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RinascitaCivile, partecipa al Forum dei Movimenti dell’acqua

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giulio capirciIl Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua, in collaborazione con Federconsumatori ed altre associazioni (tra cui RinascitaCivile) ha organizzato per lunedì 15 giugno, alle ore 17.00 nell’ Aula Magna del Liceo Scientifico “G.B. Grassi” di Latina, un’assemblea pubblica per fare il punto della situazione, a quattro anni dal referendum.
Il successo del primo quesito referendario ha effettivamente consentito di frenare l’obbligatorietà della privatizzazione del servizio di distribuzione dell’acqua (come di tutti gli altri servizi pubblici locali di rilevanza economica), mantenendone quindi possibile una gestione “in casa” da parte degli enti pubblici.
Ma il segnale lanciato dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani con il successo del secondo quesito è rimasto invece inascoltato: l’abolizione della “remunerazione del capitale investito” dalla bolletta a carico dei cittadini, non ha avuto seguito, né per gli aspetti economici né tantomeno per le implicazioni politiche.
Prima di approfondire questo argomento, ricordiamo i risultati referendari del secondo quesito: votanti 54,82% (affluenza maggiore di quella registrata in molti casi nelle recenti elezioni amministrative), Sì all’abrogazione della remunerazione del capitale 95,80% : in pratica il 52,52% del totale degli aventi diritto si è chiaramente espresso contro l’introduzione del profitto in tariffa.. un plebiscito senza precedenti!
Quando certi coccodrilli piangono sull’astensione crescente dal voto, dovremmo ricordare cosa fanno loro per favorirla, ad esempio ignorando la volontà popolare. Ma teniamo sempre a mente che, meno persone vanno a votare più è facile controllare il consenso, e quindi nulla è casuale.
Anche il secondo quesito ha sortito un risultato, esclusivamente semantico e gattopardesco: ad inizio 2013 l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (aggiunto ad hoc) ha varato un “metodo tariffario transitorio”, mantenendo in tariffa la “remunerazione del capitale investito” abrogata dal referendum, ridefinendola “costo della risorsa finanziaria”.
Potevano anche chiamarla “Nonna Papera”, il risultato sarebbe stato lo stesso. Quel che si fa finta di non comprendere è l’inequivocabile indicazione dei cittadini del nostro Paese: sul costo del servizio di distribuzione dell’acqua non si caricano utili a nessun titolo e comunque li si voglia nominare.
Da ciò discende che la forma della società di diritto privato non è adatta a gestire tale servizio: a norma dell’art. 2247 c.c. si costituisce una società allo scopo di ripartire gli utili tra i soci.
Occorre pertanto ripensare integralmente alle modalità di gestione del servizio di distribuzione dell’acqua: ci si augura che i Sindaci che vorranno partecipare all’assemblea comincino a formulare qualche proposta.
In vigenza dell’attuale schema con la gestione ad AcquaLatina S.p.A., ricordiamo che ciascun Sindaco ha (e ha avuto) la possibilità di tentare di salvaguardare gli interessi dei propri cittadini e la loro volontà espressa con il referendum, piuttosto che aderire alle proposte del partner privato in una logica di scambio.
Il voto dei Sindaci è “ponderato”, ovvero ha un peso proporzionale al numero di residenti nel proprio Comune. Quindi il Sindaco di Latina avrebbe potuto avere una buona voce in capitolo, e invece… Ricordiamocene alle prossime elezioni amministrative e diamo fiducia a chi credibilmente si impegni per il superamento di uno schema privatistico oneroso e inefficiente.
Giulio Capirci (RinascitaCivile)

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8 marzo, convegno della Asl di Latina che riceve la Certificazione di Genere per il terzo anno

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LATINA – Si è collegata con la sala conferenze della Asl di Latina, dall’Olanda, la campionessa olimpica Francesca Lollobrigida, vincitrice di due medaglie d’oro nel pattinaggio di velocità alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.  L’occasione il convegno intitolato “Una storia globale, un impegno che genera valore”, che si è tenuto questa mattina (6 marzo) organizzato in vista della Giornata Internazionale della Donna che si celebra l’8 marzo.

“Una giornata positiva, pregna di contenuti, in prossimità della Giornata Internazionale della Donna, che non potrà mai essere una festa fino a quando non ci sarà vera parità di genere e di diritti in tutti gli ambiti della società, fino a quando dovremo fare i conti con sopraffazione fisica e psicologica. È nostro dovere, ciascuno secondo il proprio ruolo, promuovere la cultura del rispetto e dell’uguaglianza. La nostra Asl è in prima linea su questo, con l’adozione di buone pratiche che fanno la differenza”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli.

