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Escrementi per strada e randagismo, Sabaudia mette in campo le Guardie Zoofile

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SABAUDIA – Il Comune di Sabaudia dichiara guerra a cittadini e turisti che non raccolgono gli escrementi dei cani sui marciapiedi come in spiaggia,  a chi non usa il guinzaglio, maltratta o addirittura abbandona gli amici a  quattro zampe. La giunta comunale ha infatti stabilito di mettere in campo le guardie zoofile e il servizio partirà in via sperimentale nel periodo che va dal 12 agosto al 31 dicembre 2017.  Un’attività che servirà a controllare sopratutto  la correttezza dei padroni.

“Le guardie zoofile  – spiegano dal Comune – avranno il compito di vigilare sul territorio affinché si possa favorire una corretta convivenza tra uomo e animali e garantire in toto la salute pubblica”. Le questioni sono presto dette: il randagismo, dilagante soprattutto nel periodo estivo, e le deiezioni canine che invadono marciapiedi e giardini pubblici e che, oltre ad un problema di decoro, rappresentano criticità igienico-sanitarie. In relazione a questi fatti, le Guardie zoofile, che sono assimilate a pubblici ufficiali, potranno chiedere documenti e accertare  la violazione di legge, mentre le relative sanzioni pecuniarie sono compito della Polizia Locale “e tutti gli introiti derivanti verranno riutilizzati dal Settore Servizi Sociali e Sanità per iniziative a tutela degli animali”.

“Questo è l’inizio di un percorso virtuoso di legalità e correttezza dei comportamenti – commenta il Sindaco Giada Gervasi  – Ma soprattutto la risposta alle tante segnalazioni che riceviamo in Comune da parte della cittadinanza, sia attraverso l’indirizzo mail appositamente istituito (segnalazioni@comune.sabaudia.latina.it) sia mediante la app Decoro Urbano che abbiamo attivato in attesa dell’istituzione dell’Ufficio Reclami – Urp del Comune”.

“Ritengo sia un atto fondamentale quello deliberato dalla Giunta comunale – sottolinea l’assessore all’Ambiente Ennio Zaottini – Molte città hanno attivato il servizio di guardie zoofile con risultati importanti, sia per quanto riguarda il contrasto ai maltrattamenti degli animali, sia in materia di osservanza delle norme, dei regolamenti nazionali e comunali e delle ordinanze emesse dal Comune. “Crediamo nel valore non solo repressivo ma educativo e preventivo di questo servizio – prosegue Zaottini – Vorremmo che i cittadini non si sentissero minacciati dalle sanzioni ma che possano, con un po’ di senso civico, essere esortati al rispetto del bene pubblico e della cittadinanza, creando così le condizioni per una serena e pacifica convivenza aiutandoci a mantenere alto il decoro della città”.

I quattro operatori che svolgeranno il servizio sono della protezione civile locale, dunque volontari (non riceveranno compenso), ma con il titolo di guardia zoofila, conseguito al termine del corso regionale.

“Le Guardie sono pubblici ufficiali – precisa Terranova – possono chiedere i documenti ed emettere sanzioni. Il loro compito è vigilare sul territorio, spiaggia compresa, al fine di monitorare il fenomeno del randagismo, con il controllo del microchip e dell’iscrizione all’anagrafe canina. Monitoreranno comportamenti scorretti da parte dei proprietari, come portare il cane senza guinzaglio o museruola, o lasciare la deiezione a terra senza rimuoverla. Ma possono intervenire, previa denuncia all’Asl, anche in caso di maltrattamenti o per trasporti di animali d’affezione. Gireranno per la città con apposito tesserino di riconoscimento e, a breve, avranno anche la pettorina identificativa”.

Il progetto è stato presentato dal sindaco Giada Gervasi, con l’assessore all’Ambiente, Sanità, Servizi Sociali e Istruzione Ennio Zaottini e il coordinatore responsabile della Protezione Civile di Sabaudia Domenico Terranova. Presenti anche i consiglieri Francesca Avagliano e Saverio Minervini.

 

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3 Comments

3 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    11 Agosto 2017 at 9:55

    Inutile mettere in campo la guardia zoofila se il comune di Latina è indebitato di due milioni di euro verso i confronti delle A.S.L. servivano per sterilizzare i randagi, se li sono pappati, ciò che mi meraviglia e che l’inverno scorso il canile di Latina subì un allagamento, chiese al popolo coperte e cibo, colmo dei colmi, menomale che come popolo ci si fa onore e noi come popolo onesto e buono siamo solidali.

