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Michele Placido racconta Latina: “Qui mi sento a casa”

Primi ciak per "7 minuti". Il regista: "Questa città è lo specchio della società di oggi"

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LATINA – I primi ciak sono cominciati ieri nel quartiere popolare Nicolosi, ma in città sono in molti ad aver visto Michele Placido aggirarsi tra le strade, nei cantieri, e ad aver scambiato con lui quattro chiacchiere davanti a un caffè. Proprio come i vecchi registi del grande cinema italiano, pronti ad assaporare i luoghi, ad aprirsi e a cogliere la vita vera prima di trasformarla in un set. Quello, nella fattispecie, di  “7 minuti” il film che Michele Placido ha deciso di girare interamente a Latina e provincia.

Questa sera davanti a un calice di rosso nella hall dell’Hotel Europa, Placido ha raccontato le sue prime impressioni, insieme alla presidente della Provincia Eleonora Della Penna, al giovane regista pontino Massimo Ferrari voluto dal maestro perché fonte d’ispirazione con il suo documentario Atlantis, sull’occupazione femminile della Tacconi Sud di Latina, al direttore generale della Latina Film Commisision Rino Piccolo e a Massimo Marini della Nuova Dublo.

“A Latina – racconta Placido – ho ritrovato le atmosfere che appartengono al Mediterraneo, c’è un riscontro umano immediato, si scambiano ancora due chiacchiere per strada. Il “buongiorno” è ancora un buongiorno. Una dimensione che Roma ha perso, purtroppo, mentre la provincia pur con tutti i suoi problemi ancora espone una sua umanità. Penso alla famiglia che oggi ci ha accolto per pranzare insieme fino al bar frequentato da ragazzi rumeni..”

ASCOLTA Michele Placido al microfono di Radio Luna:

Tra le novità annunciate dallo stesso Placido nel corso della conferenza anche l’idea già prevista nella drammaturgia della pellicola di inserire in modo discreto e mettere così in risalto i prodotti locali, dal vino alla mozzarella alla pasta, in modo da coinvolgere le ditte, in qualità di sponsor, con l’obiettivo di dar lustro alla tipicità gastronomica pontina.

 

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