l'inchiesta

La morte dell’avvocato Censi, dieci persone ascoltate dagli investigatori

I viaggi in Svizzera potrebbero spiegare il perché del drammatico suicidio

In Piazza Buozzi lo studio del legale è stato sequestrato con tutti i documenti

In Piazza Buozzi lo studio del legale è stato sequestrato con tutti i documenti

LATINA – Dieci persone sono state ascoltate in questura nell’ambito delle indagini sulla tragica morte dell’avvocato di Latina Paolo Censi. Si fa sempre più concreta l’ipotesi che a spingere il noto legale al gesto estremo sia stato un avvenimento legato alla sua vita professionale, e in particolare una pratica per il rientro di capitali dalla Svizzera. Ed è proprio qui che si concentrano gli accertamenti degli investigatori della squadra mobile: al vaglio i viaggi frequenti dell’avvocato oltre frontiera e le ultime giornate di vita prima della disperata decisione di togliersi la vita. L’inchiesta aperta, che punta ad accertare che non ci sia stata induzione al suicidio, si concentra dunque sull’ipotesi che la grossa operazione finanziaria fosse finita male, gettando nello sconforto l’avvocato che era infatti apparso agli amici molto provato e non del suo solito umore. Dopo aver ascoltato i parenti più stretti gli inquirenti hanno voluto sentire gli amici e alcuni collegi che più frequentavano Censi.

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