  2. Luciano Grigio

    11 Agosto 2017 at 11:05

    Si ma qui si parla del comune di Sabaudia

  3. Mirko Mirketto Pennini

    11 Agosto 2017 at 13:22

    Parlano del comune di Sabaudia… E spero che li tratteranno bene questi cani che sono più intelligenti di me e di tanti esseri umani

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A San Felice Circeo nascerà la Casa del Mare

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SAN FELICE CIRCEO – Al porto di San Felice Circeo nascerà la Casa del Mare, un nuovo spazio dedicato alla divulgazione ambientale e alla promozione della cultura della sostenibilità.  Il Comune ha concesso a questo scopo all’Ente Parco nazionale del Circeo l’ex telegrafo. L’accordo, che prevede il comodato d’uso gratuito dell’immobile, è stato firmato ieri dalla sindaca Monia Di Cosimo, con il direttore del Parco Stefano Donati.

Un intervento che rientra in un progetto del valore complessivo di 124.971,00 euro, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che prevede la riqualificazione energetica dell’edificio comunale, con l’obiettivo di trasformarlo in un presidio permanente di educazione ambientale, aperto a studenti, residenti e visitatori.

«La collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Circeo rappresenta per il nostro Comune una garanzia di qualità scientifica, visione strategica, valorizzazione e attenzione concreta alla tutela del territorio — dichiara la prima cittadina di San Felice Circeo Monia Di Cosimo —. Il Parco è da anni un punto di riferimento autorevole nella protezione e nella valorizzazione dei nostri ecosistemi e siamo particolarmente soddisfatti di poter condividere questo percorso. Con la firma di oggi — prosegue — restituiamo funzione e prospettiva a un immobile pubblico, affidandolo a un’istituzione che ha dimostrato negli anni competenza, affidabilità e capacità progettuale. Siamo certi che la futura Casa del Mare, per la quale ringrazio sentitamente il direttore Stefano Donati, la presidente Emanuela Zappone e tutti i dipendenti dell’Ente Parco che hanno lavorato al progetto, diventerà un presidio qualificato di educazione ambientale e un valore aggiunto per l’intero territorio».

La “Casa del Mare” sarà concepita come un ambiente interattivo e tecnologicamente avanzato, capace di raccontare gli ecosistemi costieri del Parco nazionale del Circeo attraverso strumenti innovativi, installazioni multimediali e soluzioni a basso impatto ambientale.

«La ‘casa del mare’ – afferma la Presidente del Parco Nazionale, Emanuela Zappone – rappresenta uno dei primi progetti strategici avviati con la nuova governance del Parco Nazionale del Circeo e sintetizza la direzione che abbiamo scelto di imprimere al nostro mandato: rendere il Parco sempre più un’infrastruttura culturale, ambientale e sociale al servizio del territorio e delle comunità che lo abitano. La futura ‘casa del mare’ diventerà un punto di riferimento per la divulgazione, l’educazione ambientale e il dialogo con cittadini, scuole e visitatori, rafforzando il ruolo del Parco come presidio attivo di consapevolezza ambientale. Questo risultato è il frutto di una collaborazione istituzionale solida e costruttiva. Desidero ringraziare il Sindaco e l’Amministrazione comunale di San Felice Circeo per la disponibilità e la visione condivisa che hanno reso possibile la costruzione di un percorso comune. La capacità di fare sistema tra enti è oggi una condizione imprescindibile per trasformare le politiche ambientali in progetti concreti, capaci di generare valore reale per i territori».

«Si tratta di un progetto – spiega il direttore del Parco, Stefano Donati – che tiene assieme gli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici e di efficientamento energetico dei beni pubblici voluti dal Ministero dell’ambiente con l’educazione ambientale per la conoscenza e la fruizione consapevole degli ecosistemi marini tutelati dal Parco del Circeo».

Sul piano tecnico, l’intervento introduce sistemi energetici a basso consumo, l’installazione di tegole fotovoltaiche e una gestione intelligente degli impianti, trasformando l’edificio in un modello concreto di efficienza e responsabilità ambientale.

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Il Giardino di Ninfa pronto alla riapertura con le fioriture di primavera

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LATINA – Il Giardino di Ninfa esce dal letargo e si prepara alla prima giornata di primavera, il 21 marzo, giorno che segnerà il ritorno delle visite del Monumento Naturale. (foto Archivio Fondazione Roffredo Caetani)

La Fondazione Roffredo Caetani ha pubblicato sul sito ufficiale www.giardinodininfa.eu il calendario delle aperture al pubblico del Giardino di Ninfa per il 2026. La nuova stagione prenderà il via nel primo weekend di primavera: sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 i cancelli di Ninfa torneranno ad aprirsi ai visitatori.

