POLITICA
Rinnovo di sindaci e consigli, 81mila elettori alle urne in provincia di Latina. 34 i candidati sindaco – LE LISTE

I votanti e i seggi comune per comune
LATINA – Si è chiusa a mezzanotte la campagna elettorale anche negli 8 comuni pontini al voto. Oggi è la giornata di silenzio, poi dalle 7 di domenica 11 giugno e fino alle 23 si voterà a Sabaudia (commissariata), Sezze e Gaeta. nei tre comuni più grandi per conoscere il nuovo sindaco potrebbe essere necessario il turno di ballottaggio fissato per il 25 giugno.
Cittadini alle urne anche nei comuni di Cori, San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano e sulle isole di Ponza e Ventotene dove già nella notte di domani si conosceranno i sindaci eletti.
I NUMERI – Sono in tutto 81672 gli elettori, cominciando dai 19815 di Sezze, dove saranno allestiti 22 seggi, e finendo con 736 di Ventotene che voteranno in un unico seggio. Anche l’isola pontina, come Sabaudia, è commissariata. Complessivamente i candidati alla carica di sindaco sono 34 sostenuti da 68 liste.
LE LISTE AMMESSE –
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SCRUTINIO – Le operazioni di scrutinio inizieranno domenica 11 giugno, subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento dei votanti.
TESSERA ELETTORALE
Si ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente.
Al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici comunali sono aperti anche domenica, per tutta la durata delle operazioni di voto, e quindi dalle ore 7.00 alle ore 23.00.
COME SI VOTA (le indicazioni della Prefettura di Latina)
Nei comuni di PONZA e VENTOTENE (popolazione inferiore a 5.000 abitanti) l’elettore può votare:
per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno;
per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo;
tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata;
per un candidato alla carica di consigliere comunale scrivendone il cognome o, in caso di omonimia il cognome e il nome, nella riga stampata sotto il contrassegno della lista del candidato sindaco votato, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa.
Nei primi tre casi, il voto validamente espresso, si intenderà attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata.
Nella quarta ipotesi, il voto validamente espresso per il candidato consigliere, si intenderà attribuito anche alla lista cui appartiene il candidato votato e al candidato alla carica di sindaco ad essa collegato
Nei comuni di CORI, SAN FELICE CIRCEO e SANTI COSMA E DAMIANO (popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti) l’elettore può votare con le medesime modalità indicate per i comuni fino a 5.000 abitanti, ma avrà la possibilità di esprimere il voto di preferenza per massimo due candidati alla carica di consigliere comunale (purché di sesso diverso) scrivendone il cognome o, in caso di omonimia il cognome e il nome, nelle righe stampate sotto il contrassegno della lista del candidato sindaco votato, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze per i candidati alla carica di consigliere, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.
Nei comuni di GAETA, SABAUDIA e SEZZE (popolazione superiore a 15.000 abitanti) l’elettore può votare:
per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno. In tal caso esprime un voto valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;
per un candidato a sindaco, tracciando un segno sia sul rettangolo recante il relativo nominativo sia sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco stesso. Anche in questo caso, esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata;
per un candidato a sindaco, tracciando un segno solo sul rettangolo recante il relativo nominativo. In tal caso esprime un voto valido solo per il candidato sindaco e non anche per la lista o le liste a quest’ultimo collegate;
per massimo due candidati alla carica di consigliere comunale (purché di sesso diverso) scrivendone il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e il nome nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa. In tal caso, verrà espresso un voto valido anche per la lista cui appartengono i candidati votati e per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che non si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto ( sul “voto disgiunto” cfr. punto successivo);
tracciando un segno sul contrassegno di una lista, eventualmente indicando anche la preferenza per uno o due candidati alla carica di consigliere (purché di sesso diverso) appartenenti alla stessa lista, e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: in tal modo ottiene il cosiddetto “ voto disgiunto”.
Ai sensi del d.lgs. 215/2012, nel caso di espressione di due preferenze per i candidati alla carica di consigliere, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.
