2 giugno 2016

Festa della Repubblica in rosa con le donne pontine che votarono 70 anni fa per la prima volta

Le celebrazioni organizzate dal Prefetto di Latina Pierluigi Faloni

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LATINA – “Mi sentivo una privilegiata per aver potuto votare e scegliere da chi farmi rappresentare. Per questo da allora non ho mai saltato una votazione e a tutti dico, andate sempre al voto per scegliere”. Sono le parole di Rosa Rosati, novant’anni, che vive a Terracina. Alla fine di maggio nel 1946 si mise il vestito buono e andò al seggio in bicicletta a Palazzo Braschi accompagnata da papà e mamma. E’ una delle donne protagoniste della Festa della Repubblica in rosa. Così il prefetto di Latina Pierluigi Faloni, in occasione delle celebrazioni per il 2 giugno, ha voluto proporre alla città il ricordo dell’importante data dei settant’anni di voto alle donne.

Le celebrazioni si sono svolte in Piazza della Libertà dove Faloni ha passato in rassegna i reparti delle Forze Armate accompagnato dal sottosegretario di Governo Sesa Amici e dal generale di Brigata Bernardo Barbarotto Comandante dell’Artiglieria Contraerei di Sabaudia. Come prevede il protocollo il prefetto ha letto la lettera del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quindi premiato i cittadini pontini che durante l’ultima Guerra Mondiale furono internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia della guerra.

Il palazzo della Prefettura di Latina Tricolore

Il palazzo della Prefettura di Latina Tricolore

In chiusura la parte più commovente della Festa, quella dedicata alle donne che vivono in provincia di Latina e che 70 anni fa andarono alle urne per la prima volta. Le loro testimonianze raccolte dalla giornalista Graziella Di Mambro, sono state lette dalla collega Marina Testa, quindi, alle signore, tutte splendide novantenni è stato consegnato un riconoscimento. “Ringrazio tutti perché sono stata la prima a votare in quel periodo brutto e ora perché siete stati tutti bravi a organizzare questa festa” ha detto Giselda Sferini arrivata da Priverno. Con lei hanno festeggiato la ricorrenza nella cerimonia ufficiale, Luisa Guglietta nata a Lenola, ma residente a Fondi: votò perché autorizzata dal padre. Giuliana De Nardis di Roccagorga, sarta del paese, si recò al seggio con l’abito “buono”. Amelia Lanesi, che viveva e vive tutt’ora a Fondi, arrivò al seggio dalle campagne a bordo di un cassone, e ricorda che fu una festa; Ottavia Fioratti che vive ad Aprilia alle urne andò con il padre e il fratello votando quello che loro le consigliarono.

Durante le celebrazioni i bambini della scuola Alessandro Volta di Latina hanno cantato l’Inno D’Italia mentre i  vigili del fuoco hanno srotolato il Tricolore sulla facciata del Palazzo del Governo calandosi dall’alto. In serata la facciata del Palazzo della Prefettura si è illuminata di bianco rosso e verde.

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