“Un momento atteso da tanti, che ogni anno coincide con il risveglio del giardino: le prime fioriture, i colori che tornano ad accendersi e quell’atmosfera sospesa che rende Ninfa un luogo straordinariamente unico, capace di offrire suggestioni ed emozioni sempre diverse, che mutano giorno dopo giorno e si trasformano con il susseguirsi delle stagioni”, dicono dalla Fondazione.

CALENDARIO UFFICIALE APERTURE GIARDINO DI NINFA 2026
(Prenotazioni solo su www.giardinodininfa.eu)

Marzo            21, 22, 28, 29

Aprile             4, 5, 6, 11, 12, 18, 19, 25, 26

Maggio           1, 2, 3, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30, 31

Giugno           2, 6, 7, 13, 14, 20, 21, 27, 28

Luglio*           3, 4, 5, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26, 31

Agosto*          1, 2, 7, 8, 9, 14, 16, 21, 22, 23, 28, 29, 30

15 Agosto       Apertura straordinaria con visite anche in orario diurno

Settembre      5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27

Ottobre          3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31

Novembre      1, 7, 8

* Dal 3 luglio al 30 agosto il Giardino sarà aperto il venerdì, sabato e domenica esclusivamente in orario serale, con visita speciale al tramonto. In questo periodo sarà possibile scegliere tra due percorsi: “Il Giardino di Ninfa e la flora” e “Il Giardino di Ninfa e le rovine”. Il 15 agosto apertura straordinaria: in questa data il Giardino sarà visitabile anche in orario diurno, unica giornata del mese con questa modalità. Tutte le informazioni sulle modalità di visita sono disponibili sul sito www.giardinodininfa.eu.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI – L’accesso al Giardino di Ninfa è consentito solo con prenotazione anticipata tramite il sito www.giardinodininfa.eu, dove è possibile trovare tutte le informazioni tecniche relative alle visite e agli ingressi.
GLI ALTRI LUOGHI DEI CAETANI – Oltre al Giardino di Ninfa, sul sito www.giardinodininfa.eu è possibile prenotare la visita al Castello Caetani di Sermoneta e al Parco Pantanello.

Per ulteriori dettagli e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione Roffredo Caetani www.frcaetani.it e seguire i canali social del Giardino di Ninfa e della Fondazione.

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Gaeta, gli studenti del Caboto supportano la candidatura di Gaeta Capitale Italiana del mare

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GAETA – L’Amministrazione del Comune di Gaeta concorre per la candidatura di Capitale italiana del mare 2026. Domani Lunedì 19 gennaio il sindaco Cristian Leccese ha invitato a Gaeta tutti coloro che hanno dato un contributo per sostenere la candidatura per condividere il momento dell’invio del Dossier che contiene tutti quei requisiti che il territorio del Golfo possiede a giustificazione della richiesta. L’Istituto nautico Giovanni Caboto contribuisce anch’esso, a modo suo, alla valorizzazione di Gaeta e di ciò che il territorio va facendo sul tema del mare per avvalorare la richiesta e ottenere un punteggio di prestigio che riconosca il ruolo che Gaeta esprime nel campo marinaro. Proprio oggi il Dirigente scolastico dell’Istituto, la prof.ssa Maria Rosa Valente, ha infatti riunito un gruppo di docenti e gli studenti di tre diverse classi quarte e ha avviato il programma di formazione-intervento® finalizzato al miglioramento “ergonomico” degli itinerari culturali Europei che passano dai porti del Mediterraneo, come la rotta di Enea, la rotta dei Fenici, la rotta dei Vichinghi, ecc.

Il lavoro progettuale che faranno gli studenti, da febbraio a marzo prossimo, seguito dai metodologi dell’IRIFI (Istituto di Ricerca sulla formazione Intervento), sarà mostrato ad aprile, alle strutture che gestiscono questi itinerari per conto del Consiglio d’Europa. Esso sarà poi portato alla Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini che si tiene a Gaeta il 23 di ottobre prossimo.

In Fiera le proposte degli studenti gaetani saranno confrontate con progetti di altri Istituti scolastici che seguiranno l’esempio del “Caboto”.

Peraltro, mentre gli studenti dell’Istituto nautico G. Caboto, lavoreranno sugli itinerari culturali europei che passano per i porti del Mediterraneo, gli studenti del Liceo Scientifico e dell’Istituto tecnico Economico Fermi di Gaeta lavoreranno sui Cammini che attraversano il territorio locale, come quello di San Filippo Neri (regionale) e della Via Francigena (europeo).

I docenti delle due istituzioni scolastiche hanno infatti lavorato assieme per concordare il programma che partirà così il 4 di febbraio e terminerà il 31 di marzo.

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