Nel corso dell’evento, la Asl di Latina ha ricevuto l’Attestato di Certificazione di Genere, ottenuto per il terzo anno consecutivo, da parte dell’ente certiificatore Certifica Srl.

L’Assessora regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Renata Baldassarre, intervenuta in collegamento telefonico, ha illustrato le azioni strategiche e i risultati ottenuti dalla Regione Lazio nella promozione della parità di genere.

La Dott.ssa Assunta Lombardi, Direttrice del Dipartimento di Staff e Presidente CUG Asl Latina, ha tracciato un interessante excursus sulle origini dell’8 marzo in Italia e nel mondo. La Dott.ssa Micaela Danieli, Funzione Professionale Sviluppo competenze e processi parità di genere della Asl di Latina, ha illustrato i rilevanti progressi compiuti dall’Azienda Sanitaria con un lavoro sapiente e scrupoloso che ha consentito di ottenere l’ambita Certificazione di Genere.

L’evento si è concluso con la premiazione di Donne delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine e della Asl di Latina che si sono distinte nella leadership femminile, nella carriera professionale ma anche come promotrici di parità e uguaglianza.

Presenti in sala la Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella; la Procuratrice aggiunta della Procura della Repubblica di Latina, Luigia Spinelli; l’On. Giovanna Miele; la Sindaca di Latina Matilde Celentano; i Consiglieri regionali Orlando Tripodi e Vittorio Sambucci; la consigliera provinciale e comunale Simona Mulè.

Durante l’evento anche la performance del Mezzosoprano Silvia Salvatori e di Valentina Pellecchia alla chitarra, nell’ interpretazione “Voci di donne” dedicata proprio all’impegno e alla dignità femminile.

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Giornata internazionale della Donna, la Asl premia la sindaca Celentano e Lo Rillo

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LATINA –  La sindaca di Latina Matilde Celentano e Antonia Lo Rillo, direttrice dei musei civici di Latina, sono state premiate, questa mattina, nell’ambito dell’iniziativa “Una storia globale, un impegno che genera valore”, organizzata dalla Asl pontina in occasione della Giornata internazionale della Donna. A consegnare le pergamene dei due riconoscimenti è stata la direttrice generale dell’azienda sanitaria Sabrina Cenciarelli, nella sala dell’evento che si è svolto nella palazzina direzionale dell’ospedale Goretti di Latina.

A Celentano è andato il premio della categoria leadership femminile nelle istituzioni pubbliche, con la seguente motivazione: “Rappresenta istituzioni importanti sia per la comunità di Latina che per tutta la Provincia, in tema di sanità pubblica. Si è distinta per una leadership civica e orientata al dialogo, guidando la cittadinanza con spirito di servizio, visione e attenzione ai bisogni del territorio”.

La dottoressa Lo Rillo ha ricevuto il riconoscimento nella categoria “impegno nelle fragilità e nell’interculturalità”. La motivazione è la seguente: “Si è distinta per il significativo impegno profuso nello sviluppo e nella realizzazione di innovativi progetti di accessibilità culturale, orientati a garantire una fruizione inclusiva e partecipata del patrimonio museale. La sua azione ha contribuito in modo concreto a rendere il museo un luogo aperto, accogliente e accessibile a tutte le persone, con particolare attenzione alle diverse abilità, alle fragilità e alle esigenze specifiche dei visitatori”.

“Ringrazio la dottoressa Cenciarelli per questi due riconoscimenti consegnati durante un’iniziativa volta a celebrare le donne del territorio di Latina che ogni giorno fanno crescere la nostra comunità. E’ per me un onore aver ricevuto un premio che riconosce il lavoro sinergico svolto in ambito sanitario. Mi congratulo con la dottoressa Lo Rillo per il riconoscimento ottenuto, che premia, in particolare anche il Museo Duilio Cambellotti. Sotto la sua guida, infatti, è diventato un modello di accessibilità e inclusione. Grazie a progetti innovativi come le video-guide in LIS, le mostre virtuali in 3D e i percorsi dedicati alle disabilità sensoriali e cognitive, la cultura a Latina è diventata un bene senza barriere”.

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Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”

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LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta  – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.

«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».

Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.

Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.

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