POLITICA
Regione Lazio, Schiboni (FI) si dimette da assessore dopo la nomina in Agenas
Si è dimesso da assessore regionale alla Scuola, al Lavoro e all’Urbanistica, Giuseppe Schiboni di FI, già sindaco di San Felice Circeo, da subito nell’esecutivo del presidente Rocca. L’incarico cesserà domani 13 marzo 2026. Lo annuncia lui stesso con una nota spiegandone le ragioni: «Si è conclusa in questi giorni una fase importante del mio percorso politico e amministrativo. Dal 13 marzo 2026 saranno effettive le mie dimissioni da Assessore regionale del Lazio, presentate a seguito della nomina, da parte del Ministero della Salute, nel Consiglio di amministrazione di Agenas. La serietà e l’impegno richiesti dal nuovo incarico, pur in assenza di incompatibilità formali, rendono impossibile mantenere entrambi i ruoli, anche e soprattutto nel rispetto delle comunità che siamo chiamati a rappresentare e della responsabilità che la guida di un assessorato comporta».
Tracciando il bilancio della sua attività, l’assessore ringrazia “il coordinatore regionale di Forza Italia, Claudio Fazzone, tutto il partito, i colleghi di giunta, i consiglieri di maggioranza ed opposizione in consiglio regionale ed il presidente Rocca per la fiducia accordata in questi anni di mandato. Un grazie particolare lo rivolgo a tutta la struttura regionale, ad ogni singolo dipendente, a partire dal direttore Elisabetta Longo e dal direttore Emanuele Calcagni, che con tutti i loro dirigenti hanno svolto un lavoro costante segnato da professionalità, disponibilità e massimo rigore”.
«In questi anni – dichiara – ho cercato di definire alcuni denominatori comuni alle deleghe che mi sono state affidate: equità, lotta alle disuguaglianze, merito, programmazione, discontinuità, operatività, confronto. Sono temi chiave del nostro tempo, soprattutto nella fase storica che stiamo vivendo, con cui la nostra giunta ha dovuto fare i conti fin dal primo giorno. È con questo spirito che abbiamo lavorato alle misure per tutelare lavoratrici e lavoratori, creare occupazione stabile e di qualità, ad esempio investendo su questo una mole straordinaria di risorse per formazione e politiche attive, concertando con le parti sociali, datoriali regionali e territoriali il loro utilizzo. Ma anche rafforzando l’impegno per ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta di competenze, rivolgendo particolare attenzione a giovani, donne, persone con disabilità, aree interne e di crisi. Tutte azioni messe in atto dopo attento e scrupoloso lavoro di studio e approfondimento per dare una linea di discontinuità rispetto al passato, evitare politiche di natura assistenzialista, accorciare la forbice mismatch, concertate con associazioni datoriali e sindacati», prosegue.
«Ho proceduto – argomenta l’Assessore – al potenziamento dell’osservatorio regionale delle politiche per il lavoro, per la formazione e per l’istruzione che promuove lo studio dei fenomeni e degli andamenti del mercato del lavoro regionale nel Lazio per avere dati costanti e sempre aggiornati fondamentali per rendere sempre più efficaci e mirati gli interventi che mettiamo a terra. Siamo sempre stati in prima linea, e con tempestività, per svolgere un ruolo di garanzia costante nelle procedure di crisi che si sono aperte sul territorio, attuando sempre una politica di ascolto e propositiva anche laddove le soluzioni sembravano lontane».
«Grazie alle risorse del programma FSE + – aggiunge – abbiamo pubblicato bandi come “Spazio Sviluppo” rivolto ai Comuni/Unioni di Comuni per la creazione di spazi dedicati ai servizi per i cittadini, “Acchiappa Talenti”, dedicato alle imprese per favorire l’inserimento lavorativo di giovani e adulti altamente qualificati e il “rientro dei talenti” nel Lazio per un importo di oltre 21milioni di euro. Ad oggi abbiamo investito 5milioni di euro per gli Interventi di consulenza, formazione e informazione nelle imprese sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ed investito su bandi mirati all’occupazione di giovani ed over 50 (bandi Salgo e Risalgo) un totale di 42 milioni di euro tra il 2024 e il 2025. Dopo oltre 10 anni di inerzia abbiamo segnato un ulteriore passo concreto verso l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità con la pubblicazione dell’avviso pubblico per il finanziamento di misure per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità per un importo pari a 10 milioni di euro».
