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Goletta Verde a Minturno: “No alle cozze nucleari”

La storica imbarcazione ambientalista si è ancorata a Monte D'Oro

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MINTURNO –  Goletta Verde è tornata sulle coste pontine, per la prima volta a Minturno, il comune costiero più a sud del Lazio, per dire “No” all’impianto di mitilicoltura di 305mila metri quadrati da realizzare davanti la Baia di Monte d’Oro. “Servono studi sulla compatibilità dell’impianto e sugli impatti che potrebbe avere sul paesaggio naturale e costiero di una delle aree più suggestive del Lazio”, dicono gli attivisti della storica imbarcazione di Legambiente.

In trent’anni di attività è la prima volta che Goletta approda nella Marina di Scauri. Gli attivisti hanno esposto  lo striscione “No alle prime cozze nucleari” presentando il relativo dossier “Cozze nucleari a Minturno?” che sarà inviato formalmente alla Regione Lazio.

IL DOSSIER – La tipologia di impianto che sarebbe installata nello spazio marino – spiegano –  comporterebbe un notevole movimento di sedimenti con il posizionamento di ben 240 “corpi morti”, blocchi di calcestruzzo da 4,5 mc e 10.000 Kg ciascuno, che graverebbero su un fondale dove, secondo gli ultimi studi disponibili realizzati da Enea, potrebbero ancora essere presenti radionulcidi di Cobalto e Cesio, sostanze radioattive arrivate nei decenni scorsi in mare dall’ex Centrale Elettronucleare di Garigliano in funzione fino al 1982, una delle quattro centrali nucleari italiane…Se ci sono studi mai aggiornati o smentiti, che parlano di una presenza di scorie radioattive sui fondali a largo di Monte d’Oro, tra le brutte eredità del lontano passato nucleare del nostro paese, è impossibile non tenerne conto. Pertanto chiediamo che si interrompa l’iter autorizzativo. Il primo passo è una nuova analisi dei sedimenti presenti nei fondali.

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