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Via Milazzo, la scuola progettata da Pellegrin che deperisce per incuria

Italia Nostra: "In malora l'unico edificio di Latina opera di un architetto di fama internazionale"

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di recente l’edificio è stato oggetto di un blitz di Casapound

LATINA – La scuola dell’infanzia di Via Milazzo cade a pezzi ed è un doppio peccato: l’edificio pubblico che sta deperendo per incuria, infatti, è stato progettato da un importante architetto: “Uno dei più brillanti maestri dell’architettura organica del dopoguerra, parliamo di Luigi Pellegrin, conosciuto e apprezzato in Italia ed in tutto il mondo, per la sua copiosa attività, in termini di progettazioni e realizzazioni. Quello di Via Milazzo è l’unico edificio di Latina progettato da un professionista di fama internazionale”.

E’ un allarme quello lanciato dalla sezione locale di Italia Nostra che aggiunge: “In contrasto con l’endemica esigenza di posti disponibili nella Scuola Materna pubblica, il plesso è rimasto chiuso da oltre un anno e va progressivamente in degrado – aggiunge in una nota il presidente di Italia Nostra, Antonio Magaudda –  Tale a situazione appare a dir poco vergognosa, con una struttura abbandonata a sé stessa, sommersa dalla vegetazione, con motivazioni (riduzione della spesa pubblica? revisione delle politiche scolastiche? etc.) nettamente in controtendenza rispetto a quella “buona scuola” di cui oggi tanto si parla”.

Appare in questo senso provvidenziale il finanziamento chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da parte del Comune di Latina, un finanziamento per quasi due milioni di euro per riqualificare, tra le altre, alcune aree degradate di Campo Boario, tra cui Piazza Berlinguer e la Scuola dell’Infanzia di Via Milazzo: “Il fatto che solo ora si corra ai ripari (qualora il finanziamento richiesto venisse concesso, beninteso) – aggiunge Magaudda – , non ci esime dal segnalare che se si fosse provveduto per tempo ad eseguire le adeguate opere di manutenzione, i costi per la messa in sicurezza della scuola di cui trattiamo, sarebbero stati nettamente inferiori”.

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