«Nell’azione di riforma del sistema delle politiche attive del lavoro e della formazione, tra le altre cose, abbiamo valorizzato il rapporto di collaborazione pubblico-privato, teso a rafforzare la cooperazione tra i soggetti della rete regionale dei servizi per il lavoro nel Lazio e consentendo anche agli operatori accreditati per i servizi al lavoro di supportare i CpI nelle attività di presa in carico della persona. Relativamente alla disabilità, ed in linea con gli anni passati solo per l’anno scolastico 2025-26 abbiamo stanziato in totale quasi 62milioni di euro per interventi mirati all’assistenza specialistica, all’assistenza alla disabilità sensoriale dell’udito, a trasferimenti per la CAA (Comunicazione aumentativa alternativa) e per l’assistenza alla disabilità sensoriale della vista. Stiamo portando a termine l’attuazione del Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego. Un progetto ambizioso, che prevede uno stanziamento totale di circa 86 milioni di euro, con cui si procede a ridefinire, rafforzandole, le linee di sviluppo dei servizi pubblici e a riprogrammare la distribuzione territoriale delle sedi raddoppiando il numero attuale dei CpI e degli Uffici Locali, prevedendo nuove aperture volte a garantire la prossimità dei servizi per il lavoro, a cittadini e imprese. A seguito degli aggiornamenti e della riprogrammazione territoriale, sono state individuate 80 nuove sedi».
«Come assessorato abbiamo iniziato a lavorare a due proposte di legge che ritengo fondamentali nell’ottica della sburocratizzazione e della semplificazione, il testo unico del lavoro ed il testo unico in materia urbanistica. Ho fatto solo alcuni esempi minimali rispetto all’eccezionale lavoro svolto nella consapevolezza di aver svolto a pieno il ruolo affidato. Sono certo che il nuovo assessore saprà dare ulteriore slancio e forza all’assessorato che ho avuto l’onore di guidare all’insegna della competenza e della passione», conclude.
POLITICA
Referendum, a Latina appuntamento per il No del Movimento CinqueStelle
LATINA – Il MoVimento 5 Stelle della provincia di Latina, insieme al Comitato della società civile per il No, promuove un confronto pubblico sulle ragioni del No in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo.
L’incontro si terrà giovedì 12 marzo alle ore 17.00 presso il Circolo Cittadino di Latina e rappresenterà un momento di approfondimento tecnico e politico su una riforma che interviene su
sette articoli della Costituzione e che, proprio per la sua portata, merita di essere conosciuta e discussa nel merito.
All’iniziativa interverranno tre relatori che affronteranno il tema da prospettive diverse e complementari. Sul piano politico interverrà la deputata del MoVimento 5 Stelle Valentina D’Orso, capogruppo in Commissione Giustizia alla Camera, l’approfondimento giuridico e accademico sarà affidato al professor Andrea De Petris, docente di diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma, mentre il punto di vista della pratica quotidiana del diritto sarà invece portato dall’avvocato penalista del Foro di Latina Luca Giudetti
A moderare l’incontro sarà la giornalista Graziella Di Mambro, responsabile legalità dell’associazione Articolo 21. Apriranno l’incontro i saluti istituzionali della coordinatrice provinciale del MoVimento 5 Stelle e consigliera comunale di Latina Maria Grazia Ciolfi e del consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle di Cisterna Elio Sarracino.
“L’iniziativa – spiega Ciolfi – nasce dall’esigenza di offrire ai cittadini uno spazio di confronto serio e documentato su una riforma costituzionale che incide su aspetti centrali dell’ordinamento democratico”.
POLITICA
Sabaudia, Schintu e Mincarelli lasciano la maggioranza, il sindaco revoca le deleghe
SABAUDIA – Il passaggio all’opposizione del consigliere Marco Mincarelli e le dimissioni annunciate dell’assessore Pia Schintu, entrambi eletti nella lista civica Città Nuova, hanno aperto una fase delicata per l’Amministrazione Mosca a Sabaudia e il sindaco ha ufficializzato la revoca dei due esponenti politici dai rispettivi ruoli – la prima titolare dell’assessorato ai servizi sociali e all’Istruzione e il secondo consigliere con delega all’Informatica e allo Sportello Europa – .
“Riorganizzerò una nuova squadra per portare a termine l’impegno preso con la Città. Molti lavori sono partiti e tanti altri sono in fase di avanzamento come promesso. Non ci fermeremo. Continueremo a lavorare per il bene di Sabaudia”, ha dichiarato Mosca che è da tempo alle prese con gli scossoni causati dall’inchiesta sulla gara per l’assegnazione dei chioschi sul lungomare.
I consiglieri di opposizione intanto sono pronti a presentare una mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino.
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