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CRONACA

Latina, armi da guerra, proiettili e silenziatori nella casa popolare di un’anziana: arrestata

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le armi ritrovateLATINA – Armi e droga sono stati trovati nella casa popolare abitata da una donna in Via Pierluigi Nervi. L’appartamento che si trova nello stesso stabile in cui sono stati sgomberati alcuni giorni fa gli alloggi in cui vivevano abusivamente i fratelli Angelo e Salvatore Travali, è stato visitato nel corso di indagini dagli agenti della squadra Mobile di Latina.

Gli investigatori hanno scoperto in uno sgabuzzino, celata in una busta per la spesa, una valigetta 24 ore contenente:  una pistola Beretta mod. 92 con matricola della canna abrasa, catalogata come arma da guerra e in uso alle Forze dell’Ordine, con inserito un caricatore contenente 9 proiettili, uno con ogiva in piombo, “micidiale – si legge nella nota della Questura – poiché al contatto con il bersaglio si allarga, aumentando il potere offensivo”. Una pistola Beretta mod.98 con matricola del castello abrasa, munita di due caricatori, di cui uno completo di 15 proiettili; un silenziatore per pistole; e numerosi proiettili.

Sempre all’interno della valigetta, avvolti da un involucro di cellophane sono stati trovati 18 grammi di sostanza per il taglio delle sostanze stupefacenti e due bilancini di alta precisione. Dai primi accertamenti balistici sulle armi sequestrate, sono emerse modifiche per l’applicazione del silenziatore, un dispositivo balistico il cui possesso è illegale.

La donna che abita nell’abitazione perquisita, Teresa Listo di 74 anni, ascoltata in Questura si trova agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che si svolgerà nelle prossime ore.

Intanto sulle armi sequestrate verranno svolti nelle prossime ore gli accertamenti da parte della Polizia Scientifica, per risalire all’identità dei legittimi proprietari.

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CRONACA

Minaccia la tifoseria con un coltello, calciatore dei SS Cosma e Damiano espulso dagli stadi di tutta Europa

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SS COSMA E DAMIANO – Un calciatore del SS Cosma e Damiano è stato raggiunto da provvedimento di D.A.SPO. (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) per “condotta gravemente pericolosa posta in essere in occasione di un incontro di calcio dilettantistico”. Dopo le indagini dei Carabinieri, sui fatti verificatisi il 12 aprile scorso sul campo sportivo di Roccagorga dove si giocava l’incontro tra ASD Roccagorga e ASD SS Cosma e Damiano, è emerso che il calciatore della squadra ospite, un 35enne, dopo essere stato espulso dal direttore di gara, si è recato negli spogliatoi e ha successivamente fatto rientro sul terreno di gioco impugnando un coltello multiuso, mostrandolo in modo intimidatorio nei confronti della tifoseria avversaria, generando grave allarme e turbativa per l’ordine pubblico.
L’uomo denunciato per il reato di porto abusivo di armi, con sequestro dell’arma, alla luce della pericolosità del comportamento e del contesto pubblico in cui lo stesso è maturato, ha ora ricevuto  il divieto di accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli Stati membri dell’Unione Europea ove si disputano incontri di calcio, per la durata di anni due.
Il provvedimento, notificato questa mattina, si estende anche alle aree limitrofe agli stadi e ai luoghi di transito e sosta delle tifoserie, nelle fasce temporali immediatamente antecedenti e successive agli eventi sportivi.

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CRONACA

Aprilia, spacciatore trovato con 30 dosi pronte per lo spaccio

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APRILIA – Nella serata di lunedì, ad Aprilia, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del locale Reparto Territoriale hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 48 anni del luogo, già noto alle forze di polizia, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sorpreso durante un servizio di controllo del territorio mentre si aggirava a piedi. Perquisito è stato trovato in possesso di 18 grammi di cocaina, suddivisa in 30 dosi pronte per lo spaccio. I militari dell’Arma hanno poi esteso la perquisizione presso l’abitazione del quarantottenne, rinvenendo anche un bilancino di precisione.

L’arrestato prima trattenuto nelle camere di sicurezza del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, in attesa della convalida che si è tenuta con rito direttissimo, è stato poi sottoposto dal giudice alla misura cautelare dell’obbligo di firma alla P.G.

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CRONACA

Arrestato chi ha sparato il 25 aprile a Roma: è un 21enne autodefinitosi della Brigata Ebraica

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APRILIA  – E’ Eithan Bondi il 21 enne  fermato dalla polizia per aver ferito il 25 aprile a Roma, durante le celebrazioni per la Festa della Liberazione, due iscritti all’Anpi, tra cui Rossana Gabrieli, una psicologa di Aprilia. Il ragazzo che si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica sarebbe accusato di aver premuto il grilletto di una pistola soft air che sparava pallini bianchi di plastica dura. Identificato, si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica. Fra gli elementi che lo avrebbero incastrato ci sono i filmati delle telecamere di vigilanza che hanno consentito alla Digos di ricostruire la targa dello scooter Sh bianco con cui è arrivato e fuggito dopo aver colpito due iscritti all’Anpi. Nelle stesse immagini, il giovane si ferma restando a cavallo del motorino, allunga il braccio e prende la mira sparando pallini contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, 62 anni lei e 65 anni lui.

I pm dell’antiterrorismo che coordinano le indagini ipotizzano il reato di tentato omicidio.

La donna di Aprilia ha raccontato di aver pensato di morire e di non riuscire ancora oggi a cancellare l’immagine della pistola puntata contro: “Non sapevo che fosse ad aria compressa, ho pensato di morire”. La donna ha anche  ringraziato i poliziotti intervenuti sottolineandone il profilo umano: “Ci hanno protetto”. La 62enne e il compagno di 66 anni potrebbero essere ascoltati di nuovo proprio per il riconoscimento.

Un incredibile corto circuito: un appartenete alla comunità ebraica, dunque discendente degli ebrei perseguitati durante la Seconda Guerra Mondiale che spara ai discendenti di chi ha lottato per salvare anche gli ebrei condannati allo sterminio dal regime nazista-fascista e lo fa nel giorno in cui si ricorda la festa di Liberazione dalla dittatura.  “Che tristezza vedere un ragazzo così giovane imbevuto di odio”, ha detto Gabrieli.

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