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CRONACA

Festa della Repubblica in rosa con le donne pontine che votarono 70 anni fa per la prima volta

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LATINA – “Mi sentivo una privilegiata per aver potuto votare e scegliere da chi farmi rappresentare. Per questo da allora non ho mai saltato una votazione e a tutti dico, andate sempre al voto per scegliere”. Sono le parole di Rosa Rosati, novant’anni, che vive a Terracina. Alla fine di maggio nel 1946 si mise il vestito buono e andò al seggio in bicicletta a Palazzo Braschi accompagnata da papà e mamma. E’ una delle donne protagoniste della Festa della Repubblica in rosa. Così il prefetto di Latina Pierluigi Faloni, in occasione delle celebrazioni per il 2 giugno, ha voluto proporre alla città il ricordo dell’importante data dei settant’anni di voto alle donne.

Le celebrazioni si sono svolte in Piazza della Libertà dove Faloni ha passato in rassegna i reparti delle Forze Armate accompagnato dal sottosegretario di Governo Sesa Amici e dal generale di Brigata Bernardo Barbarotto Comandante dell’Artiglieria Contraerei di Sabaudia. Come prevede il protocollo il prefetto ha letto la lettera del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quindi premiato i cittadini pontini che durante l’ultima Guerra Mondiale furono internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia della guerra.

Il palazzo della Prefettura di Latina Tricolore

Il palazzo della Prefettura di Latina Tricolore

In chiusura la parte più commovente della Festa, quella dedicata alle donne che vivono in provincia di Latina e che 70 anni fa andarono alle urne per la prima volta. Le loro testimonianze raccolte dalla giornalista Graziella Di Mambro, sono state lette dalla collega Marina Testa, quindi, alle signore, tutte splendide novantenni è stato consegnato un riconoscimento. “Ringrazio tutti perché sono stata la prima a votare in quel periodo brutto e ora perché siete stati tutti bravi a organizzare questa festa” ha detto Giselda Sferini arrivata da Priverno. Con lei hanno festeggiato la ricorrenza nella cerimonia ufficiale, Luisa Guglietta nata a Lenola, ma residente a Fondi: votò perché autorizzata dal padre. Giuliana De Nardis di Roccagorga, sarta del paese, si recò al seggio con l’abito “buono”. Amelia Lanesi, che viveva e vive tutt’ora a Fondi, arrivò al seggio dalle campagne a bordo di un cassone, e ricorda che fu una festa; Ottavia Fioratti che vive ad Aprilia alle urne andò con il padre e il fratello votando quello che loro le consigliarono.

Durante le celebrazioni i bambini della scuola Alessandro Volta di Latina hanno cantato l’Inno D’Italia mentre i  vigili del fuoco hanno srotolato il Tricolore sulla facciata del Palazzo del Governo calandosi dall’alto. In serata la facciata del Palazzo della Prefettura si è illuminata di bianco rosso e verde.

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CRONACA

Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi

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Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.

Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.

Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.

In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.

È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.

Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.

Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.

A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.

Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.

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CRONACA

Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori

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È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.

Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.

Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.

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CRONACA

Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni

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Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.

La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.

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