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Latina, scontro all’incrocio con Via Zi’ Maria, muore una studentessa di medicina

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LATINA – Una ragazza di 27 anni ha perso la vita domenica in un tremendo scontro tra una Fiat  e un’Alfa Romeo  avvenuto nella zona di Borgo Grappa, all’incrocio tra Via Zi’ Maria e Via Segheria, alle porte di Latina. Sul posto sono intervenute sei ambulanze del 118 e due eliambulanze. La vittima è Gina Turriziani Colonna, studentessa di medicina residente a Frosinone che i sanitari hanno a lungo cercato di rianimare. Era a bordo di una Alfa Romeo Mito, condotta dal fidanzato, un ragazzo di 31 anni di Ceccano, rimasto gravemente ferito e trasportato in elicottero al San Camillo di Roma. La coppia secondo i primi accertamenti stava andando sul litorale pontino per trascorrere qualche ora al mare. La Mito si è scontrata al centro dell’incrocio con una Fiat 500 su cui viaggiavano quattro ragazzi, residenti ad Aprilia e ad Albano Laziale che sono rimasti feriti ma che fortunatamente non sono in pericolo di vita.

L’incrocio è stato più volte teatro di incidenti tragici e ieri non è stato facile ricostruire la dinamica dell’incidente. La polizia Locale che ha svolto i rilievi ha trovato uno scenario sconvolto con tanti detriti sull’asfalto e le auto finite a diversi metri dal luogo dello scontro. Una mancata precedenza all’origine dell’impatto.

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8 Comments

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    2 Luglio 2017 at 15:09

    Su questa strada,
    ci è restata ad oggi un ennesima vittima, un altro incidente stradale l’ennesimo in agro pontino, senza dimenticare il Bimbo che percorreva in bicicletta questa strada e investito alla solo età di anni 12 da un utilitaria. Oggi purtroppo un altra vittima credo si debba intervenire presto per fermare queste stragi che non sono più le stragi del Sabato sera.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    2 Luglio 2017 at 15:26

    È uno stillicidio, è uno stillicidio in questo agro pontino, sud Pontino, un giorno si e l’altro pure l’opinione pubblica deve restare sconvolta per sempre da un incidente stradale che causa feriti gravi e morti in seguito, non è più possibile, Preghiamo!.

  3. Emilio Carabot

    2 Luglio 2017 at 15:33

    Via segheria via zi maria e’sempre stato
    Uno degli
    Incroci
    Più pericolosi nella
    Zona latina-latina borgo grappa
    Hanno
    Sempre parlato
    Di dossi o
    Rotatoria ma
    Anche oggi
    Un morto……che mi ricordo io a memoria ne ricordo
    Almeno
    Altri 5 nello
    Stesso
    Tratto.
    VERGOGNA!!!!

  4. Claudia Bergamini

    2 Luglio 2017 at 15:55

    7 anni fa feci anche io un incidente li..macchina distrutta e per fortuna non ci siamo fatti niente. Ora non ci passo più per quella strada

  5. Germano Buonamano Mancaniello

    2 Luglio 2017 at 16:14

    L’unica cosa che si deve fare e magari scendere per un altra e solo volta nelle Piazza stringendoci la mano gli uni e gli altri, io per solidarietà l’ho fatto per la troppa “sensibilità” si ne vive tantissima in me tanto da dover scendere nuovamente in una Piazza per dire di nuovo basta stragi sulle strade, l’ho fatto per Raffaele Vertolomo e la piccola Penelope che doveva ancora nascere entrambi uccisi sull’Appia da un utilitaria guidata da un Romeno ubriaco e drogato, idem per la piccola Alessia Calvani uccisa da un utilitaria guidata da un uomo che del l’accaduto si è pentito dopo un anno soltanto per convenienza, l’ho fatto e sto decidendo di marciare anche da solo in strada già per altro percorsa da dopo Cisterna di Latina, fino ad arrivare a casa mia vicino sita in località zona stadio Francioni dalle 9 sono arrivato alle 14 a casa, anche lì su quella strada maledetta che ho percorso tante vite spezzate in tenera età, bisogna scendere di nuovo in Piazza per pura solidarietà tutti in marcia deve essere un pellegrinaggio.

  6. Germano Buonamano Mancaniello

    2 Luglio 2017 at 16:18

    Non so quanto può contare un pellegrinaggio magari deponendo un fiore su ogni luogo dove si è persa una vita per colpa di un incidente stradale, fatto è che serve ragazzi e ragazze serve perché se qui noi non scendiamo in Piazza nessuno ci fa luce.

  7. Laura

    2 Luglio 2017 at 17:48

    Su questo incrocio qualche anno fa sono rimasti coinvolti anche i carabinieri. Ieri se ne era verificato un altro di incidente. Ora la strada si è riaperta si può tornare a correre a non vedere segnali e sfidare la sorte. Vivere morire od uccidere

  8. Laura

    2 Luglio 2017 at 18:07

    Ieri c’è stato un altro incidente sullo stesso incrocio. Diversi anni fa anche i carabinieri contro una famiglia con dei bambini. Di morti ce sono stati forse una decina in 40 anni. Ora la strada è riaperta e si può tornare a correre o ad ignorare segnali, sfidando la sorte:vivi, muori o uccidi. Il tempo conta per altre occasioni…perdere qualche secondo per rallentare a volte vale una vita.

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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