempo e risorse alle proprie famiglie e ai propri affetti, per poi vedere vanificati tanti sforzi da una decisione inconcepibile a 24 ore dall’evento in programma. Stiamo parlando di un altro schiaffo dato al Latina calcio, alla città intera e alla tifoseria nerazzurra che siamo certi saprà reagire, come ha sempre fatto finora, con grande civiltà e sportività”.

IL SINDACO – “Il rinvio della partita tra Latina e Frosinone a 24 ore dalla gara rappresenta un’altra brutta pagina per il nostro calcio, una figuraccia evitabile ed il segno che l’intero movimento è malato e necessita di una riforma radicale”.
E’ quanto dichiara il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, che stigmatizza la decisione adottata dalle prefettura di Frosinone e afferma:
“Ancora una volta il calcio si è arreso alla violenza, in questa occasione, per fortuna, soltanto ipotizzata, mostrando di essere ostaggio di gruppi di facinorosi o, peggio, ancora, di interessi che sono al di fuori dello sport. Rispetto la decisione adottata ma non la condivido: dico solo che nel derby di andata, con la presenza di identiche preoccupazioni di ordine pubblico e con una parte dello stadio chiusa, è stato possibile far disputare la partita garantendo le condizioni di sicurezza grazie all’ottimo lavoro di sinergia tra le istituzioni, in particolare il Comune, la prefettura, la questura, le forze dell’ordine in generale e il Latina calcio.
La decisione di oggi rappresenta un grave precedente per il calcio italiano e un danno per squadra e società del Latina, oltre che per la nostra tifoseria, che si è vista privata del diritto di assistere ad una partita di calcio dopo aver sostenuto i costi per biglietti e pullman per la trasferta.
Come ho avuto modo di affermare nei giorni scorsi, ritengo che il calcio italiano necessiti di cambiamenti immediati e drastici che vadano nella direzione del modello inglese, altrimenti l’intero movimento è destinato al totale fallimento e a rendere irrecuperabile il gap che ci separa ormai dal calcio delle altre nazioni europee più importanti e che ci espone a figuracce come quella di oggi in cui a rimetterci è la città di Latina, la società, la squadra i tifosi e l’intero mondo del calcio”.

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