ALL'AGRARIO

Bufalo maschio, un progetto a scuola per creare la filiera e un marchio pontino

Pontecorvo (BioCampus): "La carne ha ottime proprietà nutrizionali ed è meno grassa"

BUFALILATINA – Oggi all’Istituto Agrario San Benedetto si pranza con carne di bufalo. Così il Bio Campus e la scuola di Borgo Piave, in collaborazione con l’istituto Zooprofilattico di Latina  presentano il progetto “Tutela, valorizzazione e salvaguardia del bufalo maschio” per promuovere il consumo di carne di bufalo, aggregare le realtà territoriali in una filiera e, in un futuro non troppo lontano, arrivare ad un marchio tutto pontino. Se infatti con le bufale si fanno latte, mozzarelle e formaggi (dop), il maschio è praticamente usato solo per la riproduzione.

Nell’ambito del progetto, il banchetto fatto di prelibatezze certamente non adatte a palati vegani, è stato cucinato da uno chef, che ha guidato gli studenti dell’istituto alberghiero di Borgo Piave, mentre quelli del Bio Campus, stanno imparando ad occuparsi della stalla, a controllare gli animali sotto il profilo veterinario e a nutrirli nel modo adeguato, perché arrivino in condizioni ottimali alla macellazione.  Non a tutti piacerà dunque sapere che valorizzare il bufalo maschio, significa destinarlo al consumo umano: “Ottime e migliori dal punto di vista delle caratteristiche nutrizionali rispetto alla carne comunemente consumata sono le proprietà della carne di bufalo –  spiega Pierpaolo Pontecorvo, presidente della Fondazione ITS Biocampus – In stalla abbiamo introdotto una nutrice e tre maschi, primo passo di un percorso che, grazie anche ad un contributo della Provincia, ha l’ambizione di far crescere un settore fino ad oggi lasciato all’iniziativa di singoli produttori anche se d’eccellenza” ASCOLTA

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto