CRONACA
Latina, scontro all’incrocio con Via Zi’ Maria, muore una studentessa di medicina
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LATINA – Una ragazza di 27 anni ha perso la vita domenica in un tremendo scontro tra una Fiat e un’Alfa Romeo avvenuto nella zona di Borgo Grappa, all’incrocio tra Via Zi’ Maria e Via Segheria, alle porte di Latina. Sul posto sono intervenute sei ambulanze del 118 e due eliambulanze. La vittima è Gina Turriziani Colonna, studentessa di medicina residente a Frosinone che i sanitari hanno a lungo cercato di rianimare. Era a bordo di una Alfa Romeo Mito, condotta dal fidanzato, un ragazzo di 31 anni di Ceccano, rimasto gravemente ferito e trasportato in elicottero al San Camillo di Roma. La coppia secondo i primi accertamenti stava andando sul litorale pontino per trascorrere qualche ora al mare. La Mito si è scontrata al centro dell’incrocio con una Fiat 500 su cui viaggiavano quattro ragazzi, residenti ad Aprilia e ad Albano Laziale che sono rimasti feriti ma che fortunatamente non sono in pericolo di vita.
L’incrocio è stato più volte teatro di incidenti tragici e ieri non è stato facile ricostruire la dinamica dell’incidente. La polizia Locale che ha svolto i rilievi ha trovato uno scenario sconvolto con tanti detriti sull’asfalto e le auto finite a diversi metri dal luogo dello scontro. Una mancata precedenza all’origine dell’impatto.
CRONACA
Sabaudia, i Carabinieri denunciano un 36enne per truffa
Una truffa costruita sfruttando la fiducia e il legame familiare. È quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Sabaudia, che hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 36 anni, residente in provincia di Rimini, ritenuto responsabile del raggiro ai danni di una donna del posto. L’indagine è partita dalla querela presentata dalla vittima, una 68enne, e ha consentito in tempi rapidi di individuare il presunto autore. Secondo quanto accertato, l’uomo avrebbe contattato la donna tramite una piattaforma di messaggistica, fingendosi la figlia e sostenendo di aver cambiato numero di telefono. Con la scusa di un’urgenza economica, sarebbe riuscito a convincerla a effettuare due bonifici, per un totale di 3.460 euro. Gli accertamenti svolti dai militari hanno poi permesso di verificare che sia l’utenza telefonica utilizzata per il contatto sia la carta prepagata su cui sono confluiti i soldi erano riconducibili all’indagato. Al termine dell’attività investigativa, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di truffa.
CRONACA
Ad Aprilia la Guardia di Finanza trova il deposito dello Snus, il tabacco pakistano illegale
APRILIA – La Guardia di Finanza ha individuato ad Aprilia un deposito di tabacco pakistano “Snus”. Scoperte 40 scatole trovate nascoste tra i bancali di prodotti alimentari che contenevano 650 chilogrammi del tabacco umido in polvere destinato all’uso orale, la cui vendita è espressamente vietata in tutta l’Unione Europea. L’introduzione e la commercializzazione sul territorio nazionale di questo prodotto – spiegano dalla Guardia di Finanza – costituiscono a tutti gli effetti contrabbando.
L’operazione ha preso le mosse dopo il ritrovamento a Roma di 300 kg della stessa sostanza. La successiva analisi della documentazione acquisita, ha permesso di individuare in provincia di Latina il sito di stoccaggio del tabacco. I sospetti dei militari si sono concentrati su un’autovettura elettrica di lusso uso dalle persone sospettate, notata mentre era collegata a una stazione di ricarica installata sulla parete esterna di un magazzino formalmente intestato a un prestanome. La successiva perquisizione del locale, eseguita in sinergia operativa tra il Comando Provinciale di Roma e il Comando Provinciale di Latina, con il supporto sul campo dei finanzieri della Tenenza di Aprilia, ha permesso di rinvenire il quantitativo.
I 950 chilogrammi complessivi di Snus avrebbe potuto garantire proventi illeciti stimati in oltre 200.000 euro, determinando un danno per le casse dello Stato, in termini di accise e IVA evase, di circa 190.000 euro.
Per i responsabili è scattata la denuncia piede libero all’autorità giudiziaria di Latina, mentre il tabacco e il magazzino di stoccaggio sono stati posti sotto sequestro.
AUDIO
Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”
LATINA – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.
Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”, che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda
Che cosa chiedete? 
“UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.
Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi.
“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.
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Germano Buonamano Mancaniello
2 Luglio 2017 at 15:09
Su questa strada,
ci è restata ad oggi un ennesima vittima, un altro incidente stradale l’ennesimo in agro pontino, senza dimenticare il Bimbo che percorreva in bicicletta questa strada e investito alla solo età di anni 12 da un utilitaria. Oggi purtroppo un altra vittima credo si debba intervenire presto per fermare queste stragi che non sono più le stragi del Sabato sera.
Germano Buonamano Mancaniello
2 Luglio 2017 at 15:26
È uno stillicidio, è uno stillicidio in questo agro pontino, sud Pontino, un giorno si e l’altro pure l’opinione pubblica deve restare sconvolta per sempre da un incidente stradale che causa feriti gravi e morti in seguito, non è più possibile, Preghiamo!.
Emilio Carabot
2 Luglio 2017 at 15:33
Via segheria via zi maria e’sempre stato
Uno degli
Incroci
Più pericolosi nella
Zona latina-latina borgo grappa
Hanno
Sempre parlato
Di dossi o
Rotatoria ma
Anche oggi
Un morto……che mi ricordo io a memoria ne ricordo
Almeno
Altri 5 nello
Stesso
Tratto.
VERGOGNA!!!!
Claudia Bergamini
2 Luglio 2017 at 15:55
7 anni fa feci anche io un incidente li..macchina distrutta e per fortuna non ci siamo fatti niente. Ora non ci passo più per quella strada
Germano Buonamano Mancaniello
2 Luglio 2017 at 16:14
L’unica cosa che si deve fare e magari scendere per un altra e solo volta nelle Piazza stringendoci la mano gli uni e gli altri, io per solidarietà l’ho fatto per la troppa “sensibilità” si ne vive tantissima in me tanto da dover scendere nuovamente in una Piazza per dire di nuovo basta stragi sulle strade, l’ho fatto per Raffaele Vertolomo e la piccola Penelope che doveva ancora nascere entrambi uccisi sull’Appia da un utilitaria guidata da un Romeno ubriaco e drogato, idem per la piccola Alessia Calvani uccisa da un utilitaria guidata da un uomo che del l’accaduto si è pentito dopo un anno soltanto per convenienza, l’ho fatto e sto decidendo di marciare anche da solo in strada già per altro percorsa da dopo Cisterna di Latina, fino ad arrivare a casa mia vicino sita in località zona stadio Francioni dalle 9 sono arrivato alle 14 a casa, anche lì su quella strada maledetta che ho percorso tante vite spezzate in tenera età, bisogna scendere di nuovo in Piazza per pura solidarietà tutti in marcia deve essere un pellegrinaggio.
Germano Buonamano Mancaniello
2 Luglio 2017 at 16:18
Non so quanto può contare un pellegrinaggio magari deponendo un fiore su ogni luogo dove si è persa una vita per colpa di un incidente stradale, fatto è che serve ragazzi e ragazze serve perché se qui noi non scendiamo in Piazza nessuno ci fa luce.
Laura
2 Luglio 2017 at 17:48
Su questo incrocio qualche anno fa sono rimasti coinvolti anche i carabinieri. Ieri se ne era verificato un altro di incidente. Ora la strada si è riaperta si può tornare a correre a non vedere segnali e sfidare la sorte. Vivere morire od uccidere
Laura
2 Luglio 2017 at 18:07
Ieri c’è stato un altro incidente sullo stesso incrocio. Diversi anni fa anche i carabinieri contro una famiglia con dei bambini. Di morti ce sono stati forse una decina in 40 anni. Ora la strada è riaperta e si può tornare a correre o ad ignorare segnali, sfidando la sorte:vivi, muori o uccidi. Il tempo conta per altre occasioni…perdere qualche secondo per rallentare a volte vale una vita.